#222 - 7 luglio 2018
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 agosto, quando lascerà il posto al numero 224. BUONA LETTURA A TUTTI - ORA, PER VOI AMANTI DEGLI ANIMALI : E' una gran vergogna spargere il sangue e divorare le belle membra di animai ai quali è stata tolta violentemente la vita (Empedocle) - La caccia, se non è per la sopravvivenza, è una forma di guerra (J. W. von Goethe) - L'uomo si differenzia dagli animali perchè è assassino ( E. Fromm) - Torturare un toro per il piacere, per divertimento, è molto più che torturare un animale, è torturare una coscienza ( V. Hugo) - Un gatto non dormirebbe mai sopra un livbro mediocre (H. Weiss) - Il cane è la virtù che, non pogtendo farsi uomo, s'è fatta bestia (V. Hugo) - Se raccoglierete un cane affamato e lo nutrirete non vi morderà, ecco la differenza tra l'uomo e il cane (M. Twain) -
Cinema

Casa del Cinema - Roma

IL Polo della Paura

Noir & Bianco in Scandinavia

di Federica Fasciolo

Tra il freddo e la neve del Grande Nord il mistero ha colori cangianti: da quella cultura è nata una vera nouvelle vague di scrittori e personaggi da Stieg Larsson a Camilla Läckberg, da Jo Nesbǿ a Henning Mankell.
I loro personaggi, detective e assassini, poliziotti e testimoni formano ormai un mondo parallelo rispetto alla società ordinata e quieta che siamo abituati ad associare alla Scandinavia.
E’ questo il mondo che raccontano i thriller, diversi tra loro, con cui l’estate della Casa del Cinema si regala un benefico brivido freddo.
Tra loro grandi registi come Aki Kaurismaki o Susanne Bier, ma anche autentiche sorprese che confermano una cinematografia ogni volta diversa dall’Islanda alla Danimarca, dalla Svezia alla Norvegia fino alla Finlandia.
E in tutti i film una nota di dolente solidarietà per la debolezza umana che ha cambiato per sempre la storia del giallo e del noir.

IL Polo della Paura

SMILLA’S SENSE OF SNOW (Il senso di Smilla per la neve) Bille August.
Nata in Groenlandia, la giovane Smilla Jasperson, attiva e indipendente, oggi vive e lavora a Copenaghen, sentendosi ancora molto legata alla propria cultura d’origine. Un giorno, sul tetto del palazzo dove abita, viene trovato morto a faccia in già sulla neve Isaiah, un bambino di sei anni, figlio di un’alcoolizzata groenlandese rimasta vedova, che era da tempo l’unico vero amico di Smilla.
La polizia liquida subito il caso come un semplice incidente, ma Smilla, osservando le tracce sulla neve del bambino, capisce che sono state lasciate sotto l’effetto della paura e non del gioco.
Comincia allora ad indagare personalmente e subito scopre che Juliane, la madre groenlandese di Isaiah, in seguito alla morte del marito avvenuta per una misteriosa esplosione durante un viaggio esplorativo in Groenlandia, riceve una pensione di vedova stranamente alta da parte dei datori di lavoro del marito, che fanno capo ad una potente società. Superando anche l’ostilità del padre Moritz, affermato medico, e grazie all’aiuto di un giovane che vive nel suo palazzo e ne diventa poi l’amante, Smilla ricostruisce vicende di una missione segreta di trenta anni prima e, imbarcatasi di nascosto su una nave laboratorio, torna su quei luoghi tra i ghiacci. Qui i malefici intrecci tra ricerca scientifica, potere economico e burocrazia statale vengono alla luce e Smilla ha la conferma che Isaiah era stato ucciso.

IL Polo della Paura

KRAFTIDIOTEN (In ordine di sparizione) Hans Petter Moland
Nils solca con il suo enorme spazzaneve le selvagge e innevate montagne della Norvegia ed è stato recentemente premiato “Cittadino dell’anno”. Tuttavia, da quando suo figlio è finito per errore nel mirino della malavita ed è stato ucciso ingiustamente, Nils cerca giustizia e vendetta. Le sue azioni scateneranno una guerra tra due gangster: il criminale vegano e amante dell’arte chiamato “Il Conte” e il boss della mafia serba noto come “Papa”.
Vincere una faida non è facile, ma Nils ha dalla sua macchinari, mezzi pesanti e soprattutto la fortuna del principiante.

