#369 - 1 dicembre 2025
Il DIRETTORE DEL GIORNALE E I REDATTORI TJUTTI AUGURANO UN SERENO NUOVO ANNO - AAA ATTENZIONE - Questo numero rimarrà in rete fino alla mezzanotte del 14 gennaio, quando lascerà il posto al numero 371. Ora MOTTI per TUTTI : - Finchè ti morde un lupo, pazienza; quel che secca è quando ti morde una pecora ( J.Joyce) - Lo sport è l'unica cosa intelligente che possano fare gli imbecilli (M.Maccari) - L'amore ti fa fare cose pazze, io per esempio mi sono sposato (B.Sorrel) - Anche i giorni peggiori hanno il loro lato positivo: finiscono! (J.Mc Henry) - Un uomo intelligente a volte è costretto a ubriacarsi per passare il tempo tra gli idioti (E.Hemingway) - Il giornalista è colui che sa distinguere il vero dal falso e pubblica il falso (M. Twain) -
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Presentazione Raccolta ’La Speranza Rifugio dei Sogni’

Speranza

di Amanzio Possenti

Presentato con successo grazie in primo luogo alla qualità del volume proposto, il libro ’La Speranza Rifugio dei Sogni’ (Edizione Zephiro) di Giuseppe D’Acchioli, trevigliese.
La raccolta poetico-narrativa è stata ritmata da una serie di interventi che hanno consentito allo spettatore di far propria la sensibilità di un testo che, vede D’Acchioli protagonista del dodicesimo volume da lui pubblicato.
Introdotto dal moderatore prof. Giuseppe Pinto (che è anche l’autore della prefazione del testo cartaceo) il pomeriggio letterario ha subito preso l’abbrivio giusto grazie alle indicazioni preliminari del moderatore, che ha dato la parola all’autore invitato ad esprimersi sul sogno quale presenza-chiave nell’economia del suo libro; D’Acchioli ha subito chiarito il valore fondamentale per lui del sogno e dell’essere un sognatore, poeticamente espresso.
Dopo un breve saluto-intervento del parroco mons. Zaccaria Bonalumi e l’avvio della serie di letture dei brani poetici letti dalla voce di Luisella Basso Ricci, la parola è andata al giornalista Amanzio Possenti e successivamente alla titolare di Zephiro, Maria Luisa Mastrantoni. Nel frattempo dopo ogni poesia letta ha fatto seguito un appropriato commento del moderatore che, sul finale, ha letto un commosso e bel racconto nel quale D’Acchioli ’incontra’ in sogno la madre.
Il pomeriggio - vissuto come momento di omaggio alla poesia - si è concluso con i vivi ringraziamenti dell’autore all’insegna – creativa ed espressiva - del sogno, che spalanca visioni di vita ed è fra i motori dello sguardo poetico sulla realtà quotidiana, così come vissuta dal poeta.

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