AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi1 luglio, quando lascerà  il posto al numero 310. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più¹ importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)

Rubrica: Cinema

I dimenticati - Una iniziativa di "Diari di Cineclub"

Charlotte-Lucie detta Fanny

Diari di Cineclub n°41, VII 2016

Di

Virgilio Zanolla

Charlotte-Lucie detta Fanny

Tenetevi forte, sto per presentarvi la prima consapevole attrice della storia del cinema, un personaggio interessante sia per i primati artistici che per le vicende della vita privata: Charlotte-Lucie-Marie-Adèle-Stephanie-Adrienne Faes, nome che forse non dirà nulla neanche al più scafato cinéphile...

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Cinema e circo

Una lunga storia d'amore

Cinema e circo

uno spettacolo mozzafiato con la partecipazione di Andrea Loreni, unico funambolo in Italia specializzato nelle traversate su cavo a grandi altezze.

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I dimenticati - Una iniziativa di "Diari di Cineclub"

Ivor Novello

Diari di Cineclub n°38, IV 2016

Di

Virgilio Zanolla

Ivor Novello

Anche il cinema inglese ha avuto il suo Rodolfo Valentino: era gallese, si chiamava David Ivor Davies, ma lo si ricorda col nome d’arte di Ivor Novello. Già, lo si ricorda: è un ‘dimenticato’ soltanto come attore, perché egli fu molto di più. Nato a Cardiff il 15 gennaio 1893, ebbe un’educazione musicale di prim’ordine: studiò canto, armonia e contrappunto, e grazie a una borsa di studio potè perfezionarsi al Magdalen College School di Oxford, dove cantò da solista nel coro del collegio.

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Una iniziativa di "Diari di Cineclub"

Annie Vernay

Diari di Cineclub n°35, I 2016

Di

Virgilio Zanolla

Annie Vernay

Il personaggio che ricordiamo è una bella attrice svizzera morta quando il successo le aveva appena spalancato le porte di una carriera cinematografica che s’annunciava sfolgorante: e che si tratti d’un vero ‘dimenticato’ lo dimostra il fatto che le sole decenti schede biografiche finora a lei dedicate si trovano ne Les oubliés du cinéma français di Claude Beylie e Philippe d’Hugues e nel Dictionnaire des comédiens français disparus di Yvan Foucart.

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Una iniziativa di "Diari di Cineclub"

Bobby Driscoll

Diari di Cineclub n°50, V 2017

Di

Virgilio Zanolla

Bobby Driscoll

...grazie anche al fatto che la Metro Goldwyn Mayer, che lo mise sotto contratto, lo prestò ad altre case di produzione - negli ultimi anni di guerra Bobby lavorò in otto film, a partire da La famiglia Sullivan di Lloyd Bacon (’44), della 20th Century Fox, con Thomas Mitchell e Anne Baxter, dove la sua recitazione naturale e l’eccezionale memoria ne accrebbero il credito.

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Grandi autori - film indimenticabili

La guerra vista dal cinema

Di Fabio Massimo Penna - Diari di Cineclub n.105 - maggio 2022

La guerra vista dal cinema

n un mondo nel quale l’uso della ragione sembra oramai diventato un inutile esercizio intellettuale, i registi possono solo ricordare l’orrore dei conflitti ma non possono fermare le bombe. Dopo anni passati a contare le vittime di un virus maledetto, la nostra anima non vuole più sentire esplosioni o vedere carrarmati. Al cinema chiediamo di restituirci quella capacità di sognare che questi anni bui sembrano averci sottratto.

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Una iniziativa di "Diari di Cineclub"

Marta Toren

[Diari di Cineclub n°51, VI 2017]

Di

Virgilio Zanolla

Marta Toren

Il pubblico italiano è sempre stato sensibile al fascino delle attrici nordiche attive sui set del nostro cinema, brave o meno brave che fossero.
Quella che presento stavolta, pur se nata in Svezia, non giunse da noi direttamente da lì, bensì dagli Stati Uniti: si trattava infatti di una di coloro che, come Greta Garbo, Ingrid Bergman e non molte altre, ebbero la fortuna di aver successo ad Hollywood.

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Una iniziativa di "Diari di Cineclub"

Lia Franca

Diari di Cineclub n°43, X 2016

Di

Virgilio Zanolla

Lia Franca

Se tra gli interpreti del nostro cinema c’è un’attrice ben poco conosciuta, a dispetto della ‘familiarità’ della sua presenza fisica (familiarità ottenuta con un solo film), non può sussistere dubbio: questa è Lia Franca. Su di lei le poche notizie raccolte finora sono quasi pari alle imprecisioni. Vediamo allora di fare finalmente un po’ di luce sulla sua vita, giacché il suo talento lo merita.