IL Polo della Paura

LÅT DEN RÄTTE KOMMA IN (Lasciami entrare)Tomas Alfredson Nella Svezia del 1982 si avverte ancora la presenza del vicino gigante sovietico.
A Blackeberg, un quartiere degradato della periferia di Stoccolma, tra perdenti con problemi di alcol, solitudine, disoccupazione, vive Oskar, un dodicenne vessato e picchiato dai giovani bulletti della sua scuola. A dargli la forza per contrastare le cattiverie e i soprusi sarà l’amore per una sua nuova vicina di casa, Eli, una bambina misteriosa che emana uno strano odore, esce solo di notte, è molto pallida ed entra nelle stanze solo se invitata.
Eli ha anche un’altra strana abitudine: non mangia del normale cibo ma si alimenta succhiando il sangue degli altri esseri umani. Ben presto tra Oskar ed Eli nascerà un sentimento ben più forte dell’amicizia, ma il ragazzo riuscirà ad accettare le ‘mortali’ abitudini del suo amore?

IL Polo della Paura

REYKJAVIK ROTTERDAM Oskar Jònasson Kristofer è stato licenziato dalla nave merci su cui lavorava con l’accusa di contrabbando di alcolici e ora lavora come guardia di sicurezza. Stanco della routine quotidiana e con problemi di soldi, Kristofer decide di accettare una proposta offerta dal suo amico Steingrimur per rientrare nel giro del contrabbando e parte per Rotterdam…

IL Polo della Paura

JAGTEN (Il sospetto) Thomas Vinterberg Dopo un difficile divorzio, finalmente per il 40enne Lucas le cose sembrano sistemarsi: ha una nuova compagna, un nuovo lavoro e sta ricucendo il suo rapporto con il figlio adolescente, Marcus. Tuttavia, una semplice bugia detta casualmente scatenerà il panico nella piccola comunità in cui l’uomo vive: mentre uno stato di isteria collettiva dilaga, Lucas dovrà combattere una solitaria lotta per la sua vita e la sua dignità…

IL Polo della Paura

MIES VAILLA MENNEISYYTTÄ (L’uomo senza passato) Aki Kaurismäki
Uno sconosciuto, M, arriva a Helsinki a bordo di un treno. Alla stazione alcuni ragazzi lo aggrediscono per derubarlo e lo lasciano a terra privo di sensi. Quando si risveglia, l’uomo si trova in ospedale ma non ricorda più il suo nome né qualsiasi cosa del suo passato. Decide comunque di uscire dall’ospedale e vaga per la città sconosciuta.
Nella periferia più estrema, trova un capanno pieno di attrezzi di lavoro e vi si stabilisce. Non ha documenti con sé, quindi per lui sembra impossibile trovare lavoro. Quando però si reca all’ufficio di collocamento, lo indirizzano ad un cantiere dove viene assunto come saldatore. M. unisce la sua solitudine con quella di Irma, un’addetta ai servizi sociali che vive in una piccola stanzetta in periferia e sembra non avere amici.
Un giorno, in seguito a un equivoco, M viene arrestato. Quando lo rilasciano, un poliziotto gli rivela il suo nome e gli ricorda che ha una moglie da cui tornare. Interdetto, M torna a quella che ritiene dovrebbe essere la sua casa dove scopre che la donna che ha sposato vive da molto tempo con un altro. Sollevato, M torna in periferia e va da Irma a chiederle di seguirlo a una festa.

IL Polo della Paura

EN CHANCE TIL (SECOND CHANCE) Susanne Bier Andreas e Simon sono due poliziotti, buoni amici tra loro anche se le loro esistenze scorrono su binari differenti: Andreas è sposato e conduce un vita tranquilla; Simon invece, ha divorziato da poco e passa il suo tempo negli strip club a ubriacarsi e in cerca di risse. Un giorno, i due sono chiamati a sedare una lite domestica tra un ragazzo e una ragazza tossicodipendenti. Durante il sopralluogo, Andreas scopre il piccolo neonato della coppia chiuso dentro un armadio: da quel momento qualcosa in lui cambia e, perdendo la cognizione di cosa sia giusto e cosa no, compirà un gesto assurdo…

PROVERBI ROMANESCHI - Rigalà èmmorto, Donato sta ppe' morì, Tranquillo se lo so n'groppato e Pazienza sta ar gabbio - La farfalla tanto gira al lume finchè s'abbrucia l'ale - Er gobbo vede la gobba dell'antri gobbi ma nun riesce a trovasse la sua - Oro e argento in core, mànneno a spasso fede, speranza e amore - Cent'anni de pianti nun pagheno un sordo de debiti - Qanno te sveji cò quattro palle, er nemico è alle spalle - Non sputà in cèlo che te ricasca 'n bocca! - Mejo puzzà de vino che d'acqua santa -