#373 - 15 febbraio 2026
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero rimarrà  in rete fino alla mezzanotte del giorno sabato 28 febbraio, quando lascerà  il posto al numero 374 - BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Attualità

Una indagine nella provincia di Bergamo

Bullismo

di Amanzio Possenti

Di bullismo e cyberbullismo fra i giovanissimi la cronaca ci racconta spesso, in un’episodica indubbiamente preoccupante. Ma al di là dei fatti di cronaca segnalati e conosciuti tramite i mezzi di comunicazione, è importante verificare la situazione in ambito scolastico provinciale. Allora si tocca con mano, e se ne resta colpiti, quanto il fenomeno riveli purtroppo la sua presenza dimostrando altresì che la fragilità connessa metta tutti – scuola, docenti , esperti, genitori, famiglie - di fronte ad una situazione da affrontare.

Bullismo

Lo dicono dati conosciuti tramite la Rete provinciale per il contrasto al fenomeno, secondo i quali è crescente la fragilità quando risulta la segnalazione di casi fra bambini di 7 anni, nell’ accertamento su una popolazione fra i 7 e i 1 6 anni; decresce il fenomeno mano mano gli studenti si avvicinano all’età propria della scuola media superiore. Infine un dato sconcertante: dall’indagine della Rete provinciale sarebbero uno su cinque, mediamente e statisticamente parlando, i minori coinvolti, soprattutto ragazze.

Bullismo

Mentre la Rete provinciale annuncia che il prossimo anno saranno oggetto della indagine le scuole dell’Isola bergamasca, in proseguimento di un importante e prezioso lavoro di ricerca, ci si chiede quali possano essere le motivazioni: in via principale, la mancanza di educazione in famiglia, genitori con lacune nel loro compito o scarso interessamento alle realtà dei più piccoli, il concorso negativo del facilismo, l’errato ’lasciar fare’ o la incapacità di capire e misurarsi con figlio e figlia sulla quotidianità nei suoi aspetti a cascata. E poi il ruolo della scuola, quanto e come coinvolge positivamente l’alunno (aiutandolo a non essere passivo di fronte al fenomeno ) e quello non meno significativo della società, dei disvalori, della indifferenza, della mediaticità, della insensibilità, della difficoltà (da parte dei genitori) di essere sempre accanto al figlio facendogli sentire la presenza positiva anche nelle piccole cose ed evenienze quotidiane. E così aumentare il contrasto.
Qualunque sia la motivazione, è certo che bullismo e cyberbullismo devono essere posti sotto la lente di osservazione costante e un attento ‘controllo’ anche psicologico per concorrere insieme ad opporsi a un fenomeno che giustamente preoccupa.

Bullismo

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