#127 - 27 aprile 2015
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 agosto, quando lascerà il posto al numero 224. BUONA LETTURA A TUTTI - ORA, PER VOI AMANTI DEGLI ANIMALI : E' una gran vergogna spargere il sangue e divorare le belle membra di animai ai quali è stata tolta violentemente la vita (Empedocle) - La caccia, se non è per la sopravvivenza, è una forma di guerra (J. W. von Goethe) - L'uomo si differenzia dagli animali perchè è assassino ( E. Fromm) - Torturare un toro per il piacere, per divertimento, è molto più che torturare un animale, è torturare una coscienza ( V. Hugo) - Un gatto non dormirebbe mai sopra un livbro mediocre (H. Weiss) - Il cane è la virtù che, non pogtendo farsi uomo, s'è fatta bestia (V. Hugo) - Se raccoglierete un cane affamato e lo nutrirete non vi morderà, ecco la differenza tra l'uomo e il cane (M. Twain) -
Editoriale

Vuoto a perdere

di Dante Fasciolo

Si ripetono da tempo ogni giorno rapimenti e decapitazioni.
Non abbracciare l’Islam assetato di sangue, ecco la colpa.
Non rinunciare al proprio credo cristiano, ecco la condanna.
Trionfo della Morte.

Nascondere la palpabile incertezza.
Trincerarsi dietro incomprensibili elucubrazioni politiche.
Balbettio di un’Europa dimentica delle ferite subite in campo.
Trionfo della paura.

Rimpallo delle responsabilità tra nazioni, indifferenti o finanziatrici.
Silenzio complice delle Autorità Religiose Islamiche.
Incapacità a discernere delle Istituzioni Internazionali.
Trionfo dell’ignavia

Prosperano i trafficanti di armi.
Moltiplicano potere e denaro cinici governanti.
Distruggono Storia e Memoria i “futuri regnanti”
mentre rapinano e stuprano uomini, donne e bambini
e strappano loro volontà e dignità.
Pirati e corsari in agguato a spartirsi la preda.
Soprusi e violenze: catene per gli schiavi del nostro tempo.
Facili promesse di felici orizzonti, il sogno inseguito,
pagato con la vita in mare: strada della speranza spezzata
o per approdi salvifici privi di arcobaleno.
Va in scena la miseria umana vuoto a perdere.

"Non fa alcuna differenza che le vittime siano
cattolici, copti, ortodossi o protestanti.
Il loro sangue è uno medesimo nella loro confessione di Cristo!
Il sangue dei nostri fratelli e delle nostre sorelle cristiani
è una testimonianzache grida per farsi sentire da tutti coloro
che sanno ancora distinguere tra bene e male.
E questo grido deve essere ascoltato soprattutto da coloro
che hanno nelle mani il destino dei popoli".

La voce di Papa Francesco, unica, forte e chiara,
oltre la morte, la paura, l’ignavia, oltre le miserie umane,
di fronte al continuo martirio che viene inflitto
in modo così crudele agli uomini in Africa,
in Medio Oriente ed in alcune regioni dell'Asia,
si affaccia al proscenio della solidarietà e della vicinanza,
e propone un respiro profondo: preghiera e sollecitazione,
per una platea che si ostina a non ascoltare.

PROVERBI ROMANESCHI - Rigalà èmmorto, Donato sta ppe' morì, Tranquillo se lo so n'groppato e Pazienza sta ar gabbio - La farfalla tanto gira al lume finchè s'abbrucia l'ale - Er gobbo vede la gobba dell'antri gobbi ma nun riesce a trovasse la sua - Oro e argento in core, mànneno a spasso fede, speranza e amore - Cent'anni de pianti nun pagheno un sordo de debiti - Qanno te sveji cò quattro palle, er nemico è alle spalle - Non sputà in cèlo che te ricasca 'n bocca! - Mejo puzzà de vino che d'acqua santa -