#365 - 1 luglio 2025
Il DIRETTORE DEL GIORNALE E I REDATTORI TJUTTI AUGURANO UN SERENO NUOVO ANNO - AAA ATTENZIONE - Questo numero rimarrà in rete fino alla mezzanotte del 14 gennaio, quando lascerà il posto al numero 371. Ora MOTTI per TUTTI : - Finchè ti morde un lupo, pazienza; quel che secca è quando ti morde una pecora ( J.Joyce) - Lo sport è l'unica cosa intelligente che possano fare gli imbecilli (M.Maccari) - L'amore ti fa fare cose pazze, io per esempio mi sono sposato (B.Sorrel) - Anche i giorni peggiori hanno il loro lato positivo: finiscono! (J.Mc Henry) - Un uomo intelligente a volte è costretto a ubriacarsi per passare il tempo tra gli idioti (E.Hemingway) - Il giornalista è colui che sa distinguere il vero dal falso e pubblica il falso (M. Twain) -
letteratura

San Francesco seconno noantri

Testo in lingua dell'urbe (romanesco)

francesco

di Bartolomeo Rossetti

Disegni di Lucio Trojano


parte decima

Li frati erano tanti

A la fine 'sti frati erano tanti,
'st' Ordine aveva preso piede
e 'sta comunità piena de fede
in tutto er monno se faceva avanti,

inzino a li paesi più distanti.
Ci aveveno 'na forza da nun crede,
penzaveno pe' l' artri, senza chiede
gnente pe' sé, vivevano da santi.

E se quarcuno a lui lo provocava
e je faceva quarche prepotenza,
macché, Francesco nun se ribellava.

E se quarche artro, permettenno Dio,
je menava, in risposta a la violenza
addirittura ringraziava Dio.

francesco

Chiara scappa da casa

Chiara era ricca, fija de signori li nobili Offreduzzi, e fu allevata
come 'na principessa, abbituata ne la famija a ave' tutti l'onori.

Dormiva fra le piume, sull'allori, da tutti riverita e rispettata,
e lei, che era di nobbile casata,
ci aveva tante serve e servitori.

Viveva in un palazzo principesco,
sempre trattata in chiccheri e piattini,
ma pe' segui' la strada de Francesco,

senza fassene accorge, a 'na cert'ora,
Chiara piantò baracca e burattini,
scappò da casa pe' anna' a fasse suora.

Francesco taja li capelli a Chiara

Arrivò a la Porziuncola de sera:
c'era Francesco co' li fraticelli,
intimiditi lì come pivelli,
che steveno a aspetta' l'ereditiera.

Chiara ci aveva l'anima leggera,
era felice fra 'sti poverelli,
e je tajò, Francesco, li capelli,
così la conzacrava a 'sta maniera.

E Chiara rinunciò da quer momento
a li lussi e a le gioie de la vita,
se ritirò, pe' chiudesse in convento,

a Bastia, j'annò appresso, mano a mano,
Agnese, la sorella, e fu seguita
da artre compagne, e finì a San Damiano.

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