#222 - 7 luglio 2018
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 agosto, quando lascerà il posto al numero 224. BUONA LETTURA A TUTTI - ORA, PER VOI AMANTI DEGLI ANIMALI : E' una gran vergogna spargere il sangue e divorare le belle membra di animai ai quali è stata tolta violentemente la vita (Empedocle) - La caccia, se non è per la sopravvivenza, è una forma di guerra (J. W. von Goethe) - L'uomo si differenzia dagli animali perchè è assassino ( E. Fromm) - Torturare un toro per il piacere, per divertimento, è molto più che torturare un animale, è torturare una coscienza ( V. Hugo) - Un gatto non dormirebbe mai sopra un livbro mediocre (H. Weiss) - Il cane è la virtù che, non pogtendo farsi uomo, s'è fatta bestia (V. Hugo) - Se raccoglierete un cane affamato e lo nutrirete non vi morderà, ecco la differenza tra l'uomo e il cane (M. Twain) -
Fotografia

Roma - Storica Galleria La Pigna

Un uomo che guarda

Retrospettiva di felice Andreis

Fotografie dal 1926 al 1952

Da San Marino alla Val di Susa, dal Lago di Garda ai Fiordi norvegesi fino alla tanto amata Maremma: luoghi, persone, momenti che hanno incontrato la macchina fotografica di Felice Andreis (1907 - 2015 ), il barone fotografo che ha raccontato il mondo in 15.000 scatti.

Un uomo che guardaUn uomo che guarda

Nato nel 1907 in Piemonte, Felice Andreis ha iniziato a scattare fotografie fin dall ’ età di 9 anni e le sue grandi stampe rappresentano un importantissimo spaccato della fotografia artistica internazionale degli anni '30, con stili compositi che spaziano dalle visioni moderniste a uno stile più pittorico e autoriale nelle fotografie destinate ai concorsi americani.

Un uomo che guardaUn uomo che guarda

Tramite la fotografia produce una lunga e serena cronaca personale della sua vita lunga e avventurosa.
Racconta con con spirito da vero foto-amatore la Maremma dove ha vissuto e lavorato. la montagna che ha amato, le sue giornate di alvoro, i viaggi, i suooi molti amici, ma soprattutto la terra che ha abitato, lo spazio le paludi e le pianure.

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Oggi il suo archivio con grandi stampe vintage degli anni trenta rappresenta un' importante spaccato della fotografia internazionale del periodo: il suo stile spazia dalle visioni moderniste e geograficamente composte che sentono il richiamo della Bauhaus tedesca, ad un gesto più pittorico ed autorale nelle fotografia della terra e dei luoghi. Non mancano ritratti garbati ed eleganti

Un uomo che guardaUn uomo che guarda

Nella cornice della Galleria La Pigna a Roma martedì 10 luglio alle ore 18 verrà inaugurata la personale intitolata “Felice Andreis un uomo che guarda. Fotografie dal 1926 al 1952”, un itinerario fatto di immagini per ripercorrere la carriera del foto- amatore che ha fatto della sua arte uno stile di vita.

Un uomo che guardaUn uomo che guarda

La mostra è a cura di Carlo Bonazza, fotografo maremmano, grande amico di Andreis, presenterà il Maestro Paolo Giorgi.
In sala saranno presenti anche Pepita Andreis, Presidente della Fondazione “ Felice Andreis” e Carlo Marraffa, Presidente UCAI Roma La Pigna.

Un uomo che guardaUn uomo che guarda

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Le foto rimarranno esposte fino al 20 luglio 2018

PROVERBI ROMANESCHI - Rigalà èmmorto, Donato sta ppe' morì, Tranquillo se lo so n'groppato e Pazienza sta ar gabbio - La farfalla tanto gira al lume finchè s'abbrucia l'ale - Er gobbo vede la gobba dell'antri gobbi ma nun riesce a trovasse la sua - Oro e argento in core, mànneno a spasso fede, speranza e amore - Cent'anni de pianti nun pagheno un sordo de debiti - Qanno te sveji cò quattro palle, er nemico è alle spalle - Non sputà in cèlo che te ricasca 'n bocca! - Mejo puzzà de vino che d'acqua santa -