#220 - 9 giugno 2018
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 22 giugno, quando lascerà il posto al numero 221. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi SATIRIKON: Se sei felice non urlarlo, il dolore ha il sonno leggero - Trovo che la televisione sia molto educativa, ogni volta che qualcuno l'accende vado in un'altra stanza a leggere un libro (G.Marx) - Non c'è nulla di più facile che smettere di fumare, io stesso ho smesso già 137 volte! (M. Twain) - Quando voglio prendere una decisione di gruppo, mi ricordo di specchi (W. Buffet) - L'alcol uccide lentamente. Non c'è problema, non ho fretta! (G. Courteline) - Quando dicono che lo fanno per il tuo bene, generalmente è per il loro - L'uomo ha inventato la bomba atomica ma nesun topo costruirebbe una trappola per topi (E. Eistein) - E' un peccato che peccare sia peccato (F. Collettini) - E' ridicolo come ti sei bardato per questo mondo! (F. Kafka) -
Fumetto

Colle San Mauro - Rieti

Cappuccino al cioccolato

Tra preghiera e umorismo

Cappuccino al cioccolatoCappuccino al cioccolato

E' così che, sulla scorta del ricordo di una magnifica sfilza di alberi secolari, mi sono portato dopo tanti anni al Colle San Mauro, 1000 metri circa dal Centro di Rieti città. Sono ancora là, vetusti, austeri, quasi riverenti verso chi li osserva con occhi di meraviglia...fanno un'arcata dolce e discreta e accompagnano fino alla scalinata che porta alla piccola chiesa e al convento; e quest'insieme risveglia sentimenti e considerazioni che superano la bellezza fisica del luogo...ma come non pensare al creato e l'amore che il creatore vi ha riversato?!

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Proprio così, creato e tutta dentro la bellezza fisica e spirituale che il luogo emana, ove si percepisce ancora l'eco del pensiero di santi che qui hanno trovato il martirio, e di poeti che quì hanno affinato i loro versi. e proprio ora, qui, nel silenzioso chiostro del convento dei Cappuccini, quell'eco si fa di nuovo viva e si materializza in delicati segni di penna guidati da un macchiettista scanzonato che ha sbeffeggiato con humor ed ironia i compagni frati incontrati nel suo pellegrinare di convento in convento in lunghissimi anni.

Cappuccino al cioccolatoCappuccino al cioccolato

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Sto coi frati e zappo l'orto, usa dire spesso per testimoniare una vita tranquilla senza grilli per la testa...ma nel nostro caso Padre Franco Nicolai, raccolto nel suo saio color cioccolato al latte, ha cambiato verso e lascia trapelare il suo nuovo motto: "sto coi frati, prego e disegno... perchè è questo il senso che voglio dare all'affetto che porto ai miei confratelli e a quanti ho conosciuto".

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E dunque, lentamente, ecco che non disdice affatto nei miei pensieri l'accostamento della bellezza degli alberi del parco, costruzione del creato, e la interiore serenità e lo spirito di questa costruzione artistica di un frate "umile" per vocazione e disciplina del cuore. Questo sentiero, questa via, segnano l'itinerario che conduce alla verità ultima, per quanti sentono l'irrefrenabile bellezza della vita, e si fanno carico di responsabilità civili, etiche e morali in un mondo che sembra aver perduto il sentiero della vita.

Cappuccino al cioccolatoCappuccino al cioccolato

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Si può contare sull'umorismo per accettare le negatività della vita? Certo che si può! e il Grande architetto ne ha distribuito ad alcuni più di altri chiamandoli con ciò a sdrammatizzare ed alleggerire le angustie - a volte supponenti e recriminanti - che molti di noi affastellano nella già pesante ed impegnativa "bisaccia" che piega la vita stessa. Grazie, frate Franco.

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APHORISTIKON - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare) -