Una iniziativa del Museo Nazionale del Cinema di Torino
Cinema Massimo - Torino
Marlon Brando: il volto
Rassegna di film nell'ambito di "FacceEmozioni"
Mostra alla Mole Antonelliana fino al 6-01-2020
Federica Fasciolo
In occasione della mostra #FacceEmozioni. 1500-2020: dalla fisiognomica agli emoji, in programma alla Mole Antonelliana fino al 6 gennaio 2020, ecco una rassegna dedicata a uno dei più grandi attori di tutti i tempi, la cui espressività e versatilità hanno trovato proprio nel volto lo strumento principale.
IL volto sul quale si concentra l'attenzione in questa occasione è il volto di uno degli attori unanimemente considerato una delle maggiori stelle di Hollywood e uno degli attori più carismatici e di maggior talento della storia del cinema: Marlon Brando.
Raggiunse la popolarità interpretando Stanley Kowalski nel film Un tram che si chiama Desiderio (1951), tratto dall'omonimo dramma di Tennessee Williams. Successivamente scandì gli anni cinquanta interpretando film rimasti nella storia come Il selvaggio (1953), Fronte del porto (1954), che lo consacrò definitivamente, e Bulli e pupe (1955).
Dopo aver diretto e interpretato I due volti della vendetta (1961), sua unica regia, recitò nei film La caccia (1966) e La contessa di Hong Kong (1967) che non raggiunsero i risultati sperati, mentre tornò al grande successo internazionale con tre capolavori degli anni '70 quali Il padrino (1972), Ultimo tango a Parigi (1972) e Apocalypse Now (1979). Nel 1978 interpretò inoltre il ruolo di Jor-El nel film Superman.
Brando fu otto volte candidato al Premio Oscar (riconoscimento che si aggiudicò due volte, rifiutandosi però, nella seconda occasione, di ritirare la statuetta in segno di protesta contro le ingiustizie nei confronti dei nativi americani).
Il Calendario dei film in proiezione a cura del Museo Nazionale del Cinema di Torino prevede:
18 settembre
Elia Kazan
Un tram che si chiama desiderio (A Streetcar Named Desire)
(Usa 1951, 122’, HD, b/n, v.o. sott.it.)
Versione cinematografica del dramma di Tennessee Williams, che Brando e Kazan avevano portato al successo in teatro nel 1947. Due premi a Venezia e quattro Oscar conquistati da un film che, pur presentando una versione ‘censurata’ della pièce di partenza, conquista per la straordinaria interpretazione di Brando (alla sua seconda apparizione cinematografica) e Vivien Leigh.
21 settembre
László Benedek
Il selvaggio (The Wild One)
(Usa 1953, 79’, HD, b/n, v.o. sott.it.)
Una banda di giovani motociclisti irrompe in una tranquilla cittadina della California. Il loro capo, Johnny (Marlon Brando), entra in un bar e si mette a corteggiare la figlia dello sceriffo. All’arrivo della banda rivale, capeggiata da Chino (Lee Marvin), scoppia la rissa. Uno dei film di biker più famosi della storia del cinema.
10 - 20 settembre
Elia Kazan
Fronte del porto (On the Waterfront)
(Usa 1954, 108’, HD, b/n, v.o. sott.it.)
Lo sfruttamento dei portuali di New York da parte della criminalità organizzata. Terzo e ultimo film di Brando con Kazan, premiato con un Leone d’Argento a Venezia e otto Oscar. Memorabile il ‘duetto’ in auto con Rod Steiger.
11 - 25 settembre
Charles S. Chaplin
La contessa di Hong Kong (A Countess from Hong Kong)
(Gb 1967, 120’, HD, col., v.o. sott.it.)
L’ultimo film di Chaplin, che schiera la Loren accanto a Brando per una commedia romantica dolce e malinconica. This Is My Song, scritta da Chaplin e cantata da Petula Clark, finì al primo posto delle classifiche musicali di mezzo mondo.
11 - 24 settembre
Francis Ford Coppola
Il Padrino (The Godfather)
(Usa 1972, 175’, HD, col., v.o. sott.it.)
Uno dei film cruciali degli anni Settanta. La performance di Brando nei panni di Don Vito Corleone è uno delle pagine indimenticabili della storia del cinema. Tratto dal bestseller di Mario Puzo, vinse tre Oscar e diede vita a due sequel.
13 - 25 settembre
Bernardo Bertolucci
Ultimo tango a Parigi
(Italia/Francia 1972, 132’, DCP, col., v.o. sott.it.)
Condannato al rogo, riabilitato e oggi restaurato dalla Cineteca Nazionale, è uno dei capolavori del cinema italiano. Brando e Maria Schneider si amano ferocemente fino alla tragedia in una Parigi fotografata straordinariamente da Vittorio Storaro e ‘musicata’ da Gato Barbieri.
21 settembre
Francis Ford Coppola
Apocalypse Now Redux
(Usa 1979-2001, 202’, HD, col., v.o. sott.it.)
Il Vietnam secondo Coppola, Milius e Joseph Conrad, nella versione ‘estesa’ che il regista ha portato al cinema nel 2001. Brando è il misterioso colonnello Kurtz, cui dà la caccia il capitano Willard (Martin Sheen). Straordinario utilizzo della musica di Wagner e della mitica The End dei Doors.