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Una iniziativa di "Diari di Cineclub"

Olive Thomas

[Diari di Cineclub n°39, V 2016]

di

Virgilio Zanolla

Olive Thomas

A Olive mostrarsi “flapper” riusciva naturale: era una ragazza florida e senza problemi, avida di emozioni, che di Hollywood, la nascente Mecca del cinema dove s’era da poco trasferita, cominciava a prendere i vizi. Uno di questi fu l’alcolismo; è quasi certo che a trasmetterglielo sia stato il marito, non meno avido d’emozioni....

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Una iniziativa di "Diari di Cineclub"

Pablito Calvo

I dimenticati, 25. Pablito Calvo - [Diari di Cineclub n°44, XI 2016]

di

Virgilio Zanolla

Pablito Calvo

La storia (pare in parte autobiografica e ispirata da un fatto in qualche misura realmente accaduto) è quella d’un orfano abbandonato alla porta d’un convento abitato da dodici frati francescani; i quali, anziché consegnare il bambino a un orfanatrofio, decidono d’allevarlo essi stessi, e lo battezzano ponendogli il nome del santo che si celebra quel giorno, Marcellino.

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Calabria - Lamezia Terme

Mondovisioni al Civico Trame

di Federica Fasciolo

Mondovisioni al Civico Trame

Quattro sono i film selezionati per volgere lo sguardo oltre il nostro territorio ed esplorare la fitta trama della realtà contemporanea mondiale, tra conflitti, abusi e tensioni, e svelare cosa si è mosso mentre la pandemia iniziava la sua corsa. Attraverso queste storie, che ci conducono fino in Francia, Turchia, India e Mali, il pubblico è invitato a confrontarsi con temi che spesso i media osservano da lontano.

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Robert Morley

I dimenticati: Diari di Cineclub n°40

Di

Virgilio Zanolla

Robert Morley

Consentitemi, una volta tanto, di parlare di un personaggio ‘normale’: cioè di un attore vissuto e morto serenamente, con una carriera senza traumi o particolari difficoltà.

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Una iniziativa di "Diari di Cineclub"

Dorian Gray

I dimenticati, 12. Dorian Gray [Diari di Cineclub n°31, IX 2015]

di

Virgilio Zanolla

Dorian Gray

... studiò danza a Milano, con Aurel Millos alla scuola della Scala; alta, bella, statuaria e «con le caviglie scoperte fino all’inguine», come scrisse con malizia un critico, nell’estate 1950, notata da Macario, esordì in palcoscenico nella rivista di Orio Vergani e Dino Falconi Votate per Venere, che questi interpretava accanto a Gino Bramieri ed Elena Giusti; lo spettacolo ebbe un successo così clamoroso che ai primi del ’51 fu portato in tournée a Parigi.

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Una iniziativa di "Diari di Cineclub"

Gail Russell

I dimenticati, 18. Gail Russell [Diari di Cineclub n°37 III 2016]

di

Virgilio Zanolla

Gail Russell

Corpo snello e flessuoso, lunghi e ondulati capelli corvini, sguardo da cerbiatta, magnifico sorriso, viso d’angelo: Gail Russell disponeva di naturale fotogenia e sufficiente dose di talento per sfondare nel cinema, ma era un’anima delicata e psicologicamente fragile, che per riuscire a sopravvivere in un mondo spietato e competitivo come quello della settima arte finì per rovinarsi la salute.

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Una iniziativa di "Diari di Cineclub"

Ermanno Randi

I dimenticati, 15. - [Diari di Cineclub n°34, XII 2015]

Di

Virgilio Zanolla

Ermanno Randi

Bruno e non alto, bel sorriso, folti capelli e sopracciglia marcate, pur essendo nato nella città di Petrarca e del Vasari egli aveva la tipica faccia dello scugnizzo napoletano: proprio una di quelle di cui il cinema del dopoguerra aveva costante appetito. Esordì a livello professionale nella rivista, come ‘boy’, ovvero ballerino del corteggio della soubrette, che in questo caso, guarda un po’, si chiamava Anna Magnani.

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Roma - Casa del cinema

Ritratti di cinema

Di Antonietta De Lillo fotografa

Ritratti di cinema

Gli scatti di Antonietta De Lillo, in parte a colori e in parte in bianco e nero, sono in bilico tra l’immediatezza di un’istantanea e il ritratto posato, già lasciando intravedere la cifra stilistica di una regista che negli anni a venire sarà più volte selezionata con i suoi film alla Mostra di Venezia e che proprio al Lido, come testimoniano queste immagini di oltre quarant’anni fa, aveva avuto il suo primo incontro con il cinema.

