#233 - 5 gennaio 2019
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero rester in rete fino alla mezzanotte del giorno 27 gennaio quando lascer il posto al numero 300. ORA per VOI un po' di SATIRA - Finch ti morde un lupo, pazienza; quel che secca quando ti morde una pecora ( J.Joyce) - Lo sport l'unica cosa intelligente che possano fare gli imbecilli (M.Maccari) - L'amore ti fa fare cose pazze, io per esempio mi sono sposato (B.Sorrel) - Anche i giorni peggiori hanno il loro lato positivo: finiscono! (J.Mc Henry) - Un uomo intelligente a volte costretto a ubriacarsi per passare il tempo tra gli idioti (E.Hemingway) - Il giornalista colui che sa distinguere il vero dal falso e pubblica il falso (M. Twain) -
Televisione

Televisione gioie e dolore

Zapping

Frammenti semiseri di cronaca televisiva

di Luigi Capano

Ci godiamo con diletto una delle più divertenti trasmissioni del momento: La repubblica delle donne condotta dal’imprevedibile Piero Chiambretti su Rete4. Sono ospiti gli attori Christian De Sica e Massimo Boldi che presentano il solito film di Natale in stile “Vanzina”, volgarmente detto “cinepanettone”. Lui con il nome che porta… - Chiambretti si rivolge al pubblico indicando De Sica e alludendo al celeberrimo papà - a casa sua è passato di tutto, anche personaggi insospettabili come Eugenio Scalfari e lui con la voce che ha, l’ha fatto piangere. Come sei riuscito a far piangere Scalfari?

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E De Sica racconta: lo conoscevo perché suo padre era il direttore del Casinò dei Sanremo.
Mio padre come è noto disgraziatamente era un giocatore e una volta aveva perso tutto e andava in giro per Sanremo con le tasche rovesciate: il padre di Scalfari gli dette il viatico per tornare a Roma ed è rimasta così un’amicizia.
Al figlio Eugenio piacevano tutte le canzoni che cantava mio padre ma soprattutto le canzoni del ventennio fascista. Quindi io ho fatto piangere Scalfari cantandogli “Faccetta nera” e “Parlami d’amore Mariù”… sembra una cosa assurda conclude ridendo di cuore.

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Non ci stanchiamo mai di rivedere Mary Poppins, il capolavoro fantasy degli anni ’60 diretto da Robert Stevenson. Lo danno spesso in prossimità del Natale, questa volta su Rai1. Frutto di un pensiero immaginativo non comune, il film narra un frammento di vita ordinaria nel cui corso irrompono, di quando in quando, creature straordinarie provenienti da chissà dove. Accarezzando la fantasia e suscitando più di una riflessione.

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Inizia l’anno nuovo e, come vuole la consuetudine, un profluvio di oroscopi invade lo schermo.
Ci sarebbe da interpellare i sociologi su questo fenomeno che ha quasi del soprannaturale.
Nei dibattiti televisivi prolifera fino alla nausea l’aggettivo “scientifico” per dare forza e autorevolezza ad un’opinione o, al contrario, al negativo come deterrente per stroncare un’argomentazione ritenuta troppo pedestre.
Ma davanti all’oroscopo anche il colto e l’inclita si fermano in attesa della divinazione, del vaticinio che si auspica fausto. L’essere umano è veramente un composto ben assortito.

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Anche quest’anno ammiriamo su Rai1 Danza con me lo straordinario spettacolo di Roberto Bolle, l’eccezionale ballerino che ha il magico potere di trasformare in danza qualunque movimento. Assistiamo rapiti ad un vero e proprio inno all’eleganza e alla bellezza! Con l’augurio che sia un buon viatico per il neonato 2019.

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