#303 - 19 marzo 2022
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi1 luglio, quando lascerà  il posto al numero 310. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più¹ importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Racconto

Una novella in forma di dialogo teatrale ispirato a un originale televisivo degli anni '60.

Compagnia di attori occasionali "Meglio Tardi che Mai"

Il miracolo della rosa

Atto Secondo - Quadro primo / 3

di Ruggero Scarponi

Sala del Capitolo dell’Abbazia
Cancelliere (fatta chiamare e introdotta di fronte alla commissione) – Suor Dolce Maria, accetta di giurare di fronte a questa commissione di rendere una dichiarazione veritiera e senza omissioni che possano negare o distorcere la verità?
Madre Portinaia – lo giuro.
Vescovo – molto bene. Proceda pure Monsignor Procuratore.
Monsignor Fusi – Suor Dolce Maria! Che bel nome! E’ di per sé una lode alla Vergine, non crede?
Madre Portinaia – Si, è molto bello e ne vado orgogliosa. Il mio nome al secolo era Claudia e fu la Madre Badessa a darmi il nome da religiosa.
Monsignor Fusi - Con un tal nome non ho dubbi che rendere merito alla Santa Vergine sia per lei un’esigenza dell’anima.
Madre Portinaia – Lei mi confonde Monsignore.
Monsignor Fusi – Conosco la dedizione delle monache. Ma andiamo avanti. Ora Suor Dolce Maria, potrebbe dire a questa commissione quali sono le incombenze di una Madre Portinaia?
Vescovo – Monsignor Procuratore, è necessario? Se deve raccogliere il diario delle monache…non la finiamo più.
Monsignor Fusi – Intendo comprendere nella maniera più completa qual era la posizione di ogni singolo attore la mattina del 16 aprile.
Vescovo – e sia. Vada pure avanti.
Monsignor Fusi – Dunque Suor Dolce Maria, ha inteso bene la mia domanda?
Madre Portinaia - Si. Solo stavo cercando di far mente locale, per ricordare per bene tutti i miei compiti. Fin dal mattino appena levata dal letto. Dunque, appena levata vado all’inginocchiatoio che è presente in ogni cella delle monache, rendo le mie devozioni e poi…poi…con licenza, prendo cura della igiene corporale e…
Monsignor Fusi – bene, Suor Dolce Maria, in effetti, la commissione non desidera l’elenco completo dei gesti fisici, quanto di conoscere le sue attività, in particolare essendo Madre portinaia, di sapere in cosa consiste tale servizio.
Madre Portinaia – oh è molto semplice. Per prima cosa, alle sei in punto, apro la chiesa ai fedeli che a quell’ora già si accalcano in molti, in attesa della prima messa che è fissata alle sei e trenta.
Monsignor Fusi – E anche la mattina del 16 aprile ha mantenuto tale consuetudine?
Madre Portinaia – si, naturalmente.
Monsignor Fusi – Suor Dolce Maria, cerchi di ricordare bene, è molto importante. È sicura che quella mattina non ci fu qualcosa di anomalo, diverso, dal solito?
Madre Portinaia – no, che io ricordi, attesi solo che fosse la Madre a ordinarmi di aprire la chiesa.
Monsignor Fusi – Dunque la mattina del 16 aprile era con lei anche la Madre Badessa.
Madre Portinaia – eravamo entrambe nelle portineria. Poi allo scoccare delle ore sei chiesi se dovevo aprire la chiesa e avutane l’autorizzazione mi avviai come di consueto.
Monsignor Fusi – da sola, andò?
Madre Portinaia – si.
Monsignor Fusi – insomma, la Madre le disse, vada ad aprire, o invece, disse, andiamo ad aprire, è importante la precisione.
Testimoni, Vescovo, tutti – (Rumori, lamenti). Ma insomma, Monsignor Procuratore! Basta con questi inutili cavilli.
Monsignor Fusi – Eccellenza, insisto. La domanda è perfettamente pertinente e sono pronto a darne immediata dimostrazione.
Madre Portinaia – in effetti, a pensarci bene, non ricordo cosa mi disse la Madre Badessa.
Monsignor Fusi – Ricorderà almeno se nella chiesa è entrata da sola.
Madre Portinaia – si! Forse. O forse c’era anche la Madre dietro di me. Sa, c’era molta attesa, eravamo tutte in ansia di sapere se si fosse verificato il miracolo e quindi è molto probabile che la Madre fosse accorsa anche lei…appena dietro di me.
Monsignor Fusi – Va bene. Tralasciamo questo particolare.
Vescovo – era ora, mi pare, Monsignore.
Monsignor Fusi – Mi dica, invece, suor Dolce Maria, cosa trovaste nella chiesa? Sì, insomma, voglio dire, lei è stata la prima ad entrarvi, ammesso che la Madre fosse dietro di lei, e potrebbe riferire, sotto giuramento, le ricordo, a codesta commissione, se constataste la manifestazione del Miracolo?
Vescovo, testimoni, tutti – Oh! (Rumori). Ma che va dicendo! E’ Pazzo! Un provocatore!
Madre Portinaia – No. Non vidi nessuna manifestazione degna di nota. La rosa d’argento era nelle mani della Santa Vergine (sottovoce che Dio mi perdoni).
Vescovo e tutti – Finalmente! Contento Monsignore? Questo ci sembra chiuda definitivamente il caso.
(continua)

AAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo giornale no-profit è realizzato da un gruppo di amici che volontariamente sentono la necessità di rendere noti i fatti, gli avvenimenti, le circostanze, i luoghi... riferiti alla natura e all'ambiente, alle arti, agli animali, alla solidarietà tra singoli e le comunità, a tutte le attualità... in specie quelle trascurate, sottovalutate o ignorate dalla grande stampa. Il giornale non contiene pubblicità e non riceve finanziamenti; nessuno dei collaboratori percepisce compensi per le prestazioni frutto di volontariato. Alcune fotografie e immagini presenti sono tratte da Internet e Face Book , e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori fossero contrari alla loro pubblicazione, possono segnalarlo a dantefasciolo@gmail.com in modo da ottenerne l'immediata rimozione. Buona Lettura a tutti. grazie.