#214 - 24 marzo 2018
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 22 giugno, quando lascerà il posto al numero 221. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi SATIRIKON: Se sei felice non urlarlo, il dolore ha il sonno leggero - Trovo che la televisione sia molto educativa, ogni volta che qualcuno l'accende vado in un'altra stanza a leggere un libro (G.Marx) - Non c'è nulla di più facile che smettere di fumare, io stesso ho smesso già 137 volte! (M. Twain) - Quando voglio prendere una decisione di gruppo, mi ricordo di specchi (W. Buffet) - L'alcol uccide lentamente. Non c'è problema, non ho fretta! (G. Courteline) - Quando dicono che lo fanno per il tuo bene, generalmente è per il loro - L'uomo ha inventato la bomba atomica ma nesun topo costruirebbe una trappola per topi (E. Eistein) - E' un peccato che peccare sia peccato (F. Collettini) - E' ridicolo come ti sei bardato per questo mondo! (F. Kafka) -
letteratura

Saggi letterari in tempi di crisi esistenziali

Preghiera terapia dell'anima

Tre libri di Stefania Perna

Si legge spesso che il "libro" è in crisi, vittima dei moderni mezzi elettronici capaci di comunicare con più facilità e comunque in linea con le abitudini dei giovani; ma chi denuncia una situazione difficile fa il più delle volte riferimento ai bilanci dell'editoria, e più raramente ai contenuti della miriade di opere letterarie che invadono le nostre eroiche librerie. Vanno di moda romanzoni da trecento pagine, e racconti con trame così simili alle precedenti pubblicate che varrebbe la pena ignorare...resistendo alle martellanti e plurime promozioni-pubblicitarie di cui si fanno centro di attenzione. A guardare le "strane classifiche" sulle vendite che vengono pubblicate ci si accorge che è sempre un nucleo di autori a contendersi i posti riservati ai "successi" e, salvo qualche fortunata eccezione, sempre le stesse le case editrici egemonitrici.

Ma non si vuole qui spargere lacrime di rammarico, al contrario indicare una via possibile di riscatto, sui contenuti, innanzi tutto, e sul modo di interfacciarsi con un pubblico - di tutte le età - proponendo una virata verso una tipologia editoriale che troppo spesso non trova spazio nelle classifiche e non gode di promozioni particolari, salvo in ambiti limitati, e che comunque riesce a raggiungere un vasto pubblico affezionato e consapevole.
Si tratta, in questo caso, di una editoria che affonda radici nella cultura del profondo dell'uomo e della sua storia; che fonda la sua ragion d'essere nell'ispezionare e rendere attivi i valori capaci di confermare una ragione ed una consapevolezza di sé. In questo senso ci è parso interessante seguire il pensiero della scrittrice Stefania Perna, la quale ha pubblicato in breve lasso di tempo tre sue opere letterarie attraverso le quali si comprende la sua vocazione sociale e religiosa che a ben ragione può essere considerata contagiosa e virale, in un tempo di crisi esistenziale che sembra imbrigliare sempre più l'uomo e i suoi comportamenti. Proponiamo dunque i tre libri, veicolo di stimolo da appaiare all'impegno pasquale di questi nostri giorni, con brevi considerazioni.

Preghiera terapia dell'animaPreghiera terapia dell'anima

Dopo il buon successo della sua opera prima, 50 preghiere per i cercatori di speranza (Effatà, 2014), Stefania Perna è tornata sul mercato editoriale, con un nuovo libro, in perfetta continuità con il precedente.
Lo schema di Strada facendo. Tutti sogni o tutti segni? (Cantagalli, 2016) è il medesimo: una raccolta di preghiere, scritte dall’autrice e corroborate dai pensieri di santi e di grandi uomini del passato recente o remoto, che sembrano quasi funzionare da architravi e fondamenta per l’intero saggio.
Preghiere che nascono da dubbi e fragilità del nostro quotidiano, che poi sfociano nella consolazione dell’amore e della misericordia di Dio. In un’epoca in cui, tra tanti tabù violati, è ormai imperante la ritrosia a mettere a nudo l’anima, l’autrice mette in discussione tale tabù moderno e apre il suo cuore ai lettori e a Dio.

Un’operazione non semplice, visto che con Dio non si può mai mentire. Ecco allora che la vita spirituale di una laica, insegnante e madre di famiglia, prende forma in tutto il suo ‘realismo trascendentale’. Un linguaggio ricco di metafore molto concrete, a illustrare un cammino di fede per quello che è: un percorso non programmato, ben diverso da quello dei moderni navigatori satellitari. Quando si cammina con Dio, di prefissato c’è solo la meta, che peraltro non è su questa terra. Non vi sono scorciatoie o accorgimenti per economizzare il tempo o stancarsi il meno possibile. Si può andare avanti oppure indietro, fare progressi o regressi, mai però rimanere fermi. Dio detesta la staticità, non conosce l’entropia. In compenso sa come sorprenderci, spalancando prospettive sempre nuove e mai immaginate prima.

Preghiera terapia dell'animaPreghiera terapia dell'anima

Come riconosce anche don Ugo Borghello, autore della prefazione, Strada facendo mostra senza remore quel gioco di luci e ombre, senza il quale la vita di preghiera non sarebbe tale. Paragonabile ad un enorme dipinto dove trionfano i chiaroscuri, la vita umana necessita la “giusta distanza” e la “giusta prospettiva” per essere compresa.
Se si insiste a “fuggire dalle ombre” e a cercare banalmente una “vita apparentemente facile e piacevole”, ci ritroviamo come sopra ad un “lenzuolo bianco”, che non da problemi ma nemmeno appassiona, per la sua monotona uniformità. Sono l’Amore dà senso ad ogni cosa, alla gioia come al dolore, alla luce come alle ombre.

Tra le citazioni riportate dall’autrice spiccano i padri della Chiesa (Sant’Ambrogio, Sant’Agostino, San Bernardo), i grandi patroni (San Francesco d’Assisi, San Francesco di Sales) e i grandi mistici degli ultimi secoli (San Giovanni della Croce, San Filippo Neri, Santa Bernadette Soubirous, Santa Teresa di Lisieux, Divo Barsotti), fino ai fondatori (San José Maria Escrivà, don Luigi Giussani, Chiara Lubich) e agli ultimi tre papi (San Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, Francesco). Accanto a loro tanti illustri “compagni di strada”: Michel Foucault, Carlo Gustav Jung, Eugenio Montale, Herman Hesse, Antoine de Saint-Exupery, Rainer Maria Rilke. Non tutti cattolici e nemmeno tutti credenti ma tutti animati da una sincera ricerca della verità sull’uomo.
Strada facendo è un libro insolito ma molto sensibile ai “segni dei tempi”. Una lettura che, consapevolmente o inconsapevolmente, si pone perfettamente in linea con lo spirito penitenziale e, nel contempo, gioioso dell'appena trascoro Anno Santo straordinario della Misericordia.

APHORISTIKON - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare) -