#268 - 25 luglio 2020
AAAATTENZIONE - Cari amici lettori, questo numero rimarrà  in rete fino alla mezzanotte del 10 dicembre quando lascerà  il posto al n. 297. BUONA LETTURA A TUTTI . Ora per voi : AMICI DEGLI ANIMALI - Vivisezione: Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni (A. Einstein) - Grandezza morale e progresso di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali (Gandhi) - La compassione e l'empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo possa avere (C. Darwin) - Fintanto che l'uomo continuerà  a massacrare gli animali non conoscerà  ne salute, ne pace (Pitagora) - Tra tutti gli animali l'uomo è il più crudele. E' l'unico ad infliggere dolore per il piacere di farlo (M Twain) - A forza di sterminare animali si è capito che anche sopprimere uomini non richiedeva grande sforzo ( E.da Rotterdam) . -
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Il cammino dei briganti

Di Dante Fasciolo

100 e 100 volte questi sentieri sono stati la via di fuga e rifugio per i briganti inseguiti dagli eserciti papalini o quelli borbonici, che sempre, stanchi e beffati, desistevano e tornavano indietro a mani vuote.

100 chilometri, uno più uno meno, degli antichi inestricabili sentieri battuti con audacia dai briganti, sono oggi trasformati in un “cammino” che attraversa uno dei territori più suggestivi a cavallo tra gli odierni Abruzzo e Lazio.

Un rosario di boschi lussureggianti, di radure assolate fiorite , di fresche silenziose acque, di borghi incastonati sui profili collinari, di antiche testimonianze di vita e di lavoro…un antico legame che rende le vicende delle genti di qui ricordo doloroso e di simpatia allo stesso tempo.

Il cammino dei brigantiIl cammino dei briganti

Dunque si parte, opportunamente equipaggiati, da uno dei paesi interessati: Sante Marie, “città del castagno”, 850 metri sul livello del mare; la mappa indica una prima tappa, poco meno di 6 km per riscaldare i muscoli…e si comincia a salire lentamente fino oltre i 1000 metri di Santo Stefano scenografia presepiale.

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Nuova tappa: direzione Valdevarri con il suo famoso “inghiottitoio”, cavità ipogea caratterizzata da fenomeni di erosione inversa, e Nesce che specchia le sue piccole case nel fiume Salto rivaleggiando con l’immagine di Poggiovalle, il paese dei briganti per antonomasia, posto sull’altra sponda del fiume, oltre la collina.

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3° giorno, in cammino per 17 chilometri, lieve dislivello in salita fino ai 940 slm, verso Villerose, sede di storiche chiese medievali; e Spedino, col suo birrificio nella piana: I passi costeggiano il fiume Salto e accompagnano il suo ritmo fino alla sterrata che porta a Cartore, una delle sedi della pirateria del comprensorio, situato alle pendici delle Montagne della Duchessa, complesso di vecchi casali ristrutturati dalla Settima Comunità Montana Salto – Cicolano.

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Ancora una tappa: da Cartore si risale al Passo Le Forche, sotto il Monte Velino, e si scende a Santa Maria in Valle Porclaneta, altro luogo carico di suggestioni, tra le quali una magnifica
chiesa romanica, capolavoro d’arte del X secolo; 8 km, si scende di 100 metri e siamo a Rosciolo, antico borgo ricco di storia, di chiese e custode di una secolare roverella.

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Rosciolo – Magliano de’ Marsi – Casale Le Crete (Tagliacozzo) il cerchio sta per concludersi.
Si attraversa Magliano, si scala il monte San Nicola (non c’è da spaventarsi) e si scende al Casale Le Crete optando per due itinerari, l’uno per Sorbo, l’altro per la Scurcola Marsicana.
Senza faticare troppo, percorso ondulato, ultima tappa… e siamo a Sante Marie, partenza e arrivo del “Cammino dei Briganti”… tranquilli non se ne incontrano più.
Piuttosto, quasi dimenticavo il più bello…Spazio finito!? Ultima riga!? Beh! Lo scoprirete se decidete di andare.
Buon Cammino.

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