#335 - 9 settembre 2023
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animali

Ancora cronaca che ci indigna

Orsa Amarena

Di Franco Zunino Sregretario Generale AIW

Proseguono le polemiche per l’uccisione dell’orsa Amarena. Alcune anche giuste. Peccato che esse non siano state espresse prima che la persona che l’ha uccisa avesse premuto il grilletto, quando in tanti avevano previsto che il fatto sarebbe potuto accadere, ed anzi, che prima o poi sarebbe accaduto, così come Amarena stava rischiando di morire per investimento da automobile. Tanti lo pensavano, ma nessuno ha scritto alle autorità competenti affinché mettessero fine al processo che aveva spinto Amarena e tanti altri orsi marsicani, a lasciare le loro montagne per i paesi, le stalle, le pizzerie, le conigliere e i pollai!

Orsa Amarena

Un fenomeno anomalo di cui è responsabile la cattiva o mancata gestione dell’orso marsicano che dura da decenni, finanche dai tempi di chi ritiene ora di aver fatto il proprio dovere, mentre aveva dato inizio al fenomeno emigratorio dispersivo di questa popolazione animale, incentivando il disturbo turistico e facendo cessare quelle campagne alimentari di cui oggi si vanta di aver iniziato! Cessazione poi mai più ripresa dalle amministrazioni che si sono succedute! E, peggio, condivisa da chi ha ritenuto e ritiene ancora di far tornare all’alimentazione di origine naturale gli orsi marsicani (quando essi da millenni abbinavano a questa quella di origine antropica: campi coltivati e greggi sui pascoli). Ignorando, volutamente, che l’alimentazione naturale era valida ma solo prima che l’uomo iniziasse a convivere con l’orso. Perché, scoperta la bontà ed abbondanza del cibo di origine antropica, ovviamente gli orsi vi si sono abituati, così come un bambino tra un piatto di maccheroni ed un gelato, sceglierà sempre il gelato!

Ecco, proprio in questi giorni le montagne del Parco sono ricche dei frutti del Ramno, quelle bacche che ogni anno facevano rientrare nel Parco tanti orsi. Eppure al Ramno, Amarena e i sui fratelli e sorelle, stanno dimostrando ancora una volta di preferire l’alimentazione prodotta dall’uomo! Ecco perché Amarena è stata uccisa, non solo perché qualcuno gli ha sparato! Lo sparò è stato solo una conseguenza che si poteva evitare, facendo sì che Amarena non scendesse ad elemosinare cibo umano nei paesi del Fucino, come mai la sua genia aveva fatto in passato! I problemi, quali essi siano, si risolvono andando alle loro radici, non polemizzando (peraltro, inutilmente!) sui fatti del presente, perché, se chi ha sbagliato con l’atto finale e per questo pagherà, nessuno va a vedere chi ha sbagliato, sia pure involontariamente facendo da mandante di fatto a quel… fatto (e scusate il bisticcio di parole)!

Orsa Amarena

Ora si apprende anche che le stesse autorità si sono opposte alla cattura dei due cuccioli di Amarena, ed hanno fatto bene, perché si tratterebbe di una cattura inutile (quei cuccioli hanno già imparato a cibarsi da soli), pericolosa e foriere di ulteriore addomesticamento; sperando così che almeno loro si possano salvare… a meno che prima del letargo non debbano incontrare uno dei tanti branchi di lupi che scorrazzano per tutto l’Abruzzo e che tanti ostinati lupofili non vogliono ridurre di numero! Previsione di esperto: attenti, ci saranno ancora altri morti, fino a quando gli orsi marsicani frequenteranno le strade e i paesi. E non è segno di rispetto lasciare che si cibino finanche nei ristoranti come è successo di recente, ma solo di timore; quel timore e fastidio che potrebbe armare altre mani!

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