Una indagine nella provincia di Bergamo
Bullismo
di Amanzio Possenti
Di bullismo e cyberbullismo fra i giovanissimi la cronaca ci racconta spesso, in un’episodica indubbiamente preoccupante. Ma al di là dei fatti di cronaca segnalati e conosciuti tramite i mezzi di comunicazione, è importante verificare la situazione in ambito scolastico provinciale. Allora si tocca con mano, e se ne resta colpiti, quanto il fenomeno riveli purtroppo la sua presenza dimostrando altresì che la fragilità connessa metta tutti – scuola, docenti , esperti, genitori, famiglie - di fronte ad una situazione da affrontare.

Lo dicono dati conosciuti tramite la Rete provinciale per il contrasto al fenomeno, secondo i quali è crescente la fragilità quando risulta la segnalazione di casi fra bambini di 7 anni, nell’ accertamento su una popolazione fra i 7 e i 1 6 anni; decresce il fenomeno mano mano gli studenti si avvicinano all’età propria della scuola media superiore. Infine un dato sconcertante: dall’indagine della Rete provinciale sarebbero uno su cinque, mediamente e statisticamente parlando, i minori coinvolti, soprattutto ragazze.

Mentre la Rete provinciale annuncia che il prossimo anno saranno oggetto della indagine le scuole dell’Isola bergamasca, in proseguimento di un importante e prezioso lavoro di ricerca, ci si chiede quali possano essere le motivazioni: in via principale, la mancanza di educazione in famiglia, genitori con lacune nel loro compito o scarso interessamento alle realtà dei più piccoli, il concorso negativo del facilismo, l’errato ’lasciar fare’ o la incapacità di capire e misurarsi con figlio e figlia sulla quotidianità nei suoi aspetti a cascata. E poi il ruolo della scuola, quanto e come coinvolge positivamente l’alunno (aiutandolo a non essere passivo di fronte al fenomeno ) e quello non meno significativo della società, dei disvalori, della indifferenza, della mediaticità, della insensibilità, della difficoltà (da parte dei genitori) di essere sempre accanto al figlio facendogli sentire la presenza positiva anche nelle piccole cose ed evenienze quotidiane. E così aumentare il contrasto.
Qualunque sia la motivazione, è certo che bullismo e cyberbullismo devono essere posti sotto la lente di osservazione costante e un attento ‘controllo’ anche psicologico per concorrere insieme ad opporsi a un fenomeno che giustamente preoccupa.
