#267 - 11 luglio 2020
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte del giorno 27 gennaio quando lascerà  il posto al numero 300. ORA per VOI un po' di SATIRA - Finchè ti morde un lupo, pazienza; quel che secca è quando ti morde una pecora ( J.Joyce) - Lo sport è l'unica cosa intelligente che possano fare gli imbecilli (M.Maccari) - L'amore ti fa fare cose pazze, io per esempio mi sono sposato (B.Sorrel) - Anche i giorni peggiori hanno il loro lato positivo: finiscono! (J.Mc Henry) - Un uomo intelligente a volte è costretto a ubriacarsi per passare il tempo tra gli idioti (E.Hemingway) - Il giornalista è colui che sa distinguere il vero dal falso e pubblica il falso (M. Twain) -
Cinema

In occasione del centenario della nascita (15 giugno 1920)

Roma - Casa del Cinema

I mille volti di Alberto Sordi

Parte prima

di Federica Fasciolo

Auguri, Alberto!
Il grande attore romano viene omaggiato - fino al 14 settembre - con una retrospettiva all’aperto nella quale si potranno rivedere su grande schermo alcuni dei suoi titoli maggiori, dagli incontri con Fellini, Monicelli, Risi, Comencini e Zampa al suo esordio come regista, fino alla rarissima edizione integrale di Polvere di stelle, e tutti in versione restaurata.

I mille volti di Alberto SordiI mille volti di Alberto Sordi

Lunedì 27 luglio verrà presentato Alberto Sordi, il libro scritto da Alberto Anile, editato dalla Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia e le Edizioni Sabinae, un evento editoriale in larga parte basato sul Fondo personale dell’attore, ricco di documenti inediti e immagini mai viste, una biografia per tappe che è anche la riconsiderazione di un genio, delle sue bugie e delle sue verità.
La rassegna I mille volti di Alberto Sordi, curata dalla Cineteca Nazionale, non avrebbe visto la luce se non ci fosse stata la collaborazione di Compass Film, Filmauro, IIF Lucisano, Mediaset, Minerva.

I mille volti di Alberto SordiI mille volti di Alberto Sordi

13 luglio - Polvere di stelle - Alberto Sordi, 1973, 152′
"Le riprese di Polvere di stelle cominciano nel maggio 1973. La protagonista femminile è Monica Vitti, entusiasta di tornare a immergersi nel mitico mondo dell’avanspettacolo dopo l’esperienza di Ninì Tirabusciò, la donna che inventò la mossa e felicissima di lavorare nuovamente con Sordi.

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La nascita della coppia artistica era avvenuta in Amore mio aiutami ed era stata subito rilanciata da De Sica in Il leone, dimenticabilissimo episodio da Le coppie dove però Monica e Alberto mostrano evidentemente di divertirsi.
Polvere di stelle consacrerà il nuovo duo; per questa prova la Vitti otterrà un David di Donatello.
Se Fumo di Londra rimane la migliore regia di Sordi, Polvere di stelle è l’opera a cui ha voluto più bene, per la quale si è maggiormente impegnato, e che per questo è superiore. In questo caso dimostra di avere ragione lui, ciò che sostiene il film è la sua adesione alla materia, un affetto autentico che fa passare molti difetti in secondo piano: la regia è davvero l’ultima cosa.

I mille volti di Alberto SordiI mille volti di Alberto Sordi

Nel 2019, tredici anni dopo la scomparsa di Sordi, la Cineteca Nazionale riprende in mano i materiali originali, ne trova altri e procede a un restauro con l’obiettivo di ricostruire l’edizione integrale del film. Realizzato presso lo Studio Emme di Roma, il lavoro viene curato da Giuseppe Lanci per la parte fotografica e da Federico Savina per il suono. Il negativo originale viene integrato con immagini tratte da un interpositivo per circa 80 metri; più complesso il lavoro sulla colonna sonora, per la quale viene utilizzata la copia di legge conservata presso la Cineteca Nazionale, alcuni positivi della Fondazione Museo Alberto Sordi, e una copia della versione lunga conservata in Rai, andata in onda il 27 ottobre 1981 sulla Rete2, in modo da integrare alcuni frammenti trovati senza sonoro" (Anile).

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20 luglio - I Vitelloni - Federico Fellini - 108'
«Alcuni giovani in un’assonnata città di provincia trascinano la loro vita tra sogni e oziose giornate al bar. C’è Alberto, indolente e ormai invecchiato senza aver concluso niente, Leopoldo che coltiva ambizioni artistiche, Riccardo che consuma gli anni migliori nell’ozio, poi Fausto, che sposa una ragazza che ha messo incinta, ma continua la sua vita spensierata fino a perdere affetti e lavoro, e infine Moraldo, l’unico che si ribella al vuoto che ha intorno e un giorno sale su un treno che lo porti finalmente lontano» (Chiti/Poppi). «Inutilmente si cercherebbe – e sarebbe sbagliato – […] l’impostarsi problematico di un’analisi sulla situazione dei giovani in provincia, sulle cause storiche, certo esistenti, che hanno cristallizzato quella vita così come appare, o sui possibili modi di soluzione. Fellini, come al solito, si colloca decisamente al centro dei sentimenti, e perciò dei personaggi; […] egli esprime il sentimento del vegetare, dell’inerzia, del rischioso e sonnolento svnire della gioventù […], ma il film è anche un’allusione continua, tanto più lucente quanto più taciuta, al contrario di questa inerzia, di questa sonnolenza. I vitelloni, che è un episodio della gioventù come decadenza e isolamento, è anche un film sulla maturità, sulla dirittura dell’esser uomo» (Brunello Rondi).

I mille volti di Alberto SordiI mille volti di Alberto Sordi

27 luglio -
Incontro con Alberto Anile. Nel corso dell’incontro verrà presentato il libro di Alberto Anile, Alberto Sordi, Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia, Edizioni Sabinae, 2020.
a seguire Il medico della mutua , Luigi Zampa, 1968, 100’
Restaurato dalla Cineteca Nazionale anche grazie a un crowdfunding lanciato nel 2017, è fra i massimi risultati del regista Luigi Zampa e dell’interprete Albertone. «Al centro del film – scrive Anile – c’è il corpo come merce, secondo una visione marxista comune ad Amidei e a Zampa, e conciliabile con quella dell’uomo Sordi, che nel segreto dell’urna votava conservatore ma era dotato di un’indignazione istintiva che gli guadagnò (per Una vita difficile) perfino un abbraccio da Togliatti».

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(Segue)

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