#314 - 17 settembre 2022
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi 2 dicembre quando lascerà  il posto al numero 319. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti (Papa Francesco) Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo (Alberto degli Entusiasti) Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Cultura e Società

L'impegno in difesa dei Valori

Cattolici

di Amanzio Possenti

La circostanza delle prossime elezioni riporta nel dibattito partitico e giornalistico la questione dei cattolici nella vita politica.
Essi furono per molti anni, dapprima con don Sturzo (Partito Popolare), poi con la Democrazia Cristiana (fino al 1992), rappresentati ampiamente in parlamento, protagonisti. Poi la conclusione (amara e infelice) di una storia preziosa per il Paese con la diaspora Dc e la nascita - senza più i larghissimi numeri del passato – di piccoli partiti o movimenti, in un rimescolamento globale.

Cattolici

Il problema è la identità, in grado di connettere i Valori della fede - il Vangelo – con l’impegno pragmatico nella realtà politica, mediatore il cattolicesimo popolare, promotore di giustizia sociale, solidarietà, sussidiarietà e senso del bene comune, riferimenti fondanti.
Quel partito è stato centrale, chiamato ad agire (fra regole, storia e correnti) secondo ispirazione cristiana e sulla scia del magistero sociale della Chiesa. Artefice primario ( in dialettica con altre rappresentanze) della ricostruzione, della libertà, della sicurezza, del mantenimento della pace e della armonia sociale, si è via via ritrovato inidoneo a reggere i tempi nuovi, decadendo e scomparendo (fra inchieste e Italia nuova).

Ricambi generazionali, nuove sigle, bipolarismo hanno riempito il vuoto lasciato dai cattolici rimasti senza casacca identitaria, militanti in esperienze politiche diverse e opposte.
Ai cattolici (impegnati e responsabili) spetta tuttavia il ruolo rilevante di un’azione politica ardente di Valori: veri, non negoziabili, di giustizia e crescita sociale. E di credibile responsabilità.

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