#222 - 7 luglio 2018
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 agosto, quando lascerà il posto al numero 224. BUONA LETTURA A TUTTI - ORA, PER VOI AMANTI DEGLI ANIMALI : E' una gran vergogna spargere il sangue e divorare le belle membra di animai ai quali è stata tolta violentemente la vita (Empedocle) - La caccia, se non è per la sopravvivenza, è una forma di guerra (J. W. von Goethe) - L'uomo si differenzia dagli animali perchè è assassino ( E. Fromm) - Torturare un toro per il piacere, per divertimento, è molto più che torturare un animale, è torturare una coscienza ( V. Hugo) - Un gatto non dormirebbe mai sopra un livbro mediocre (H. Weiss) - Il cane è la virtù che, non pogtendo farsi uomo, s'è fatta bestia (V. Hugo) - Se raccoglierete un cane affamato e lo nutrirete non vi morderà, ecco la differenza tra l'uomo e il cane (M. Twain) -
Arte

In occasione dell'anno del cibo indetto dal Ministero della Cultura

Storica Galleria La Pigna - Roma

Valeria Contino

Armonia della quotidianità

Di Dante Fasciolo

Valeria ContinoValeria Contino

In un tempo in cui l'arte sembra aver perso in larga misura il senso di se, con un certo sollievo ci si imbatte - seppur di rado - in occasioni in cui la parola arte si manifesta nella sua interezza: segno, colore, raffigurazione, armonia...qualità non disgiunte di certo da una palpabile sensibilità artistica capace di raggiungere un traguardo prossimo alla bellezza.

Valeria Contino

In questo senso, l'occasione si è presentata attraverso la recente mostra delle opere di Valeria Contino, presso la storica Galleria La Pigna di Roma - accompagnata in catalogo dalle considerazioni critiche di Antonio Arena, che scrive:
"Le rappresentazioni di Valeria Contino si basano su un raffinato virtuosismo tecnico dal quale scaturiscono immagini di grande nitore ed estrema precisione compositiva.
I dipinti costruiti con sorprendente abilità disegnativa e cromatica assumono proprio per l'esasperato realismo un significato metafisico, nel quale palpita l'essenza delle cose, il loro valore in relazione al mondo circostante.
Non vi è infatti nella Contino solo contemplazione dell'oggetto ma indagine nel contesto di una dimensione corale.
La preziosità dei colori che si stemperano in luce, penombra ed ombra, mettono particolarmente in risalto la partecipazione intensa dell'artista. La Contino ci rivela quanto vibrante e ricco d'ispirazione possa essere un cesto di frutta poggiato su un drappeggio, tale da creare illusioni ottiche che non si arrendono all'evidenza tattile. Pur fedele nell'illustrazione dei vari soggetti, ella mira alla realtà poetica che, per la sua sensibilità coloristica, per le velature, per le sfumature luminose risolte, diviene talora "Realtà Magica".
L'impostazione e l'interpretazione di Valeria Contino, restano una documentazione delle qualità artistiche e tecniche elevandola alla sublime espressione di arte.
Pigttura dunque, che va attentamente penetrata per coglierne il messaggio affidato all'aristocratica eleganza coloristica, che insieme al disegno costituiscono la "verità" delle tele."

Valeria ContinoValeria Contino

Tale verità bene si rispecchia anche in alcune essenziali didascalie sul filo della spiritualità che punteggiano le opere stesse, attraverso le quali la Contino intende sottolineare la sua più intima compenetrazione armonica tra amore per l'arte e la poesia del cuore. Non a caso, al centro della mostra l'artista ha voluto collocare un grande quadro - consegnato personalmente a Papa Francesco - eco della "deposizione " caravaggesca, nel quale le note figure della madre e degli apostoli sono state rivisitate con i volti di Madre Teresa e dei due Papi Francesco e Giovanni Paolo II, per richiamare l'attenzione sulla necessità di farci carico tutti del corpo offeso di Cristo e del suo messaggio che si manifesta ogni giorno attraverso la sofferenza e il dolore dei nostri fratelli poveri, diseredati, perseguitati, vittime dell'egoismo, del potere, della violenza ...condizioni così immoralmente presenti nelle trame della nostra società

Valeria Contino

PROVERBI ROMANESCHI - Rigalà èmmorto, Donato sta ppe' morì, Tranquillo se lo so n'groppato e Pazienza sta ar gabbio - La farfalla tanto gira al lume finchè s'abbrucia l'ale - Er gobbo vede la gobba dell'antri gobbi ma nun riesce a trovasse la sua - Oro e argento in core, mànneno a spasso fede, speranza e amore - Cent'anni de pianti nun pagheno un sordo de debiti - Qanno te sveji cò quattro palle, er nemico è alle spalle - Non sputà in cèlo che te ricasca 'n bocca! - Mejo puzzà de vino che d'acqua santa -