#365 - 1 luglio 2025
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di MARTEDI' 14 APRILE quando lascerà il posto al n° 377 - BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non s ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità  e stupidità è che la genialità  ha i suoi limiti (A. Einstein). -
letteratura

San Francesco seconno noantri

Testo in lingua dell'urbe (romanesco)

francesco

di Bartolomeo Rossetti

Disegni di Lucio Trojano


parte decima

Li frati erano tanti

A la fine 'sti frati erano tanti,
'st' Ordine aveva preso piede
e 'sta comunità piena de fede
in tutto er monno se faceva avanti,

inzino a li paesi più distanti.
Ci aveveno 'na forza da nun crede,
penzaveno pe' l' artri, senza chiede
gnente pe' sé, vivevano da santi.

E se quarcuno a lui lo provocava
e je faceva quarche prepotenza,
macché, Francesco nun se ribellava.

E se quarche artro, permettenno Dio,
je menava, in risposta a la violenza
addirittura ringraziava Dio.

francesco

Chiara scappa da casa

Chiara era ricca, fija de signori li nobili Offreduzzi, e fu allevata
come 'na principessa, abbituata ne la famija a ave' tutti l'onori.

Dormiva fra le piume, sull'allori, da tutti riverita e rispettata,
e lei, che era di nobbile casata,
ci aveva tante serve e servitori.

Viveva in un palazzo principesco,
sempre trattata in chiccheri e piattini,
ma pe' segui' la strada de Francesco,

senza fassene accorge, a 'na cert'ora,
Chiara piantò baracca e burattini,
scappò da casa pe' anna' a fasse suora.

Francesco taja li capelli a Chiara

Arrivò a la Porziuncola de sera:
c'era Francesco co' li fraticelli,
intimiditi lì come pivelli,
che steveno a aspetta' l'ereditiera.

Chiara ci aveva l'anima leggera,
era felice fra 'sti poverelli,
e je tajò, Francesco, li capelli,
così la conzacrava a 'sta maniera.

E Chiara rinunciò da quer momento
a li lussi e a le gioie de la vita,
se ritirò, pe' chiudesse in convento,

a Bastia, j'annò appresso, mano a mano,
Agnese, la sorella, e fu seguita
da artre compagne, e finì a San Damiano.

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