#217 - 28 aprile 2018
AMICI ANIMALI - Vivisezione: Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni (A. Einstein) - Grandezza morale e progresso di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali (Gandhi) - La compassione e l'empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo possa avere (C. Darwin) - Fintanto che l'uomo continuerà a massacrare gli animali non conoscerà ne salute, ne pace (Pitagora) - Tra tutti gli animali l'uomo è il più crudele. E' l'unico ad infliggere dolore per il piacere di farlo (M Twain) - A forza di sterminare animali si è capito che anche sopprimere uomini non richiedeva grande sforzo ( E.da Rotterdam) . -
Televisione

Televisione...gioia e dolore!

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Frammenti semiseri di cronaca televisiva

di Luigi Capano

Il programma giornalistico Report è veramente una preziosa miniera di informazioni.
Fino a qualche giorno fa nulla sapevamo - lo confessiamo imbrattandoci il capo di cenere – dell’esistenza, su scala mondiale, di un sedicente movimento Transumanista, presente anche in Italia, che mescola, nelle proprie linee programmatiche, istanze nietzschiane a protesi cibernetiche al fine di superare, o almeno di sfilacciare, i limiti corrivi impostici frettolosamente da madre natura.

Sembra di sentirlo, quel geniaccio di Marinetti che, anche questa volta, ci ha visto lungo: “…Noi aspiriamo alla creazione di un tipo non umano nel quale saranno aboliti il dolore morale, la bontà, l’affetto e l’amore, soli veleni corrosivi dell’inesauribile energia vitale, soli interruttori della nostra possente elettricità fisiologica. Noi crediamo alla possibilità di un numero incalcolabile di trasformazioni umane e dichiariamo senza sorridere che nella carne dell’uomo dormono delle ali”.

Nel corso del servizio un giovanotto svedese, tale Hannes Sjobland, qualificato come biohacker, spiega, con l’ausilio di grafici, come l’uomo sia intrappolato in una sorta di gabbia percettiva e come, grazie alla tecnologia, possa venirne fuori.
La nostra fugace impressione è che questa evasione cyborg così perentoriamente auspicata sia una mera illusione: la quota percettiva assegnataci dal padreterno non può essere elusa, tuttalpiù amplificata.
Possiamo, e lo stiamo facendo da un pezzo, allargare a dismisura le pareti della gabbia. Ma nessuna liberazione: al massimo, la speranza di un indulgente condono edilizio ma, anche qui, è da vedere.

E di Liberazione si parla molto proprio oggi - ma con la maiuscola - mentre ci accingiamo a queste righe. E’ il 25 aprile: mancano otto mesi a Natale, ha osservato poc’anzi un comico mordace. Il nostro interesse per questa data – lo confessiamo ma senza imbrattarci, questa volta – più che etico o politico è cinicamente antropologico: è straordinariamente interessante scoprire che anche oggi come in antico, un popolo avverta il bisogno istintuale di aggregarsi attorno ad un mito di fondazione sacralizzandolo con cerimonie e discorsi giaculatori e identificandovi con protervia la propria origine o la propria rinascita.
Dal canto nostro, ci piace affidare un improvvisato omaggio al memorabile giorno, che già va declinando incontro alla notte lustrale, ad un frammento visivo tratto dal celebre film di Totò “I due orfanelli”, pescato nel mare magnum di youtube e di cui indichiamo, per chi lo desideri, il necessario link: https://www.youtube.com/watch?v=RLPQpscvens .

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Un pensiero di simpatia e di gratitudine corre al ricordo di Isabella Biagini scomparsa dieci giorni fa. E’ stata per molti anni una versatile diva del piccolo schermo per essere poi distrattamente dimenticata. Ha concluso la sua vita, a quanto si dice, in uno stato di indigenza, come capita non di rado alla gente dello spettacolo.

PROVERBI ITALIANI - 1) A buon cavalier non manca lancia. - 2) A buon cavallo non manca sella. - 3) A buon intenditor poche parole. - 4) A caval donato non si guarda in bocca. - 5) A chi batte forte, si apron le porte. 6) A chi non vuol far fatiche, il terreno produce ortiche. - 7) A chi troppo e a chi niente. - 8) A chi ti porge un dito non prendere la mano. - 9) A goccia a goccia si scava la pietra- 10) A gran salita, gran discesa. -