#297 - 8 dicembre 2021
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi1 luglio, quando lascerà  il posto al numero 310. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più¹ importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Attualità

Un treno per visitare i mercatini di natale

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di Roberto Bonsi

I Mercatini, cosiddetti di Natale, sono una rappresentativa tipicità di pubbliche manifestazioni da svolgersi in un preciso e particolare periodo dell’anno, e questo momento cade per l’appunto nel mese di dicembre a preludio e durante i giorni successivi sempre attinenti al divenire del Santo Natale. Il tutto si svolge “open-space”, un “villaggio delle meraviglie” all’aperto tra luci fantasmagoriche, leccornie varie, abbigliamento, pupazzi, oggettistica natalizia e varia, statuine del Presepe e tanto altro. Un’avvolgente ed anche suggestiva “baraccopoli”: casette di legno, che alimentano piacevolmente la fantasia di grandi e di piccini. Enogastronomia, artigianato, manufatti, luoghi di mescita e servizi di ristorazione, sono presenti, e su tutto prevale il caldo e piacevole vin brulé. Wurstel, crauti, salsicce, salamelle, frittelle, fritti vari ed anche porchette, sono da golosamente addentare imbottiti nei panini, poi ci sono anche, lo zucchero filato e le caldarroste.

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I Mercatini di Natale in Baviera e in Austria, vengono chiamati anche: “Christkindlmarkt”, termine che in lingua tedesca significa: “Il Mercato del Bambino Gesù”. Ma dove è nato il primo Mercatino di Natale? Il primo in assoluto è nato in quel di Dresda (Dresden), nell’ex-Germania orientale, oggi: Repubblica Federale Tedesca, nel 1434, e prese il nome di “Mercato di San Nicola”. Le prime notizie che riguardano i Mercatini risalgono al XIV° secolo in Germania e in Alsazia. Antichi Mercatini di Natale sono quelli di Strasburgo (Alsazia), terra di Francia, datato:1570, e quello di Norimberga in Germania, datato: 1628. Oggigiorno i Mercatini “tout-court” si possono trovare quasi ovunque sparsi sul territorio nazionale, in Europa ed anche molti altri paesi nel mondo.
A Milano, da sempre capitale economica di un’Italia ancor fiera delle sue tradizioni, degli usi, delle consuetudini e dei costumi, esiste da tempo immemorabile la “Fiera degli “Oh bej oh bej!”, un Mercatino che si tiene nei giorni precedenti il 7 dicembre, Festa patronale di Milano, tutta dedicata a Sant’Ambrogio, una gran festa che prosegue poi fin sotto quasi le porte del Natale, trasferendosi poi lungo le strade attorno al Duomo. La fiera meneghina è di fatto molto antica, in quanto risale addirittura all’anno 1288. Da qualche anno “Oh bej oh bej!” si svolge attorno al Castello Sforzesco, ma nacque e proseguì per molto tempo, nelle vie attorno alla Basilica di Sant’Ambrogio. Il nome plurisecolare e storico di questa festa di quartiere, ma anche di tutta la città, significa: “Oh belli Oh belli!”. Per un approfondimento circa la sua storia si consiglia di vedere “Wikipedia” od altri seguiti portali web.

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Intendiamo ora lasciarvi un appunto da non dimenticare, la Fondazione F.S. (www.ferrovieturistiche.it), organizza su tutto il contesto geografico della nostra bella Italia viaggi di piacere, di scoperta ed anche con funzionalità didattic-conoscitiva, in località amene e di interesse generale, ed i loro treni turistici sono trainati da locomotori Diesel od elettrici, ed anche dalle non dimenticate locomotive a vapore con il loro tender.
Domenica 5 dicembre di quest’anno 2021 che ci sta per lasciare, e mercoledì 8 dello stesso mese (Festa dell’Immacolata Concezione), quelli della Fondazione - perlopiù volontari di media età, anziani. pensionati ma anche giovani, persone oltremodo cortesi ed empatiche, fortemente appassionate dell’attività che svolgono nel loro tempo libero - hanno aperte le porte delle carrozze di un vecchio “direttissimo” per portare a chi ha inteso prenotarsi, dalla Stazione Centrale di Milano a quella di Trento via Treviglio –Ovest, Bergamo e Brescia, per visitare il “Mercatino di Natale” di quella antica e bella città capoluogo, incastonata tra le alte montagne dolomitiche (per “info” su Trento, la sua area turistica ed il locale mercatino: www.discovertrento.it).

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Abbiamo accennato ai Mercatini sparsi qua e là nel nostro Paese, qui tra i tanti possiamo elencarvi quelli di Levico -Terme, di Ala e di Avio in provincia di Trento, città appena menzionata, quelli di Bolzano, di Bressanone, Vipiteno,San Candido, Merano, e di Brunico in Alto-Adige, quello di Aosta, nell’altro versante delle Alpi, poi a Gubbio in Umbria, a Matera e a Potenza in Basilica, a Santa Maria Maggiore nella Val Vigezzo in Piemonte, e così via. L’elenco ed il suo eventuale dettaglio sarebbe fin troppo lungo da poter essere qui ospitato.
In Europa vi ricordiamo dei Mercatini natalizi in quel di Norimberga e di Monaco di Baviera in Germania, di Zurigo, Lucerna e Basilea nella Confederazione Elvetica, quello praghese nella Repubblica Ceca, a Vienna in Austria, a Budapest in terra magiara, a Poznan in Polonia, a Chambery in Francia, e quello di Monaco-Principato, poi nel mondo, a New York negli “States”, a Toronto e a Vancouver in Canada, ed in tanti e tanti altri posti ancora. Particolari e suggestivi, sono anche il Mercatino di Natale situato nella Plaza Mayor della bella Madrid , e quello parigino sui Campi Elisi.

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Ora, alle nostre lettrici e ai nostri lettori, un sentito augurio di Buone Feste. Tutti ne abbiamo veramente bisogno... ce lo ricordano le botteghe storiche di Via San Gregorio Armeno in Napoli, con tutti i loto ninnoli ed i personaggi del passato e quelli più recenti, raffiguranti le dimensioni civili e sociali della vita di ogni giorno. Il Mercatino di Natale è una tradizione che si perde nella notte dei tempi, che mai morirà, e che sarà sempre doveroso tramandare anche alle generazioni future.

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