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Roma - Casa del cinema

Cinema di Buon Anno

I primi 12 film in programma

di Federica Fasciolo

Cinema di Buon Anno

Una rassegna di film che vede inglobata anche la serie "va di moda"

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Una iniziativa di "Diari di Cineclub"

Armando Falconi

[Diari di Cineclub n°26, III 2015, p. 16]

Di

Virgilio Zanolla

Armando Falconi

Nato a Roma da una famiglia d’attori il 10 luglio 1871, aveva abbracciato la carriera teatrale solo ventitreenne, segnalandosi subito per le doti interpretative: nel ’97 entrò come primo attor giovane nella compagnia di Flaviò Andò e della bella Tina Di Lorenzo...

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Una iniziativa di "Diari di Cineclub"

Belinda Lee - 8

[Diari di Cineclub n°27, IV 2015, p. 17]

di

Virgilio Zanolla

Belinda Lee - 8

Così Belinda, che possedeva non disprezzabili doti drammatiche, in altri tredici film interpretò perlopiù il ruolo di starlet, senza infamia né lode ma con un sostanziale svilimento delle sue potenzialità attoriali; nel frattempo, il suo matrimonio era entrato in crisi irreversibile.

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Roma - Casa del Cinema

Cinema Messicano

Edizione speciale

di Federica Fasciolo

Cinema Messicano

Due i film messicani – un lungometraggio e un documentario – che saranno proiettati in anteprima romana, entrambi in spagnolo con sottotitoli in italiano. Due film che permetteranno agli spettatori di conoscere le radici di due dei movimenti sociali più rilevanti nella storia contemporanea del Messico.

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Una iniziativa di "Diari di Cineclub"

Marcella Mariani

I dimenticati #6. Marcella Mariani [Diari di Cineclub n°25, II 2015, p. 15]

di

Virgilio Zanolla

Marcella Mariani

...a Cortina d’Ampezzo, sbaragliò le altre trentatré agguerrite concorrenti imponendosi come nuova Miss Italia, e a porle la corona sul capo fu Alberto Sordi. Il cinema le spalancò le porte: quell’anno ella debuttò interpretando se stessa in uno dei quattro episodi del film Siamo donne di Alfredo Guarini, apparendo quindi in uno dei cinque di Se vincessi cento milioni di Carlo Campogalliani e Carlo Moscolini e in uno dei sei di Villa Borghese di De Sica; seria, un po’ timida e con la testa sul collo, decise di studiare recitazione e si iscrisse al Centro Sperimentale di Cinematografia.

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Festival di Trieste

Festival di Trieste

...una scelta che testimonia la vocazione per i nuovi orizzonti che guida da sempre il Festival e la sua capacità di guardare al futuro, senza perdere le proprie radici, proprio come il Porto Vecchio triestino. Il ritorno in presenza non preclude lo streaming, che è arrivato per rimanere, date le potenzialità che offre.

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Una iniziativa di "Diari di Cineclub"

Henri Garat

I dimenticati, 5. Henri Garat [Diari di Cineclub n°24, I 2015, p. 9]

Di

Virgilio Zanolla

Henri Garat

Agli albori degli anni Trenta, nel decennio in cui il culto della bellezza fisica nel cinema avrebbe raggiunto l’apice, nella Francia del presidente Doumergue ebbe inizio la stagione divistica di Émile Henri Camille Garassu in arte Henri Garat. Nato a Parigi il 3 aprile 1902, figlio di un attore d’operetta d’origine rumena e una cantante lirica israelita, Garat aveva lo spettacolo nel sangue, tanto che a neppure un anno era già apparso in scena; solo nel ’20, dopo aver svolto vari mestieri, grazie al bell’aspetto venne assunto come boy al Casino de Paris e figurante al Moulin Rouge.

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Roma: Cinema Savoy, Macro Asilo, Nuovo Cinema Aquila

Medfilm

di Federica Fasciolo

Medfilm

Un'edizione che rimette al centro la relazione umana, l'incontro con l'altro e i legami che ci uniscono, a partire dal film d'apertura, il vitale "Una storia d'amore e di desiderio" della talentuosa regista Leyla Bouzid. Il film, anteprima italiana che uscirà in sala nella prossima primavera con Cineclub Internazionale Distribuzione, è la storia dell'incontro folgorante tra il timido Ahmed e l'esplosiva Farah. Un film sulla scoperta dell'amore e delle profonde radici culturali che legano il corpo e l'intelletto attraverso la poesia e la letteratura erotica antica e contemporanea.

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CinemaTour

Una encomiabile ricerca minuziosa e preziosa per gli amanti del cinema

CinemaTour

Un tour pensato per rivivere gli splendidi set cinematografici a Roma partendo da Piazza Di Spagna e concludendo il meraviglioso itinerario a Piazza Navona. Lungo il tragitto conosceremo nel dettaglio alcuni film girati in suggestivi posti come questi:

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