#238 - 13 aprile 2019
AAAA. ATTENZIONE - Cari Lettori, questo numero resterà in rete fino a venerdi 28 giugno, quando cederà il posto al n° 243. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora per voi ecco qualche massima: Un banchiere è uno che vi presta l'ombrello quando c'è il sole e lo rivuole indietro appena comincia a piovere (M. Twain) - Il vantaggio di essere intelligente è che si può fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile (W. Allen) - Sembra che io abbia una costituzione che non regge l'alcol e ancor meno l'idiozia e l'ignoranza (J.Kerouac) - Non discutere mai con un idiota, la gente potrebbe non notare la differenza (A. Block) -
Editoriale

Verso la Croce

La corona e il mantello

di Dante Fasciolo

« I soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo
e gli misero addosso un mantello di porpora;
quindi gli venivano davanti e gli dicevano:
"Salve, re dei Giudei!". E gli davano schiaffi. »

In duecento, forse più, ti circondano ora nel pretorio,
una dura canna batte sul tuo capo.
Spogliato, ecco la flagellazione, ma solo delle tue carni,
perché il tuo animo non subisce violenze, né produce rancori o vendette.
La frusta che brucia, firma un patto d’amore per gli uomini.
Venuto sulla terra per questa missione,
ora vedi in questi soldati lo specchio della società di tutti i tempi.

Colpo dopo colpo, scherno dopo scherno,
scorre lentamente davanti ai tuoi occhi l’intera storia dell’umanità:
guardi quei volti accaniti senza ragione e leggi fino in fondo all’anima
questi uomini che ti umiliano, uno ad uno.
Penetri nei più reconditi nodi che legano i turpi sussulti del cuore,
e leggi con occhi misericordiosi le contraddizioni del mondo.

Sono senza amore le parole che rimbombano al tuo orecchio,
e leggi il disprezzo di chi con fruste e bastoni
si accanisce sulla sublime debolezza della tua carne
e si fa forte e invincibile di fronte alla tenerezza del tuo sguardo lontano…

… già vedi le secolari fisionomie dell’ipocrisia di chi afferma di rispettarti,
e penetrano di nuovo le tue carni le spine di false corone
che gli uomini del potere, della violenza, dell’avidità, del profitto hanno già pronte
nascoste sotto il nuovo mantello di porpora,
simile a quello che ora ti fa “Re dei Giudei”, per uno scherno che il mondo perpetua.
Già vedi la strumentalizzazione della tua missione e della tua parola
tra superstizioni e profanazioni, corruzioni ed empietà.
E il monito di Isaia, dall’abisso dei tempi, rivela il Salvatore:
il Dio che si fa uomo del dolore,
testimone della nostra infermità e del nostro peccato.

“Ecce Homo” :
una corona di spine da contrapporre alle tante corone di superbia,
un mantello scarlatto, per coprire le metastasi delle nostre vergogne.

ANTICA SAGGEZZA - Gli angeli lo chiamano piacere divino, i demoni sofferenza infernale, gli uomini amore. (H.Heine) - Pazzia d'amore? Pleonasmo! L'amore è già in se una pazzia (H.Haine) - Nel bacio d'amore risiede il paradiso terrestre (Lord Byron) - Quando si comincia ad amare si inizia a vivere (M. de Scudery) - L'amore è la poesia dei sensi ( H. De Balzac) - Quando il potere dell'amore supererà l'amore per il potere, sia avrà la pace (J. Hendrix)