#343 - 6 gennaio 2024
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero rimarrà  in rete fino alla mezzanotte del giorno di venerdi 31 maggio quando lascerà  il posto al numero 352 - BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
letteratura

Rubrica in lingua dell'Urbe dedicata ai Papi del passato
Da Alessandro VI ad Alessandro VII

Giovanni Maria Ciocchi del Monte

Papa Giulio III 1487 - 1550/1555

di Angelo Zito

Giovanni Maria Ciocchi del MonteGiovanni Maria Ciocchi del Monte

Quante se ne so’ dette allora quanno fu eletto Papa Giulio III. Rimasero scontenti li francesi e l’imperiali che però aveveno combinato er fatto.

Prima de esse Papa pe’ volere de Paolo III Farnese fu fatto presidente della commissione de li lavori per Concijo de Trento. Tante vorte cambiò parere sí che li lavori non viddero la fine durante er tempo der papato suo.

Lo scandalo però che dava voce a li romani fu quer giovinetto Innocenzo, fijo der servo suo, che se lo portava a letto come un fijo e lo fece addirittura cardinale. Tanti scrittori intinsero la penna pe’ condannà er fatto, ma er fatto rimase.

Ciaveva la passione pe’ la curtura, protesse li mejo artisti der tempo, tra l’antri li musici come Palestrina e co’ lui erano de casa Michelangelo, er Vignola e Vasari. Da urtimo se fece fà una villa, fora de Porta der Popolo sulla via Flaminia, che mó te la ricconto si vai avanti.

Er papato se sa è ‘na fatica
devi dà conto ar clero e a li fedeli,
fà accordi o guere co li governanti,
er giubbileo, l’indurgenze, er motu propio,
le bolle, er concijo, le riforme,
nun passi giorno co’ le mani in mano.
Pe’ riposasse da tutte le fatiche
Giulio III, d’accordo cor Vasari,
se fece costruí un po’ fori porta
‘na villa co’ fontane e co’ giardini,
ndove prenne er fresco quanno fa callo
e giocà co’ l’amichi a chiappa e fugge,
come vedi affrescati ner ninfeo
li putti co’ li sessi inturcinati.
L’invitati a le feste e a li banchetti
saliti su la barca ar Vaticano
smonteno lí davanti a valle Giulia,
un servizio co’ li fiocchi in guanti bianchi.
Quanto pô tirà a lungo sta bardoria?
Fino a che campa er Papa va benone
poi co’ Marcello II che vié dopo
la musica la fanno le campane.
Volle tornà a la cchiesa militante,
rifiutò de alloggià in Vaticano,
e in capo a 20 giorni disse amenne.
Sto Marcello, così come Adriano VI,
nun volle cambià er nome de battesmo
Er Papato de sti dua fu er più breve
de tutta la Storia de la Cchiesa.
Da quer momento la superstizione
fu er principio che guidò li Papi.
Nissuno mantenne er nome che ciaveva
e fu così che trionfò la fede.

Il ninfeo di Villa Giulia

Giovanni Maria Ciocchi del Monte

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