#202 - 22 settembre 2017
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 6 luglio, quando lascerà il posto al numero 222. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora per voi : AMICI ANIMALI - Vivisezione: Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni (A. Einstein) - Grandezza morale e progresso di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali (Gandhi) - La compassione e l'empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo possa avere (C. Darwin) - Fintanto che l'uomo continuerà a massacrare gli animali non conoscerà ne salute, ne pace (Pitagora) - Tra tutti gli animali l'uomo è il più crudele. E' l'unico ad infliggere dolore per il piacere di farlo (M Twain) - A forza di sterminare animali si è capito che anche sopprimere uomini non richiedeva grande sforzo ( E.da Rotterdam) . -
Arte

Dalla recente mostra alla galleria L'Aquario in Roma

La campagna senese

Nelle immagini di Giovanni Crescimanni

di Cinzia Folcarelli

Nelle opere di Giovanni Crescimanni ci si deve immergere completamente, solo così si riesce ad entrare nel lento fluire della sua arte, nella gestualità del movimento che accarezza i nostri sensi.

La campagna senese

Astratto e figurativo si alternano nella sua produzione, connotata da una cifra stilistica personale e riconoscibile, che unisce la precisione dell'ingegnere alla libertà espressiva dell'artista, la forza del colore all'evanescenza delle composizioni, un'arte memore anche delle sue origini, siciliane e veneziane.

La campagna senese

La luce riveste un ruolo importante nella pittura di Crescimanni, una luce che nasce dall'opera stessa, e accoglie lo spettatore invitandolo ad entrare in un mondo fatto di sensazioni ed emozioni.
Gesto e colore dialogano nelle opere volte all'astrazione, si confrontano, si scontrano, dando vita a composizioni presenti ed evanescenti al tempo stesso, ipnotiche, fatte di segmenti che scorrono fluidi sulla superficie della tela, diaframmi tra i luoghi raffigurati e la mente dell'artista, che ci invitano ad entrare nel suo mondo.

La campagna senese

Piccoli tocchi di colore, tasselli di memoria si struturano in composizioni affascinanti che ci trascinano all'interno dei luoghi amati dall'artista, la campagna toscana con i caldi ocra dei campi di grano e il “tenero verde” dei prati.
Momenti e luoghi fissati nella memoria e su quaderni di appunti, acquerelli che raccontano attimi di vita vissuta e osservata che diventano segni sulla tela del fluire del tempo ... e delle sue molteplici sfaccettature. Il giorno nasce e si abbandona alla notte per per poi nascere di nuovo, i giorni si sommano ai giorni nel cerchio della vita, ma ognuno è diverso dall'altro, ogni volta accade qualcosa di nuovo.

La campagna senese

Ecco allora che ogni segno è diverso dall'altro, nello scorrere del tempo ecco che lo stesso movimento acquisisce la consapevolezza necessaria per provare a raggiungere la perfezione... quella perfezione interiore propria della cultura cinese a lungo “studiata” dall'artista. Paesaggi reali ma anche paesaggi dell'anima, che Crescimanni crea ridestando ricordi e sensazioni impresse sui suoi diari di viaggio e nella sua mente, paesaggi delicati e poetici, in cui il particolare emerge dall'insieme e caratterizza l'opera.

APHORISTIKON - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre le tasse (M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A: Graf) - Il mondo è cominciato senzal'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso non accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (A: Einstein) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare) . -