#113 - 1 dicembre 2014
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 26 ottobre, quando lascerà il posto al numero 229. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di proverbi romaneschi: -Li mejo bocconi sò der coco - Fà del bene all'asini che ce ricevi i carci in panza - Ci va a dormi col culo che je rode, se sveja cor dito che je puzza - A l'omo de poco faje accenne er foco - Più la capoccia è vòta , più la lingua s'allunga - Acqua passatas non macina più - Daje eddaje pure li piccioni se fanno quaie - Li sordi so' come li dolori, chi cellà se li tiene - Fidate del ricco impoverito, non te fidà del povero arricchito ---
Cinema

Memoria dei nostri vizi e delle nostre virtù

Casa del Cinema - Roma

Nostro cinema 50 anni fa

La Rassegna - terza parte

di Federica Fasciolo

Si protrae fino al 30 dicembre prossimo la serie di proiezioni organizzate dalla Casa del Cinema di Roma. Alle due precedenti serie, ne aggiungiamo una terza:

21 dicembre
La ragazza in prestito - regia di Alfredo Giannetti.
Mario, un ozioso perdigiorno, ormai sulla soglia della quarantina, è terrorizzato dall'idea di invecchiare e di aumentare di peso. Assillato da questi due problemi, trascorre la sua esistenza tra estenuanti sedute in palestra ed una dieta rigorosissima. I rapporti con Clara, fidanzata-amante da parecchi anni, risentono di questa situazione. La ragazza intende arrivare rapidamente alla conclusione logica della lunga relazione e sposare Mario, ma urta contro l'egoismo di quest'ultimo, il quale vede nella vita matrimoniale un ostacolo alla propria libertà, una rinuncia al mondo squallido e materiale, di cui non sa peraltro fare a meno. Resasi finalmente conto della realtà, Clara abbandona l'uomo sperando in cuor suo di trovare un sostituto migliore, mentre Mario cerca conforto nelle braccia dell'ex-amante del padre.

Nostro cinema 50 anni fa

23 dicembre
Gli indifferenti - regia di Francesco Maselli
Storia del fallimento d'una famiglia borghese romana, gli Ardengo, un tempo ricchi ma ormai in dissesto. Sul loro patrimonio ha messo progressivamente le mani Leo Merumeci, un uomo deciso e privo di scrupoli che, stanco della relazione con la matura vedova Ardengo, diventa l'amante della figlia di lei, Carla, una ragazza smaniosa di evadere dalle ristrettezze in cui ormai vive. Michele, fratello di Carla, scopre la relazione tra i due e pensa che Carla sia ricattata da Michele, mentre la sorella lo informa di essere invece consenziente. Michele vorrebbe difendere l'onore della famiglia ma, quando vede sua madre tutta presa nei preparativi per una festa in costume, decide di indossare la maschera dell'indifferenza. Leo è sempre il più forte e Michele non può che soggiacere alla propria indecisione. Il probabile matrimonio fra Carla e Leo permetterà a quest'ultimo di impadronirsi delle ultime sostanze degli Ardengo. La vedova verrà in qualche modo tacitata, mentre Michele si accontenterà d'un buon impiego procuratogli da Leo. Per i vari personaggi si prospetta un futuro squallido quanto il loro presente.

Nostro cinema 50 anni fa

26 dicembre
Che fine ha fatto Totò Baby - regia di Ottavio Alessi
Totò e Pietro, suo fratello, sbarcano il lunario con mille espedienti. Totò è abile e violento mentre Pietro, stupido e incapace, deve subirne la tirannia. Mentre sono braccati inutilmente dalla polizia, rubano una valigia alla stazione e vi scoprono un cadavere che decidono subito di portare in campagna per abbandonarlo. Durante il viaggio in macchina, prendono a bordo due autostoppiste con una valigia analoga alla loro; a causa dell'ovvio scambio, penetrano nella villa dove sono ospiti le due ragazze e dove è andata a finire la compromettente valigia. Ivi convengono alcuni fumatori di marijuana, e Totò fa una bella scorpacciata di droga, uscendone pazzo. Dopo raccapriccianti e sadici assassini, finirà in manicomio.

