#310 - 29 giugno 2022
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi 2 dicembre quando lascerà  il posto al numero 319. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti (Papa Francesco) Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo (Alberto degli Entusiasti) Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Cultura e Società

La lotta fratricida e i valori ignorati

Il valore della pace

di Amanzio Possenti

Il valore della pace

Edit 19 (Di striscio) Viviamo nell’apprensione continua sul futuro, ne abbiamo fatto l’argomento-principe a conferma di un realtà umana tesa sul domani, ben oltre i normali e antichi interrogativi: incidenti, malattie, tensioni, guerre alimentano e sovraespongono la quotidianità ad una convivenza guardinga. C’è di che soffrirne in misura differente rispetto alle diverse sensibilità.

Mentre la crescente secolarizzazione tende ad allontanare sguardo e pensiero dall’incombenza e genera una sorta di modernissimo ’carpe diem’ tramite il quale si insegue un pagano rapporto con l’oggi e il domani, i credenti si misurano con la propria esperienza di fede traendone vita e impegno e sottolineando i Valori costitutivi del cammino.

Il valore della pace

Di certo la guerra in Ucraina sta distruggendo non solo vite e cose, bensì ripropone la gravità di orrori di indefinibile miseria umana, dagli stupri alle uccisioni deliberate in un concorso criminale e disumano che atterrisce. Qui emerge lo squallore di una totale ignoranza di Valori sui quali si regge ogni creatura umana, tanto da porci la domanda: chi commette quei gesti esecrabili sa di essere un uomo come gli altri e non solo di rispondere interiormente degli orribili atti che compie ma anche di averne coscienza rispetto alla comunità?

La quotidianità della guerra con i suoi aberranti misfatti mentre ci fornisce uno stillicidio di mostruosità ribadisce istante per istante una suprema certezza: essere quella della Pace la sola e sicura strada percorribile all’uomo.
Su di essa vanno indirizzati gli sforzi di ciascuno - la preghiera e l’affidamento -, di tutti - una corale e incessante volontà - e principalmente degli uomini di potere, chiamati a superare logori schemi pregiudiziali in vista del Bene comune.

Il valore della pace

Ai cristiani - pur se dolorosamente in lotta fratricida fra la dilaniata e aggredita Ucraina e la potente Russia aggressiva - spetta di trovare la via della Pace passando attraverso idonei e riconosciuti negoziati: con l‘abbandono delle armi, micidiali ordigni di morte.

Se alcuni segnali promettono sviluppi anti-guerra, la loro realizzazione è sostenuta al buon fine dalla preghiera incessante, stimola papa Francesco. In essa si identifica la volontà concreta di andare oltre le apprensioni, le preoccupazioni e le paure per incontrare il segnale d’amore vincente. Recuperando e rivalorizzando la felicità della concordia.

Il valore della pace

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