Olimpiadi
di Amanzio Possenti
Siamo nel pieno delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina e le imprese degli atleti e delle atlete richiamano sull’Italia l’attenzione a livello mondiale: se è vero che - secondo il fondatore ed ideatore delle Olimpiadi moderne, De Coubertin - conta parteciparvi con lo spirito del confronto sportivo, tuttavia la voglia di vincere o di trovarsi sul podio è preminente e comprensibile.

Se l’Olimpiade rappresenta il culmine dell’impegno per un atleta – è un incontro-sfida mondiale e la prefigurazione di un alto risultato dopo lungo tempo di allenamenti - essa è anche, al di là dell’esito sportivo, un segnale importante di volontà di pace fra uomini e donne di tutti i Paesi: ecco il senso della ’tregua olimpica’ invocata da Leone XIV, un periodo di convivenza concorde per valorizzare ulteriormente il cerchio olimpico, comune desiderio di armonia.
Senso di concordia trasmesso e sostenuto da tutti, dal presidente Sergio Mattarella in primo luogo, anche con sua presenza alla disputa di gare o con vive congratulazioni telefoniche ad atlete o atleti italiani protagonisti.


L’olimpismo- nella centralità su Milano-Cortina e sull’Italia - mentre rivela l ‘anima creativa di un rapporto di civile comunanza e amicizia , manifesta nel clima delle gare fra le 57 discipline in programma una sana competitività.
La realtà olimpica mostra lo straordinario scenario d’Italia, Paese e popolo , rivelando al mondo , oltre alla nostra grande storia e cultura, le capacità organizzative, il senso di accoglienza , la poesia e la bellezza dei territori. Orgoglio italiano.