27 dicembre
Le voci bianche - regia di Pasquale Festa Campanile
Nel '700, i "musici", cioè i cantori evirati, sono molto ricercati nel campo dell'opera e perciò Meo, un giovane popolano di Roma, per sfuggire alla miseria, decide di diventare uno di loro. Grazie alla complicità di un chirurgo, Meo inizia la sua nuova carriera facendo leva sulle sue vere doti canore, ma il suo segreto non rimane a lungo tale. Tra le donne dell'aristocrazia romana, infatti, inizia a serpeggiare la voce che in realtà Meo sia ancora un uomo a tutti gli effetti. Quando il marito di una di loro, Lorenza, antica fiamma di Meo, inizia a sospettare, al giovanotto non rimane che correre ai ripari...

Nostro cinema 50 anni fa

28 dicembre
Il Gaucho regia di Dino Risi
Marco Ravicchio, incaricato delle pubbliche relazioni d'una modesta casa di produzione cinematografica italiana, parte alla volta di Buenos Aires per presentare un film ad un festival. Insieme con lui sono uno sceneggiatore famelico e squallido, due attricette in cerca di pubblicità ed una terza attrice, Luciana, non più giovanissima, che spera di veder finalmente coronato da giuste nozze l'annoso corteggiamento d'un facoltoso argentino. A Buenos Aires il gruppetto è assillato dalle continue, impetuose manifestazioni di simpatia d'un facoltoso emigrato italiano, l'ingegner Marucchelli, il quale ha fatto della nostalgia il suo hobby preferito. Ma quando Marco - visto sfumare il suo progetto di ottenere un prestito dall'amico Stefano, emigrato anni prima, ma definitivamente fallito - chiede appunto al cordiale anfitrione quel denaro che gli occorrerebbe per riassestare in patria un bilancio fallimentare, non ottiene che belle parole. Concluso il festival, il gruppetto s'accinge a tornare in Italia con qualche esperienza e qualche delusione in più.

Nostro cinema 50 anni fa

29 dicembre
Italiani brava gente - regia di Giuseppe De Santiis
E' la storia di un reggimento italiano in Russia durante la campagna 1941-1943, vista con gli occhi di un agricoltore emiliano, di un idraulico romano, di un minatore pugliese e di un colonnello, tutti dispersi nella tragica disfatta.

Nostro cinema 50 anni fa

30 dicembre
Il magnifico cornuto - regia di Antonio Pietrangeli Andrea Artusi, constatata la facilità con la quale una moglie può tradire il marito, comincia ad essere assillato dal dubbio che anche Maria Grazia, la sua bella e giovane moglie, possa essergli infedele. Il dubbio si tramuta ben presto in una vera e propria ossessione che lo spinge a comportarsi in modo tanto assurdo nei confronti di Maria Grazia (in realtà fedelissima) da costringerla a rivelargli il nome di un presunto amante. Andrea, al colmo del suo furore, si precipita alla ricerca dell'adultero e rimane ferito in un incidente d'auto. Ricondotto a casa, Andrea ha superato la sua ossessione ed è ormai convinto della fedeltà di Maria Grazia. Ma proprio allora la moglie comincia a tradirlo, intrecciando una relazione con il medico accorso al capezzale del ferito...

ANIMALIA - Se raccogliete un cane affamato e lo nutrite non vi morderà: Ecco la differenza tra l'uomo e il cane (M. Twain) - Chi ha creato i gatti si poteva permettere di sbagliare tutto il resto (M. Migliaccio) - I gatti sono tutti quanti liberi professionisti (Sy Fisher) - Quando un uomo uccide una tigre, lo chiamano sport, quando viene ucciso dalla tigre la chiama ferocia (G.B.Shaw) - Coloro che uccidono gli animali per mangiarne le carni saranno più inclini dei vegetariani a massacrare i propri simili (Pitagora) - Ciò che distingue il genere umano dal regno animale è che in quest'ultimo è sconosciuta la malvagità fine a se stessa (A. Morandotti) - Dobbiamo svuotare le gsbbkie, non renderle più grandi (T. Regan) - L'intelligenza è negata agli animali solo da coloro che ne possiedono assai poca (A. Shopenhauer) -----