#348 - 16 marzo 2024
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero rimarrà  in rete fino alla mezzanotte del giorno di venerdi 31 maggio quando lascerà  il posto al numero 352 - BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Pagine Preziose

Don Mazzolari

di Amanzio Possenti

Essendo impegnato a preparare una conferenza su don Primo Mazzolari e don Andrea Spada nel rapporto fra il sacerdote di Bozzolo e L’Eco di Bergamo - con cui collaborò a lungo - mi è venuto in soccorso un libro prezioso, oggi introvabile: ’Primo Mazzolari -Obbedientissimo in Cristo.. - Lettere al Vescovo 1917-1959’, a cura di Lorenzo Bedeschi (San Paolo 1996). Mi è stato consegnato dal collega Paolo Belloni, che aveva personalmente conosciuto don Primo avendo fatto da ’autista’ più volte all’allora parroco di Arzago d’Adda, don Goi, che conosceva benissimo e frequentava don Mazzolari, consentendo così a Belloni di poterlo conoscere da vicino.

Scrivere oggi di don Primo è facile: i tempi sono cambiati nettamente, la Chiesa non è più quella preconciliare, la sua figura di ‘prete scomodo’ non è più considerata tale, la pastoralità è assai approfondita rispetto a quegli anni lontani: anni in cui don Andrea Spada, straordinario direttore per oltre 50 anni de ‘L’Eco di Bergamo’ - personaggio per me indimenticabile quanto forte nella contemporaneità - ‘osava’ pubblicare gli articoli di don Primo (così come molti anni dopo aprì la collaborazione a Padre David Maria Turoldo, sacerdote-poeta di assoluta fedeltà alla Chiesa e al Magistero quanto originale ed autonomo nel pensiero postconciliare).

Don Mazzolari, dalla sua parrocchia di Bozzolo (cremonese-mantovana) fu un esempio trainante di cristianesimo vivo, attento al prossimo per molti cattolici dell’epoca, grazie anche alla pubblicazione del suo periodico ‘Adesso’ , che resta preziosa testimonianza di un ‘pensiero’ e di una tipologia di azione nella realtà ecclesiale.

Scorrere le pagine di ’Obbedientissimo in Cristo...’ (che all’ epoca destò clamore: don Mazzolari rischiò, per le sue posizioni di quegli anni , di finire sotto i rigori del ’Sant’Ufficio con ‘accuse dottrinali’, ricorda nella prefazione Lorenzo Bedeschi, poi dissoltesi totalmente nel tempo ) significa ritrovarvi non solo un sacerdote fortemente credente, zelante e obbediente, soprattutto un gioioso innamorato di Cristo, del Vangelo e dell’umanità, scoprendovi anche le intuizioni felici di un cristianesimo aperto e in cammino e di una Chiesa in uscita, oggi illuminanti profili e percorsi di fede.

AAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo giornale no-profit è realizzato da un gruppo di amici che volontariamente sentono la necessità di rendere noti i fatti, gli avvenimenti, le circostanze, i luoghi... riferiti alla natura e all'ambiente, alle arti, agli animali, alla solidarietà tra singoli e le comunità, a tutte le attualità... in specie quelle trascurate, sottovalutate o ignorate dalla grande stampa. Il giornale non contiene pubblicità e non riceve finanziamenti; nessuno dei collaboratori percepisce compensi per le prestazioni frutto di volontariato. Le opinioni espressi negli articoli appartengono ai singoli autori, dei quali si rispetta la libertà di giudizio (e di pensiero) lasciandoli responsabili dei loro scritti. Le foto utilizzate sono in parte tratte da FB o Internet ritenute libere; se portatrici di diritti saranno rimosse immediatamente su richiesta dell'autore.