#371 - 15 gennaio 2026
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di martedi 31 marzo quando lascerà il posto al n° 376 - BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non s ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità  e stupidità è che la genialità  ha i suoi limiti (A. Einstein). -
Pagine Preziose

Un nuovo inizio

Di Angelo Scola

Ecco un libretto, semplice nella proposta editoriale ma ricco di assoluta saggezza e temperie cristiana legata ai valori umani così da essere letto d’un fiato e assorbito nella sua pienezza espositiva.
Si intitola ‘Nell’attesa di un nuovo inizio’’ proposto come ’Riflessioni sulla vecchiaia’, testo abbastanza recente (la pubblicazione è del maggio 2025) e pur sempre profondamene attuale: è opera del Cardinale Angelo Scola, già arcivescovo di Milano, considerato fra i teologi più eminenti. Edito da Libreria Editrice Vaticana, reca la prefazione di Papa Francesco che scriveva fra l’altro ‘Queste sono pagine molto dense da leggere e da rileggere’, mentre lo stesso Autore spiega il perchè del volumetto :’Sento il bisogno di capire la portata di ”concretezza umana” della vecchiaia che mi è venuta addosso, ma forse la parola più adeguata è ’”grazia”. Alla cui insegna va lo sviluppo del pensiero dell’Autore.

Scola si chiede a cosa guarda la vecchiaia:’ se ad un dopo che sfocia nel nulla oppure se nella certezza di una nuova vita ,quella inaugurata da Gesù Cristo con la sua vittoria sulla morte’. Così il testo, attingendo anche da autori laici, da Giacomo Leopardi a Dino Buzzati, nonché da Joseph Ratzinger e Hans Urs von Balthasar, si immerge nella fenomenologia della vita anziana per individuare e scoprire il senso della eternità.

Così il mistero della morte unito a quello dell’eternità si fa materia di ampia, dotta, teologica, riflessione sul valore e il significato dell’annuncio cristiano, concludendo al proposito: ‘perché so che non mi aspetta un”qualcosa” ma Qualcuno’.

Tutto il rigore analitico del saggio è diretto a rimarcare il forte significato rivoluzionario dell’annuncio cristiano che propone appunto ’un nuovo inizio’ del quale le appropriate riflessioni sulla vecchiaia, frutto dell’Annuncio, diventano occasioni per approfondimenti, tra capitoli dove si parla di ‘che c’è da aspettarsi da un vecchio?’, ’cosa è il morire’, ‘il senso profondo dell’immortalità dell’anima’, ‘l’aldilà e il centuplo quaggiù’ e ‘cos’è la vita eterna’, il tutto espresso con scrittura semplice, linguaggio di intensa comunicazione e sensibilità verso il capire.
(Amanzio Possenti)

AAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo giornale no-profit è realizzato da un gruppo di amici che volontariamente sentono la necessità di rendere noti i fatti, gli avvenimenti, le circostanze, i luoghi... riferiti alla natura e all'ambiente, alle arti, agli animali, alla solidarietà tra singoli e le comunità, a tutte le attualità... in specie quelle trascurate, sottovalutate o ignorate dalla grande stampa. Il giornale non contiene pubblicità e non riceve finanziamenti; nessuno dei collaboratori percepisce compensi per le prestazioni frutto di volontariato. Alcune fotografie e immagini presenti sono tratte da Internet e Face Book , e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori fossero contrari alla loro pubblicazione, possono segnalarlo a dantefasciolo@gmail.com in modo da ottenerne l'immediata rimozione. Buona Lettura a tutti. grazie.