#372 - 1 febbraio 2026
AAAAAATTENZIONE per vedere i filmati inseriti (qualora non fossero visibili dal telefonino) si consiglia vedere il giornale dal PC. - AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero rimarrà  in rete fino alla mezzanotte del giorno 15 marzo, quando lascerà  il posto al numero 375 - BUONA LETTURA A TUTTI - ORA ANTICA SAGGEZZA - Gli angeli lo chiamano piacere divino, i demoni sofferenza infernale, gli uomini amore. (H.Heine) - Pazzia d'amore? Pleonasmo! L'amore è già  in se una pazzia (H.Haine) - Nel bacio d'amore risiede il paradiso terrestre (Lord Byron) - Quando si comincia ad amare si inizia a vivere (M. de Scudery) - L'amore è la poesia dei sensi ( H. De Balzac) - Quando il potere dell'amore supererà  l'amore per il potere, sia avrà  la pace (J. Hendrix)
Fotografia

Aberdeen

di Guido Alberto Rossi

Aberdeen ormai è diventato un sobborgo di Hong Kong ma, ai tempi della dinastia Ming, era praticamente la città principale dell’isola.

Aberdeen

La sua popolazione era in gran parte di etnia Tanka, che possono essere gemellati con i Veneziani perché vivevano e vivono sull’acqua.
Tutti pescatori o naviganti che abitano, mangiano e dormono con tutta la famiglia, nonni compresi, sulle pittoresche giunche ormeggiate tutte in bel ordine una a fianco all’altra.

Aberdeen

All’epoca formavano una vera e propria città galleggiante, con tanto di barche negozi.
Oggi gli abitanti Tanka sono rimasti in pochi, riconoscibili per il loro tipico cappello di paglia e non troppo amichevoli con i turisti che vogliono fotografarli; se vi trovate lì evitate di farvi un selfie insieme a meno che non glielo chiediate prima con molta gentilezza, se invece pensate di fargli uno scatto di nascosto, accertatevi di non essere troppo vicini all’acqua.

AberdeenAberdeen

Negli anni 60’ le allora autorità Inglesi costruirono delle dighe all’entrata della baia e Aberdeen diventò un Typhoon Shelter, che tradotto vuol dire un porto sicuro ai tifoni che periodicamente spazzano questo pezzo di Cina, tra maggio e settembre, con forze variabili a seconda di come gli gira.

AberdeenAberdeen

Aberdeen era una delle mie mete fisse quando andavo a Hong Kong. Specialmente agli inizi degli anni 70’ era un posto straordinario per fotografare e poi non era ancora una attrazione turistica, come poi è diventata, non c’era ancora il Jumbo Floating Restaurant (aperto nel 1976 e affondato nel 2022), che era un gigantesco barcone dove 2,300 persone, contemporaneamente, potevano mangiare involtini primavera, anatre laccate, crostacei e pesci vari, che vivi, aspettavano in grandi vasche di essere scelti e cucinati a piacere.

AberdeenAberdeen

Facevo sempre un salto al porto, principalmente perché mi piaceva, amavo il caos e la vivacità galleggiante, affittavo una barchetta con tanto di rematore Tanka e giravo per i canali tra le giunche e le case galleggianti più per puro divertimento che per lavoro, poi chiaramente scattavo foto a mitraglia a tutte le situazioni che mi intrigavano, non erano immagini che si vendevano quotidianamente, ma era divertente farle.

La foto che obbligatoriamente dovevi scattare a Hong Kong, se avessi voluto ripagarti almeno delle spese del viaggio, era riprendere le magnifiche giunche a vela, rigorosamente con lo sfondo dei grattacieli. Un amico fotografo australiano ne aveva addirittura noleggiata una dalle bellissime vele rosse e l’aveva fatta navigare avanti e indietro, vicino e lontano e a tutte le ore nelle acque antistanti i palazzi, fino a scattare la foto perfetta.

Aberdeen

L’alternativa era sperare di avere la fortuna di trovarne una in navigazione nel posto giusto quando attraversavi con il traghetto Star Ferry, da Kowloon a Hong Kong e ritorno, se lo facevi un po’ di volte prima o poi ti capitava.

Aberdeen

Oggi Aberdeen è sempre un posto che merita una visita, ovviamente è molto cambiato, le giunche a vela e le case galleggianti sono quasi del tutto sparite, sostituite da flotte di pescherecci, yacht e altri barconi a motore.

AberdeenAberdeen

Lungo la riva della baia, hanno costruito centinaia di grattacieli, lungo le strade intorno al porto sono nati centinaia di bar, ristoranti, fast food e negozi; anziché le barche a remi manovrate da abili Tanka al remo, ci sono pittoresche barchette a motore, magari pilotate da un avvocato disoccupato.

Aberdeen

AAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo giornale no-profit è realizzato da un gruppo di amici che volontariamente sentono la necessità di rendere noti i fatti, gli avvenimenti, le circostanze, i luoghi... riferiti alla natura e all'ambiente, alle arti, agli animali, alla solidarietà tra singoli e le comunità, a tutte le attualità... in specie quelle trascurate, sottovalutate o ignorate dalla grande stampa. Il giornale non contiene pubblicità e non riceve finanziamenti; nessuno dei collaboratori percepisce compensi per le prestazioni frutto di volontariato. Alcune fotografie e immagini presenti sono tratte da Internet e Face Book , e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori fossero contrari alla loro pubblicazione, possono segnalarlo a dantefasciolo@gmail.com in modo da ottenerne l'immediata rimozione. Buona Lettura a tutti. grazie.