#212 - 24 febbraio 2018
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 26 ottobre, quando lascerà il posto al numero 229. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di proverbi romaneschi: -Li mejo bocconi sò der coco - Fà del bene all'asini che ce ricevi i carci in panza - Ci va a dormi col culo che je rode, se sveja cor dito che je puzza - A l'omo de poco faje accenne er foco - Più la capoccia è vòta , più la lingua s'allunga - Acqua passatas non macina più - Daje eddaje pure li piccioni se fanno quaie - Li sordi so' come li dolori, chi cellà se li tiene - Fidate del ricco impoverito, non te fidà del povero arricchito ---
Cultura e Società

Baraccopoli di Kibera, Nairobi, Kenia

Rapper dall'Africa

L’Africa di oggi raccontata dai rapper

Rapper dall'Africa

Un articolo sull’inserto del Corriere della Sera è una sorta di conferma che oggi i rapper raccontano meglio di analisti, romanzieri, politici la realtà concreta della vita di milioni di persone in Africa.
Questa conferma arriva da Henry Ohanga, in arte Octopizzo, rapper keniano della baraccopoli di Kibera, la più grande di Nairobi.

Di Octopizzo oggi parlano i giornali, è un musicista affermato, l’unico keniano invitato a New York alla cerimonia del Grammy, ma che è rimasto indipendente, cioè senza un editore, una casa discografica che venda i suoi pezzi. Non vive all’estero, ma a Nairobi sebbene il successo gli abbia consentito di uscire da Kibera e vivere a Nairobi. “Ma – dice – a Kibera ci torno tutti i giorni… a trovare amici, a parlare con la gente… e ci porto anche mia figlia”.

Rapper dall'AfricaRapper dall'Africa

Octopizzo racconta che è uscito per la prima volta dalla baraccopoli solo sei anni fa, che da bambino rubava, che in famiglia mangiava – quando andava bene – una volta al giorno, che il futuro non esisteva, c’era soltanto l’adesso.
Ora che per Octopizzo c’è anche il futuro lui continua a raccontare la baraccopoli, la politica e la rabbia dei giovani che vivono in luoghi come Kibera. E lo fa in Sheng, uno slang parlato dalle persone che vivono nello slum e mischia inglese e Swahili, come se scrivesse e cantasse solo per loro.
Con il successo di rapper come Octopizzo è come se l’Africa scegliesse di raccontarsi con molto più pathos, con molto più realismo, con molta più concretezza non con i canali tradizionali occidentali, ma con una modalità propria. Ecco, teniamone conto.

Rapper dall'Africa

Ci sono migliaia di giovani come Octopizzo, pochi, pochissimi di loro entreranno nei circuiti commerciali che fanno arrivare musica e testi fino a noi, ma loro ci sono, e parlano. E la loro musica e le loro parole circolano in tutte le baraccopoli africane. Molti sono considerati pericolosi dai regimi e dai dittatori, molti di loro spesso finiscono in galera o devono scappare all’estero. Ascoltarli e valorizzarli è come ascoltare oggi l’Africa e gli africani. (Raffaele Masto – Buongiorno Africa).

Rapper dall'Africa

ANIMALIA - Se raccogliete un cane affamato e lo nutrite non vi morderà: Ecco la differenza tra l'uomo e il cane (M. Twain) - Chi ha creato i gatti si poteva permettere di sbagliare tutto il resto (M. Migliaccio) - I gatti sono tutti quanti liberi professionisti (Sy Fisher) - Quando un uomo uccide una tigre, lo chiamano sport, quando viene ucciso dalla tigre la chiama ferocia (G.B.Shaw) - Coloro che uccidono gli animali per mangiarne le carni saranno più inclini dei vegetariani a massacrare i propri simili (Pitagora) - Ciò che distingue il genere umano dal regno animale è che in quest'ultimo è sconosciuta la malvagità fine a se stessa (A. Morandotti) - Dobbiamo svuotare le gsbbkie, non renderle più grandi (T. Regan) - L'intelligenza è negata agli animali solo da coloro che ne possiedono assai poca (A. Shopenhauer) -----