Principi e fondamenti di Agroecologia
Di Guido Bissanti - Giovanni Dara Guccione - Barbara Manachini
Paola Quatrini - Alberto Sturla - Prefazione di Luca Mercalli
di Guido Bissanti

...esplora l’agricoltura in modo innovativo, spostando l’attenzione dalle sole questioni di produttività e gestione verso una comprensione più profonda delle risorse, dei sistemi agroecologici e delle dinamiche energetiche che li governano.
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Equisetum telmateia
di Guido Bissanti

Il suo habitat è quello dei luoghi umidi e ombrosi (pioppeti, ontaneti, frassineti umidi e saliceti arborei) ma anche di aree nei pressi di sorgenti e ruscelli dove cresce, preferibilmente, su substrato sia calcareo che calcareo/siliceo...
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Cyperus longus L
di Guido Bissanti

...è una pianta presente in natura, usato per fitodepurazione o come pianta ornamentale, che in certi Paesi viene raccolta per uso locale come cibo, medicina e fonte di materiali. In passato il tubero dello zigolo veniva usato tostato come surrogato del caffè ed era una delle spezie preferite della cucina medievale.
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Centaurea cyanus
di Guido Bissanti

Il fiordaliso viene coltivato come pianta ornamentale nei giardini, dove sono state selezionate diverse cultivar con vari colori pastello, tra cui rosa e viola. Il fiordaliso viene anche coltivato per l’industria dei fiori recisi in vari Paesi come in Canada per l’utilizzo da parte dei fioristi.
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Gli Ombrellini pugliesi specie erbacea famiglia delle Apiaceae
Tordylium apulum
di Guido Bissanti

Il suo habitat è quello dei coltivi, incolti e prati-pascoli, su suoli aridi d’estate, al di sotto della fascia montana inferiore, con optimum nella fascia mediterranea, nell’intervallo altimetrico tra 0 e 1200 m s.l.m..
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Sonchus oleraceus
di Guido Bissanti

Il grespino comune è una pianta che può essere facilmente coltivata in pieno campo, nell’orto ed anche in vaso in quanto non richiede molta cura. Cresce bene e si sviluppa rigogliosa all’ombra e in pieno sole. Si adatta a qualunque tipo di terreno e si accontenta delle piogge ed escluso i mesi invernali è praticamente presente tutto l’anno.
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Calluna vulgaris
di Guido Bissanti

In Italia è comune nelle zone centrosettentrionali, rara nell’Appennino centrale, assente al sud e isole. In particolare è comune nel paesaggio delle brughiere ai piedi delle Prealpi lombarde, o nella zona delle baragge vercellesi.
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Lavandula stoechas
di Guido Bissanti

La Lavanda selvatica pur essendo potenzialmente utile, ha ricoperto fino ad oggi poco interesse dal punto di vista agrario. Gli ambiti d’interesse sono il giardinaggio, l’apicoltura e l’erboristeria. L’olio essenziale può trovare impiego in profumeria, tuttavia l’interesse è marginale.
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Antropocene
Medicago arborea
di Guido Bissanti

Per la sua coltivazione è necessario porre a dimora le piante in una posizione soleggiata o semi-ombreggiata, perché in piena ombra è garantita una crescita regolare ma con una scarsa produzione di fiori.
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Rhamnus alaternus
di Guido Bissanti

...citato da Plinio e utilizzato da Linneo per l’assonanza con alternus alternato, riferimento alla disposizione delle foglie. Secondo altri autori per la somiglianza col prugnolo, chiamato Alaternus da Clusius.
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Nepeta nepetella
di Guido Bissanti

Il termine Nepeta viene riscontrato per la prima volta in scritti di Gaio Plinio Secondo, forse perché proveniente da Nepi, nell’Etruria. L’epiteto specifico nepetella è il diminutivo dal genere Nepeta, in quanto letteralmente “piccola nepeta” per le dimensioni minori della pianta.
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Mentha spicata
di Guido Bissanti

...questa pianta viene utilizzata soprattutto per aromatizzare zuppe e stufati e per dare sapore a succhi e altre bevande fredde. Sono molti i piatti che possiamo condire con la mentha spicata che può essere coltivata in orti e vasi, abbellendo balconi e terrazze.
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Laudate Deum in pillole
L'Enciclica in pillole
per una riflessione ecocompatibile
di Guido Bissanti

... “oltre un approccio meramente ecologico, perché «la nostra cura per l’altro e la nostra cura per la terra sono intimamente legate”, dando ulteriore slancio e significato al concetto di “Ecologia Integrale” espresso nella Laudato Si’.
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Sorbus aucuparia
di Guido Bissanti

