#284 - 24 aprile 2021
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi 24 settmbre, quando lascerà  il posto al numero 292. - BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po di SATIRA: Il Paradiso lo preferisco per il clima, l'Inferno per la compagnia (M. Twain) - Quando le cose non funzionano in camera da letto, non funzionano neanche in soggiorno (W.H. Masters) - L'intelligente parla poco, l'ignorante parla a vanvera, il fesso parla sempre (A: De Curtis) - Il sesso senza amore è un'esperienza vuota, ma tra le esperienze vuote è la migliore (W. Allen) - Per alcune cose ci vuole tanta pazienza, per tutte le altre c'è la gastrite (L. Limbus) - Non avere un pensiero e saperlo esprimere: è questo che fa di un uomo, un giornalista (K. Kraus) - Le banche ti prestano denaro, se puoi dimostrare di non averne bisogno (B. Hope) -
Pensieri dal Cassetto

ogni numero del giornale ospiterà, scanditi dalle lettere di un originale alfabeto,
i variegati significati che l'autore Valentino Losito ha inteso dare alla "parola".

Parole: - M . N - O

quarta puntata

Musica - Nomi - Oralità

di Valentino Losito

Parole: - M . N - O

M: Le parole sono musica. Una parola è giusta quando suona bene. La corrispondenza tra parola e idea crea un’armonia musicale. E non c’è miglior consigliere dell’orecchio. L'orecchio si accorge di tutto: di errori e refusi, ma soprattutto dei più sottili squilibri di ritmo, di parole fuori posto, di frasi troppo lunghe, di ripetizioni fastidiose, di disagi nella lettura. L’orecchio ci dice quando finalmente la nostra scrittura finalmente scivola via senza incontrare più ostacoli.

Parole: - M . N - O

N: Le parole sono nomi. Le parole ci consentono di dare un nome alle cose, disegnano il mondo. Nei nomi la realtà viene alla presenza, nel nome l’uomo si apre alla sua verità. Le cose esistono, ma non basta indicarle. Per comprenderle, perché acquistino per noi un significato, siano discutibili, entrino a pieno titolo nella riflessione e dunque siano oggetto di confronto, e di crescita, occorre che abbiano un nome.

Parole: - M . N - O

O: Le parole sono oralità. È difficile per gli alfabetizzati riuscire a immaginare cosa sia una cultura orale primaria, che non conosce né pensa possibile la scrittura. Siamo abituati a vedere le parole come segni su una pagina o su uno schermo elettronico. L’oralità è l’insieme di tutti i tipi di testimonianza trasmessi da un popolo sul suo passato, attraverso le parole. Saperi, usi, costumi, tradizioni, regole sociali: tutto si tramandava con l’arte del narrare.

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