AAAATTENZIONE - Cari amici lettori, questo numero rimarrà  in rete fino alla mezzanotte del 14 ottobre quando lascerà  il posto al n. 316. BUONA LETTURA A TUTTI . Ora per voi : AMICI DEGLI ANIMALI - Vivisezione: Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni (A. Einstein) - Grandezza morale e progresso di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali (Gandhi) - La compassione e l'empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo possa avere (C. Darwin) - Fintanto che l'uomo continuerà a massacrare gli animali non conoscerà  ne salute, ne pace (Pitagora) - Tra tutti gli animali l'uomo è il più crudele. E' l'unico ad infliggere dolore per il piacere di farlo (M Twain) - A forza di sterminare animali si è capito che anche sopprimere uomini non richiedeva grande sforzo ( E.da Rotterdam) . -

Rubrica: Toponimo

Barbarano Romano

Borgo che respira etrusco

di Giuseppe Cocco

Il paese consta di un primo nucleo risalente probabilmente al X secolo (900), cui si aggiungono vari edifici, dal XIII (1200) al XVII (1600).
Attualmente costituisce un esempio di Borgo Medievale a spina di pesce, con una strada principale centrale fiancheggiata da 2 parallele secondarie, allungato sul cuneo fra due gole e chiuso, nell'unico tratto non difeso naturalmente, da mura con torri quadrilatere a gola aperta databili al secolo XIV (1300), ulteriormente foderate da una cinta muraria verso la fine del XV secolo (1400) con l'aggiunta di torri circolari.

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Scandale

Scandàle (Σχανδάλη in greco, Scandàli in calabrese)

di Giuseppe Cocco

Scandale

Il comune di Scandale si trova su una collina al centro del Marchesato, in provincia di Crotone, tra il Mar Jonio e le montagne della Sila.
È un centro del Marchesato sorto in un’area abitata da epoca preistorica, come attestano i ritrovamenti di sepolcri della prima età del ferro (XIII secolo a.C.) che hanno restituito molti reperti d’età preistorica e protostorica.

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Toponimo: Rottofreno...

... e il cavallo di Annibale

Testi e disegni di Giuseppe Cocco

La variante antica non può spiegarsi con quella fantasiosa leggenda che vuole Rottofreno, dovuto al fatto che in questo luogo Annibale, durante un'incursione militare nel corso della battaglia della Trebbia, fu costretto a fermarsi in questo povero villaggio a seguito della rottura del morso ("freno" appunto) del suo cavallo. Sebbene si tratti di leggenda, questa versione ha trovato pieno accreditamento tra la popolazione al punto che lo Stemma Comunale riproduce la testa di un cavallo grigio con il "freno" rotto.

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