Nella cultura popolare friulana, cadorina e mitteleuropea, le bacche essiccate di sorbo degli uccellatori erano utilizzate come repellente per streghe, lupi mannari e demoni, e come “antidoto” contro i malefici e gli incantesimi.
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Citrus japonica
di Guido Bissanti

Il Citrus japonica è una specie originaria dalla Cina ed è stato a lungo coltivato in Giappone. Le prime piante di kumquat furono introdotte in Europa nel 1846 da Robert Fortune, collezionista della London Horticultural Society. Oggi viene coltivato un po’ in tutte le aree con clima temperato.
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Melilotus officinalis
di Guido Bissanti

Il meliloto viene coltivato non solo a scopo officinale, ma anche per la produzione di foraggio per gli animali, e per essere interrato allo scopo di migliorare la composizione del terreno. Viene inoltre usato per la produzione di un delicato e aromatico miele mono floreale.
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Piante e specie tintorie
di Guido Bissanti

Le piante tintorie sono una valida alternativa ai prodotti chimici comunemente usati per le tinture e la tintura e la pittura con pigmenti naturali sono arti antichissime che risalgono alle origini dell’umanità e traggono le loro materie prime dalle infinite varietà del mondo vegetale, animale e minerale.
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Viscum album
di Guido Bissanti

Il vischio è una pianta conosciuta da tempo remoto ed a cui sono collegate numerose tradizioni, leggende, letteratura e vari utilizzi. Per le popolazioni celtiche, che lo chiamavano oloaiacet, era, assieme alla quercia, considerato pianta sacra e dono degli dei; secondo una leggenda nordica teneva lontane disgrazie e malattie. Continua in molti paesi a essere considerato simbolo di buon augurio durante il periodo natalizio...
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Allium cepa
di Guido Bissanti

La cipolla è una pianta erbacea biennale che con molta probabilità è originaria degli altipiani del Turchestan e dell’Afghanistan. Oggi, questa pianta, in tutte le sue molteplici varietà è coltivata in tutto il mondo. La cipolla fu introdotta in America centrale da Cristoforo Colombo nel suo viaggio del 1493 a Haiti ma nel nord era già conosciuta,
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Cynara scolymus
di Guido Bissanti

Il termine Cynara proviene dal greco κῑνάρα kinára, carciofo in Galeno e Dioscoride. L’epiteto specifico scolymus proviene da scolymus cardone, carciofo, nome presente in Plinio (latinizzazione del greco σκόλυμος scólymos, una sorta di cardo commestibile in Aristarco e Teofrasto.
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Arachis hypogaea
di Guido Bissanti

Il termine Arachis deriva dal greco ἄρακος arachos, pianta delle leguminose citata già da Aristofane, Ipparco e Teofrasto. L’epiteto specifico hypogaea proviene dal prefisso greco ὑπο- hypo- sotto e da γῆ ge terra: cioè sotterraneo, per la caratteristica del legume di interrarsi.
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Medicago sativa
di Guido Bissanti

La Medicago sativa è una specie originaria dell’Asia sud-occidentale, è diffusa in Italia prevalentemente in Emilia-Romagna, Lombardia, Marche, Veneto.
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Petroselinum crispum
Il prezzemolo
(Petroselinum crispum (Mill.) Fuss, 1866)
di Guido Bissanti

Il prezzemolo è conosciuto dai tempi più remoti e citato da antichi autori. Plinio (I° secolo d. C.) ne evidenzia alcuni usi così: “Di altro genere alcuni chiamano prezzemolo quello nato tra i sassi, particolarmente indicato contro gli ascessi con l’aggiunta di due cucchiai del suo succo in un bicchiere di succo di marrobio, il tutto in tre bicchieri di acqua calda.
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Citrullus lanatus
Il cocomero o anguria è una specie erbacea
di Guido Bissanti

Il Citrullus lanatus, è una specie originaria della fascia tropicale dell’Africa (particolarmente abbondante nel deserto del Kalahari, dove potrebbe avere avuto origine) e dell’Asia. Oggi è una pianta coltivata e largamente diffusa in tutto il mondo, sia nella fascia tropicale che in quella temperata-calda.
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Il Ravanello comune o rapanello
(Raphanus sativus L., 1753)
Raphanus sativus
di Guido Bissanti

Il Ravanello comune è una specie erbacea caratterizzata da una parte aerea che si presenta con foglie lobate con margine irregolarmente seghettato. I fiori sono muniti di quattro petali di colore bianco, rosa o violetto; il frutto è una siliqua che racchiude semi rossastri, rotondi o leggermente allungati.
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