#339 - 4 novembre 2023
AAA ATTENZIONE - Questo numero rimarrà in rete fino alla mezzanotte del 1° marzo, quando lascerà il posto al numero 347. Ora MOTTI per TUTTI : - Finchè ti morde un lupo, pazienza; quel che secca è quando ti morde una pecora ( J.Joyce) - Lo sport è l'unica cosa intelligente che possano fare gli imbecilli (M.Maccari) - L'amore ti fa fare cose pazze, io per esempio mi sono sposato (B.Sorrel) - Anche i giorni peggiori hanno il loro lato positivo: finiscono! (J.Mc Henry) - Un uomo intelligente a volte è costretto a ubriacarsi per passare il tempo tra gli idioti (E.Hemingway) - Il giornalista è colui che sa distinguere il vero dal falso e pubblica il falso (M. Twain) -
Solidarieta'

Da Bruxelles un’alleanza per il servizio civile europeo e lo status di volontario EU
Dal convegno sul corpo europeo di solidarietà, in ricordo di David Sassoli,
l’impegno di Focolari, Caterinati e Movimento Europeo con parlamentari e associazioni.

EU - Volontariato

Europarlamentari, movimenti e associazioni insieme, nel giorno del voto sulla relazione di implementazione del Corpo Europeo di Solidarietà, chiedono alla Commissione un Libro Verde sul Servizio Civile in Europa.
Verifica tra un anno, nella mid term review, per chiedere il raddoppio dei fondi stanziati.

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Un’esperienza che ti cambia la vita. Per Laura Milani il servizio civile è stato così. Partita come volontaria in Brasile nel 2006 si è misurata con un contesto di povertà e violenza, incontrando bambini che hanno vissuto l’abbandono, giovani con alle spalle dipendenze, abusi, narcotraffico. “Il tema della violenza mi ha interrogato, portandomi a nuove scelte e a superare limiti geografici, culturali, personali”. Da lì un percorso di vita che l’ha vista sempre più impegnata, attraverso l’Associazione Papa Giovanni XXIII, nel servizio e nel volontariato fino a diventare oggi presidente del Cnesc (Conferenza Nazionale Enti per il Servizio Civile) e ad aprirsi, a livello personale, all’esperienza dell’affido familiare.

Alexander Simoen insegna a Bruxelles, nel quartiere di Molenbeek. Racconta di quando ha interrotto i suoi studi in Belgio per trascorrere un periodo di servizio comunitario e scambio interculturale con giovani di tutto il mondo a Loppiano, in Toscana: “Facendo lavori umili e dedicandomi a nuove attività, ho imparato a fare spazio all'altro”. E aggiunge, riagganciandosi alle potenzialità del Corpo Europeo di Solidarietà: “Attraverso il servizio ho imparato a dire “sì” a persone e attività che prima non avrebbero ricevuto la mia attenzione. Ho scoperto che molte più cose sono possibili nella vita quando impariamo a dire “sì”, uscendo dalla nostra comfort-zone e che così facendo scopriamo un nuovo senso di comunità, più fraterno e più solidale”.

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È il 9 maggio 2021, in occasione della Giornata dell’Europa, quando Fabiola Marotti, oggi 23enne, studentessa di Diritto Europeo e Comparato, si trova a dialogare insieme ad altri giovani europei con il presidente David Sassoli. Fabiola è a Bruxelles, a raccontare l’impatto di quel momento, l’incontro motivante con una personalità di una bontà che definisce carismatica. E Maria Stella, 26 anni, infermiera, ha trascorso un anno in Siria, ad Aleppo, lavorando in una scuola per bambini sordo muti e in un centro di accoglienza per adulti sfollati a causa della guerra. Oggi, in Italia, accompagna pazienti in fase terminale. L’esperienza del volontariato all’estero, racconta nella sua video testimonianza, le ha fatto capire che “le diversità possono fare paura finché non s’impara a conoscerle”.

Sono le testimonianze dei più giovani che catturano l’attenzione della platea riunita il 24 ottobre nella sala ASP 3H1 dell’edificio Spinelli del Parlamento Europeo, affollata oltre il normale, per il convegno sul Corpo europeo di solidarietà e servizio civile, in memoria di David Sassoli, ospitato da Patrizia Toia e Brando Benifei insieme al gruppo Socialisti&Democratici.

Silvia Costa, già presidente della Commissione Cultura, dà voce alle richieste della sala e ai nuovi passi: *“Da qui parte un’alleanza tra società civile, parlamento e commissione che spinga perché tutti gli Stati membri adottino ordinamenti che consentano ai loro giovani di avere esperienza di volontariato e servizio civile; vogliamo il riconoscimento dello status di volontario in Eu, chiediamo alla Commissione un Libro Verde che compari i diversi sistemi di servizio civile per andare verso una convergenza e giungere ad un Servizio civile europeo, verificheremo qui tra un anno con il nuovo Parlamento e la nuova Commissione i passi avanti compiuti in occasione della mid term review del settennio 21/27 per chiedere almeno il raddoppio dei fondi stanziati”.*

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Dell’anima europea ha parlato Aldo Bernabei, Associazione Internazionale dei Caterinatigruppo romano): “Dare un’anima all’Europa significa far crescere negli europei il senso di una comune identità, di una comune cittadinanza europea; renderli consapevoli di far parte di un’unità in cui le molteplici diversità non sono motivo di paura e di separazione ma scoperte come ricchezze da sviluppare e armonizzare insieme”. Su questa linea è importante ricordare che da oltre 20 anni opera nel continente il movimento "Insieme per l'Europa" dove convergono associazioni (cattolici, luterani, anglicani, ortodossi e altre denominazioni) che annualmente si danno appuntamento in un diverso Paese per contribuire all'unità dell’Europa a servizio di tutto il mondo. Nel novembre prossimo, l'incontro si terrà a Timisoara, in Romania.

La definizione di Corpo Europeo di Solidarietà, per Jesús Morán, co-presidente del Movimento dei Focolari, racchiude laicamente i due concetti di corpo e anima, perché “è autenticamente corpo materiale che si manifesta con un assetto istituzionale, nell’architettura dell’Unione europea, volto a finanziare e a organizzare i giovani desiderosi di mettersi al servizio degli altri, rimboccandosi le maniche, impiegando i propri talenti, il proprio tempo e le proprie energie per obiettivi superiori. Ma è anche autenticamente un’anima. Esso - ha aggiunto Morán - rappresenta un tratto rilevante dell’anima dell’Unione europea. Ne prefigura i fini profondi: la solidarietà, l’inclusività, la reciprocità, l’interdipendenza e il comune destino dei popoli europei e dell’intero globo”.

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Il convegno si è svolto lo stesso giorno in cui la commissione per l'istruzione e la cultura (CULT) vota, a larga maggioranza, la relazione di attuazione del Corpo europeo di solidarietà, che mira a monitorare il programma del CSE 2021-2027. Approvato in commissione, si aspetta adesso il passaggio in aula. La relatrice, Michaela Šojdrová, del gruppo PPE, è intervenuta subito dopo al convegno, in dialogo con le organizzazioni presenti sul tema del programma di volontariato finanziato dall'UE per giovani europei di età compresa tra i 18 e i 30 anni.

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