#344 - 20 gennaio 2024
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero rimarrà  in rete fino alla mezzanotte del giorno di venerdi 31 maggio quando lascerà  il posto al numero 352 - BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Pagine Preziose

Tragica primavera 1945

Di Roberto Babbrucci -

E’ uscito in questi giorni il volume ’Una Tragica primavera’ riguardante i fatti avvenuti dopo il 25 aprile 1945 in terra bergamasca e vicinanze, opera di un’indagine del giornalista Roberto Fabbrucci che le ha dedicato impegno di ricerca e di ricostruzione. Il volume in edizione rinnovata, ampliata e corretta rispetto a quella edita nel 2014, con nuove interviste e 362 foto dell’epoca - è stato presentato, grazie alla amministrazione comunale di Urgnano(Bg.), alla Rocca Albani di Urgnano (successivamente anche a Treviglio).

Tragica primavera 1945Tragica primavera 1945

Il libro si snoda in equilibrio e senza nessuna scelta di parte, narrando momenti alti di Libertà agognata e raggiunta fra tragedie, speranza e valore patrio, che Fabbrucci racconta in stile cronachistico, registrando testimonianze e recuperando i momenti immediatamente successivi al XXV aprile 1945: dalla Resistenza alla Libertà, alla Democrazia, alla Repubblica, passando anche per lutti e tragedie.
E’ un modo per fare luce su un periodo di storia, tra episodi inediti, alcuni eroici, altri tragicamente conclusi.
Il valore del libro consiste nelle seguenti considerazioni. Innanzitutto è un progetto aperto a tante significative testimonianze di persone dell’epoca (e ad altre, se dovessero intervenire) ed è raccontato non come storia bensì come narrazione rivissuta. Libero nelle interpretazioni, è espresso con spirito informativo che si trasforma in storico. Va alla scoperta di verità date per scontate ma che, dalle testimonianze, non risultano tali, a distanza di un’ottantina di anni.

Valorizza la Resistenza. tuttavia ricorda tutti i Caduti in un clima di rappacificazione: e quest’ultimo è l’aspetto nobile e chiaro del volume che, nel dibattito di presentazione moderato dall’arch.Elena Zanardi, presente e voce importante l’autore Fabbrucci, ha visto la partecipazione dell’assessore comunale Alessando Pelucchi, dello psichiatra Carlo Saffioti, del sindaco di Canonica d’Adda Gianmaria Cerea e di chi scrive questo articolo. Ogni intervenuto ha espresso proprie opinioni collimanti in un dato comune: è un volume che racconta luci ed ombre senza schierarsi, lasciando parlare i fatti.(Amanzio Possenti)

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