#372 - 1 febbraio 2026
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero rimarrà  in rete fino alla mezzanotte del giorno sabato 28 febbraio, quando lascerà  il posto al numero 374 - BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Iniziative

Comune di Milano in collaborazione con l’Associazione MuseoCity ETS

Milano Museo City

Decima edizione “Le imprese della cultura”

Dal 6 febbraio al 15 marzo 2026, in concomitanza con i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina, Milano si trasforma non solo nella capitale dello sport, ma anche in quella della cultura con la decima edizione di Milano MuseoCity, la manifestazione promossa dal Comune di Milano in collaborazione con l’Associazione MuseoCity ETS dedicata alla valorizzazione del patrimonio museale della città.

Milano Museo City

Con il titolo “Le imprese della cultura”, l’edizione 2026 celebra il coraggio e la determinazione che accomunano arte e sport, rendendo omaggio alle piccole e grandi istituzioni culturali milanesi e alla loro capacità di affrontare le sfide contemporanee del mondo della cultura.

«Sin dalla sua nascita, dieci anni fa, Milano MuseoCity è stato un progetto inclusivo, capace di valorizzare l’intero patrimonio museale della città: non solo le collezioni civiche ma anche quelle più inattese e sorprendenti, dagli archivi d’impresa alle fondazioni bancarie, fino alle raccolte più curiose e stravaganti che raccontano l’anima produttiva e creativa di Milano – dichiara l’assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi –. In queste dieci edizioni la manifestazione ha saputo costruire una rete straordinaria, capace di far dialogare oltre 150 realtà diverse, rendendo visibile la grande ricchezza culturale diffusa in tutti i quartieri della città. Quest’anno, inoltre, il programma si intreccia con un momento simbolico e attesissimo: la riapertura, il prossimo 4 marzo, della Galleria dell’Antico Egitto al Castello Sforzesco, che torna ad accogliere il pubblico con un allestimento completamente rinnovato della collezione egizia. Una vera festa nella festa, che segna un passaggio importante per Milano e che rende Milano MuseoCity 2026 ancora più speciale per cittadini e visitatori».

Nel ripartire dal tema che le sta a cuore da sempre – la valorizzazione del patrimonio milanese – MuseoCity 2026 si rinnova e si espande – i partecipanti quest'anno sono 154 di cui 40 new entry – coinvolgendo l’intera città per oltre un mese. Una formula pensata appositamente per l'edizione 2026, per soddisfare le esigenze di un pubblico che si prevede numeroso ed eterogeneo, con visitatori provenienti da tutto il mondo desiderosi di conoscere il patrimonio artistico e culturale della città.

Milano Museo City

Si parte il 6 febbraio con la sezione speciale Musei in Vetrina che animerà le strade di Milano con installazioni site-specific: fino al 15 marzo, oltre venti gallerie e negozi esporranno nelle proprie vetrine e spazi opere, oggetti d’arte e documenti provenienti da più di trenta musei e archivi, trasformando la città in un museo diffuso. Un’opportunità per scoprire patrimoni culturali non sempre aperti al pubblico, quali quelli di: Archivio Giò Pomodoro, Archivio Marco Lodola, Archivio Missoni, Archivio Storico Bracco, Archivio Storico Manifattura Mario Colombo, Eredi Nanda Vigo, Ferragamo, Fondazione Teatro alla Scala – Archivio Storico Artistico – Archivio Costumi, Lavazza.

Dal 27 febbraio al 5 marzo 2026, il cuore della manifestazione batterà più forte con l’ormai nota formula di Milano MuseoCity: aperture straordinarie, visite guidate, laboratori, incontri e conferenze promossi dalle 124 istituzioni partecipanti, tra musei d’arte, di storia, di design, musei scientifici, case museo, musei d’impresa, fondazioni e archivi d’artista. Venti sono le istituzioni che debuttano, tra cui: Archivio Bonalumi, Archivio Storico Ricordi, Cittadella degli Archivi, Fondazione MAIRE – ETS, Fondazione Palio di Legnano (ospite presso FNM Altro deposito bagagli), Fondazioni Pasquinelli, Museo della Filosofia dell’Università degli Studi di Milano, Studio Alberto Garutti, The Prism Core Center.

Milano Museo City

L’attesa sezione “Museo Segreto” svela quest’anno 64 capolavori solitamente non esposti, offrendo al pubblico nuovi sguardi sul patrimonio cittadino. In linea con il tema dell’anno che interpreta la cultura come “impresa”, le opere selezionate spaziano dal tema atletico alle imprese sportive, dall’eroica audacia dei soldati italiani durante la Prima guerra mondiale alle esplorazioni scientifiche passando per le spedizioni internazionali.

Con il proposito di valorizzare alcune delle opere che partecipano proprio a Museo Segreto, giunge alla seconda edizione il Premio Rimani che premia tre progetti espositivi con un sistema di illuminazione pensato appositamente.

I vincitori del 2026 sono: l’associazione Assimpredil ANCE con “Grande bassorilievo” di Arnaldo Pomodoro; la Collezione Pomologica Francesco Garnier Valletti dell’Università degli Studi di Milano composta da 1674 esemplari di frutti artificiali del 1872; e il MusAB con “Modello ligneo della specola di Boscovich in Palazzo Brera” (1764-65).

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