#369 - 1 dicembre 2025
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero rimarrà  in rete fino alla mezzanotte del giorno sabato 31 gennaio quando lascerà  il posto al numero 372 - BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Personaggi

Trudy Enderle

La ragazza del mare

di Roberto Bonsi

Per scrivere di questa donna, di questa esperta di arte natatoria in ispecie tra le onde marine, usiamo come sempre, ma stavolta in maniera più incisiva, i cinque “dogmi” del bello scrivere, i quali sono: Chi, come, dove, quando e perché; e questi sono anche gli indirizzi che i docenti di lingua e letteratura italiana, danno ai loro ai loro allievi.
Ma chi è la donna che vi abbiamo preannunciato all’inizio del nostro "incipit"? Lei risponde al nome di Trudy Enderle, ma è sempre stata chiamata solo con il suo nome, e questo è un indizio empatico, ma è anche l'indice di una grande popolarità acquisita sul campo, “pardon”, nuotando con abilità e piena sicurezza tra le tranquille ma anche spesso tumultuose onde del mare.

Trudy Enderle

Le abilità fondamentali del nuoto sono quelle “in primis” di saper nuotare, ovvero di spostarsi con dei momenti preparatori, per poi scendere in acqua, ed ancor prima alla bisogna, in palestra. E’ comprensibile aver la capacità di restare a galla ed il teatro della compiuta azione non è certo il Mar Morto, dove si rimane a galla grazie all’alta concentrazione salita, ma scriviamo di quello che per i sudditi della “Perfida Albione”, cioè dell’Inghilterra, è il noto “The Channel”, in lingua italiana: Il “Canale della Manica. Oltre al fatto basilare e quindi importante, di rimanere a galla, è opportuno anzi necessario. controllare bene la funzione respiratoria, cioè: espirare in acqua ed inspirare fuori da essa).

Trudy Enderle

Torniamo ora dalla nostra Trudy, che avevamo per un pò dimenticata sulla …battigia nell’oggi fantasioso “remake” nel gettarsi in acqua, per compiere ancora una delle sue tante imprese natatorie.
La Enderle è nata il 23 ottobre 1905 a New York e lì è deceduta il 30 novembre 2003 in quel di Wychoff nel confinante New Jersey. Trudy nel 1926 tentò l’audace impresa di attraversare la Manica, per l’appunto a nuoto, e la capace americana partì da Cape Griz-Nez in Francia fino a Kingsdown in Gran Bretagna, e compì il tratto in 14 ore e 34 minuti primi stabilendo un record mondiale e diventando così dalla sera alla mattina una sorta di eroina nazionale.

Trudy Enderle

Campionessa olimpica, la Enderle è stata detentrice di ben cinque “records ” mondiali, e fu la primissima donna a compiere le gesta per unire simbolicamente il “Vecchio Continente” con la grande isola britannica, e dopo di lei, se i conti tornano, furono tredici le nuotatrici che impareggiabili, nuotarono da una sponda all’altra. Le specialità della Enderle, furono i 100 e i 400 metri in stile libero, e i suoi trionfi furono resi possibili nelle Olimpiadi di Parigi nel 1924, dove per l’appunto vinse una medaglia d’oro (4x100 s.l.), e due medaglie di bronzo (100 metri. s.l.) e (400 metri s.l.). Trudy , il cui vero nome era Gertrude, questo era il suo vero nome per intero, era la terza dei sei figli dei coniugi Henry Enderle ed Anna Haberstroh. il padre di professione faceva il macellaio, e fu proprio lui ad insegnarle a nuotare, questo probabilmente nel New Jersey dove gli Enderle avevano una residenza estiva. Inizialmente, e questo dall’età dai 9 ai 15 anni, Trudy sentiva di non avere alcuna propensione per il nuoto in vasca o in mare, e parimenti nessuna volontà di iniziare un’’attività agonistica in tal senso". Nel 1925 per circa 34 Km. in 7 ore e 11 minuti primi, stabilì un ulteriore “record”, nuotando da Manhattan a Sandy Hook. In quello stesso anno tentò la traversata della Manica, ma fu squalificata, perchè presa da un attacco di forte tosse, fu sostenuta da uno degli allenatori.

Trudy Enderle

L’anno successivo, come si è già citato, riuscì finalmente nella sua audace impresa, togliendo il primato all’italo-argentino Enrique Tiraboschi. Questo suo primato, Trudy, lo tenne saldamente per ben 34 anni, questo fino a quando, nel 1950 fu poi migliorato da tale Florence Chadwick. La Enderle sulla scia della sua “grande” impresa fu festeggiata lungo la Fifth Avenue di New York, questo nel corso della magnifica e coinvolgente “Ticker Tape Parade”, questo il 27 agosto 1926. Fu ricevuta anche dall’allora Presidente degli Stati Uniti d’America, il Sen.Calvin Coolidge, che la accolse con tutti gli onori. L’anno dopo, la Enderle cedette, per così dire, alle lusinghe del cinema, e venne scritturata per interpretare sé stessa nel film: “La scuola delle sirene” .

Trudy Enderle

Dopo tanti allori e molte soddisfazioni, ecco che il destino avverso bussa alla porta della sua vita. Nel 1933, cadde malamente dalle scale e subì delle lesioni talmente gravi che occorsero anni per un adeguato ristabilimento. Su questo, sbadataggine, destino o “gufi” che le volavano intorno?. Mah …!!!. Nel corso dell'anno 1939 riuscì però a partecipare all'Expo (n.d.a.: Esposizione Universale) di New York. Nei successivi anni quaranta, a causa del morbillo avuto quando era bambina, Trudy divenne completamente sorda. Ritiratosi dalla scena pubblica si mise ad insegnare il nuoto a dei bambini anch’essi totalmente privi dell’udito. Fu inserita nella “International Swimming Hall of Fame”. Morì alla veneranda età di 98 anni. L’arco della sua intera vita fu ricostruito e romanzato grazie ad una pellicola cinematografica della nota “Walt Disney Production”, ed il film si intitola: "La ragazza del mare”. Altri cinque film videro celebrate le sue imprese natatorie.

Trudy Enderle

La Enderle non si è mai sposata ed ha dedicato tutta la sua vita al nuoto.
Siamo ormai all’epilogo della affascinante ed anche avvincente storia di vita di Trudy Enderle, e siamo sicuri di aver visti dettati tutti i termini espressi nell’ “incipit”, quegli arcinoti “Gimme Five” del giornalismo italiano. Per sole due ore, l’impareggiabile Trudy, superò il massimo del “record” compiuto da un uomo, il quale si chiamava Matthew Webb, questo nell’anno 1875. La Manica è un mare epicontinentale, cioè un mare che viene a trovarsi al di sopra di una piattaforma continentale poco profonda, e la sua massima profondità è di 174 metri S.l.m. -”Per me il mare, è come una persona, come un bambino che conosco da molto tempo. Sembra pazzia, lo so, ma quando nuoto in mare, gli parlo. Non mi sento sola quando sono là”-. (Trudy Enderle).

Trudy Enderle

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