#239 - 4 maggio 2019
**AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 31 maggio, quando lascerà il posto al numero 241. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi SATIRIKON: Se sei felice non urlarlo, il dolore ha il sonno leggero - Trovo che la televisione sia molto educativa, ogni volta che qualcuno l'accende vado in un'altra stanza a leggere un libro (G.Marx) - Non c'è nulla di più facile che smettere di fumare, io stesso ho smesso già 137 volte! (M. Twain) - Quando voglio prendere una decisione di gruppo, mi ricordo di specchi (W. Buffet) - L'alcol uccide lentamente. Non c'è problema, non ho fretta! (G. Courteline) - Quando dicono che lo fanno per il tuo bene, generalmente è per il loro - L'uomo ha inventato la bomba atomica ma nesun topo costruirebbe una trappola per topi (E. Eistein) - E' un peccato che peccare sia peccato (F. Collettini) - E' ridicolo come ti sei bardato per questo mondo! (F. Kafka) - **
Fotografia

Nell'ambito del Trento Film Festival

Berberi Amazigh

Una interessante mostra fotografica sugli
Indomiti e fieri nord africani, legati al loro idioma originale.

di Federica Fasciolo

Berberi AmazighBerberi Amazigh

La mostra fotografica: "Amazigh: Berberi del Marocco" di Luciano D’Angelo, a cura di Sandra Fiore per Fondazione Aria, offre l’occasione per intraprendere un viaggio ideale tra i monti dell’Atlante, in Marocco, e scoprire la ricchezza culturale e lo stile di vita di questo popolo che abita il Nord Africa da millenni.
Indomiti e fieri, legati al loro idioma originale, hanno scelto di vivere in luoghi impervi e isolati per difendere la loro identità.

Berberi AmazighBerberi Amazigh

Quattordici immagini rappresentano l’antologia di un copioso lavoro fotografico svolto da D’Angelo in questo Paese tra il 2010 e il 2014.
“Ho conosciuto il Marocco - afferma l'autore - attraverso una quindicina di viaggi, ma i Berberi, questi ‘uomini liberi’ così diversi per cultura e modi rispetto al contesto marocchino, mi hanno particolarmente affascinato.

Berberi AmazighBerberi Amazigh

Per questo mi sono impegnato in una ricerca attenta e profonda sul significato di una popolazione che non conoscevo, una realtà inimmaginabile”, spiega ancora l’autore che vanta una lunga esperienza in questo tipo di reportage, profusa in volumi e in importanti riviste di settore.
“Se dovessi definire la sensazione che ho provato userei un unico concetto, quello di popolo armonico in sintonia con la realtà che lo circonda, al di là delle informazioni che noi occidentali abbiamo dei Berberi”.

Berberi AmazighBerberi Amazigh

La mostra Amazigh: Berberi del Marocco è stata presentata nel 2018 ad Atri (TE), nell’ambito della quinta edizione di ‘Stills of Peace and Everyday Life Italia e Marocco’, progetto culturale internazionale, curato dall’agenzia delloiacono COMUNICA per Fondazione Aria, che ha l’obiettivo di far incontrare le diverse culture del mondo.

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    www.stillsofpeace.com   www.fondazionearia.it   www.delloiaconocomunica.com
AFORISMI - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare)