Grandi sfide si attendono per un immediato futuro
Marzo: Il punto
di Amanzio Possenti
Che marzo sarà? ... un’Italia dove lavoro, sicurezza e benessere sociale siano primi traguardi da tagliare da parte dei cittadini? E’ una impegnativa speranza.
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Che marzo sarà? ... un’Italia dove lavoro, sicurezza e benessere sociale siano primi traguardi da tagliare da parte dei cittadini? E’ una impegnativa speranza.
desiderio comune e sincero di ’costruire’ a favore del benessere di tutti
L’umanità chiede che dopo le guerre in atto (Israele, Gaza, Palestina, Hamas) tra aggressioni e popolazioni stremate, si aprano i cuori alla Speranza. La stessa proclamata dal Giubileo, portatore di pace.
Un ampio dibattito ricordando Cesare Cavalleri
Si stenta a credere che a fronte di un milione e mezzo di non occupati il settore Commercio lamenti il fatto di oltre 250 mila posti di lavoro non coperti, dalla ristorazione all’ambito turistico.
Il problema dei problemi in milioni di case italiane è la risposta economica alle necessità di spesa familiare quotidiana: troppe volte devono rinunciare e spesso riescono a malapena a sostenere il carico degli euro necessari.
L’interesse che la politica manifesta su ogni tipo di polemica non corrisponde talvolta a quello del pubblico: c’è una evidente discrasia.
...approvazioni piene, critiche a metà, contestazioni vibranti, talvolta pregiudiziali o frutto di criteri politici europei che paventano scossoni nella democrazia americana ...
Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis, torinese il primo e milanese il secondo, esempi di scelta cristiana vissuta nell’esperienza di amore e di sacrificio come dono, testimoniano la fedeltà e il senso di una giovinezza dedicata a Gesù nella normalità e quotidianità operosa e creativa...
In questo anno e mezzo in cui resterò a casa cercherò con l’aiuto di alcuni amici di promuovere e organizzare incontri nella speranza che qualcun di buon cuore venga in soccorso.
Parole violente, non se ne può più. Nè di ascoltarle né di subirle né ancor meno di tollerarle. Non hanno, e non devono avere, spazio e mediaticità.
Credere nella vita, sempre, senza titubanze e vivendone la Speranza, tema centrale dell’imminente Giubileo: sono anche indicazioni nel messaggio Cei in vista della *Giornata per la Vita del 2 febbraio 2025.
Recentemente ci ha raccontato il ’galleggiamento’ del Paese, che dunque non sarebbe né in corsa né in retrocessione bensì galleggerebbe, ossia starebbe sopra le onde senza cavalcarle e neppure esserne sballottato pericolosamente.
Rivedere in Tv una commedia osservata in teatro, significa coglierne aspetti e ritrovare ulteriori ragioni di coinvolgimento. Questo sembra emergere dalla visione a Bergamo Tv della commedia ‘I contadini coraggiosi di Calvenzano’...
L’inquietudine è il sentimento del quale abbiamo bisogno, da cristiani non generici, per percorrere la via della Speranza, segno del Giubileo 2025 appena avviato. Non quella che scaturisce dalla quotidianità legata ad eventi gioiosi o tristi, bensì l’inquietudine che vibra nel cuore del credente in cerca di Amore...
Nel clima prenatalizio entra forte il bisogno di pace, quanto mai acuto in seguito alle guerre in Israele-Gaza-Palestina- Libano e fra Ucraina e Russia: si prospetta un altro Natale di morte e distruzioni mentre i cristiani si apprestano a celebrare il Bambino Gesù, portatore di amore e di pace.
...fra valori dimenticati o sopportati, tensioni emotive deludenti o insofferenti, ripercussioni intellettuali segnate da fragilità - ci si chiede come i giovani contemporanei, quantitativamente più impegnati e pronti a dare risposte di sé e del proprio tempo, riescano a mostrare pienamente le loro potenzialità.
La gente comune cosa pensa di questa recrudescenza? Tra le cause si cita la mancanza in questi ragazzi del senso della vita da rispettare e tutelare sempre, a fronte di atteggiamenti sfrenati, violenti e disancorati dal valore della convivenza civile
...vive la speranza che cessi il clima di odio e si innesti quello del rinsavimento e dei valori di umana sensibilità, così che prevalga il coraggio di proclamare tutti insieme un ‘no’ pieno ad ogni forma di inaccettabili comportamenti.
...si continua ad agire con le armi più micidiali e il terrore non solo si perpetua ma accresce l’uso forsennato di violenze inaudite. E quando non c’è guerra dichiarata, ecco scambi di bombardamenti, lanci di supermissili e razzi, volontà di offesa.
Il problema dei cellulari da tenere aperti o no nelle classi scolastiche (superiori) evitandone l’uso anche durante la ricreazione al fine di favorire i contatti reali e di sfuggire alla trappola della virtualità è fuor di dubbio ricco di stimoli al dibattito...i giovani che sfidano il domani malmenando lo ieri, la scuola che deve esercitare uno spazio creativo e formativo...
...prenderne atto, confidando che lo ieri non passi inosservato bensì sia costantemente portatore di elementi vitalizzanti e positivi per le comunità interessate...
Ecco la bellezza e la extratemporalità, persino la poesia sommessa e delicata, ancorchè dolorosa, dei giorni dei Morti: per il credente, un itinerario verso un traguardo di Amore totale, di santità. Un passo terreno avviato all’Infinito divino.
Non più gioiosa scelta per la vita, bensì adesione ad una mediaticità invadente e illudente. La denatalità diventa negazione che, affiancandosi ad una quotidianità opportunistica, propone il radicalismo del proprio sé, lontano dai Valori...
...gli aumenti nei costi delle bollette e la bassa dimensione degli stipendi che tagliano possibilità e accesso di spesa e diventano assolutamente intollerabili per un gran numero di famiglie pur con lavoro.