#230 - 17 novembre 2018
AAAA. ATTENZIONE - Cari Lettori, questo numero resterà in rete fino a venerdi 23 agosto, quando cederà il posto al n° 245. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora per voi ecco qualche massima: Meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio (O. Wilde) - Riesco a resistere a tutto tranne che alle tentazioni (O. Wilde) - Un banchiere è uno che vi presta l'ombrello quando c'è il sole e lo rivuole indietro appena comincia a piovere (M. Twain) - Il vantaggio di essere intelligente è che si può fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile (W. Allen) - Sembra che io abbia una costituzione che non regge l'alcol e ancor meno l'idiozia e l'ignoranza (J.Kerouac) - Non discutere mai con un idiota, la gente potrebbe non notare la differenza (A. Block) -
comunicazione

«Come echi che a lungo e da lontano tendono a un'unità profonda...» Baudelaire

Sant'Oreste (Roma)

Nella foresta dei simboli

Open Call for Artists - International Mail Art

L'invito di Pier Paolo Piscopo

Il termine simbolo deriva dal verbo greco σύμ-βάλλω «mettere insieme».
Avete voglia di farvi cercare in una foresta di simboli?
Volete farvi trovare da qualcuno che ripercorra le vostre orme, i simboli che avete lasciato per farvi trovare da qualcuno che le riesca a capire; partecipate!
Che vogliate celare il vostro nome, o un messaggio, è lo stesso. Basta che camuffiate, celiate, eludiate.
Solo gli iniziati, chi sarà vicino al vostro sentire, potrà ritrovarvi. Un gioco per riconoscerci.
Dove volete farvi trovare e come, lo deciderete voi.

Quello che non può essere raggiunto dalla razionalità o dalla scienza, l'agape e l'amore lo troveranno con naturalezza, aiuteranno a decifrare quello che avete nascosto e solo tramite l'intuizione si arriverà a voi.
Esiste un codice nell'arte? No!
L'arte è libera. Rimandi, ricordi, colori, suoni, odori, profumi, associazioni… L'artista, grazie alla sensibilità, sarà capace di far intuire, dietro la foresta di simboli in cui nasconde se stesso, il suo concetto e le sue corrispondenze.
Ognuno ha un codice per comunicare. Devi trovare chi lo conosce e lo sa decriptare, perché gli risuona dentro: un codice genetico.
Il codice genetico è l'insieme delle regole contenute nel nostro acido desossiribonucleico o DNA.

La comunicazione è al centro di tutto e l'arte nasce come strumento di comunicazione, sulle pareti di roccia per dare un senso a ciò che per sua natura non lo aveva e comunicarlo. Il senso è un concetto tipicamente artificiale, antropologicamente concettuale. Comunicare no, è innato.
Comunicare è animale, puro essere e l'Arte nasce dall'istinto di una presa diretta sulla realtà, una voglia di riprodurre se stessi nella realtà e nella bellezza da cui siamo travolti, come un'onda, come un'anomalia.
Comunicare con dei simboli, con delle immagini e alchimie che rimandano ad altro da noi: questa è la sfida.
Entrare e ritrovarsi in una foresta di simboli, un buio smeraldo che riluce dietro l'ombra fitta di una incomprensione apparente e lasciate allo spettatore-lettore-fruitore di decifrare il messaggio. Chi vi troverà parlerà la vostra stessa lingua.
Avete voglia di giocare?

SULL'AMORE - L'amore ha le sue ragioni che la ragione non conosce (B. Pascal) - L'amore nasce di nulla e muore di tutto (A. Karr) - L'amore rende valoroso anche il codardo (Plutarco) - L'amore non va pronunciato, va dimostrato (Aphoriistikon) - Coloro che vivono d'amore vivono d'eterno (E. Verhaeren) - Amore non è amore se muta quando trova un mutamento (W. Shakespeare) - L'amore è la saggezza dello sciocco e la follia del saggio (S. Johnson9