#199 - 18 agosto 2017
AAAAAttenzione - Care amiche e cari amici lettori, dopo alcune difficoltà tecniche e qualche scontro con l'influenza, eccoci di nuovo con il primo numero del 2018 del giornale. Dunque, innanzi tutto un BUON ANNO a tutti, che sia veicolo di felicità, serenità, salute. Invitiamo tutti a seguirci e da parte nostra cercheremo di essere puntuali nelle uscite e capaci di proporvi notizie di vostro gradimento. grazie.
Editoriale

In occasione della Giornata Mondiale del Creato - 1 settembre

L'Arca di Noè

di Dante Fasciolo

Fu un grande sforzo quello di Noè
nel radunare nella sua arca, oltre all’uomo,
tutte le altre specie animali
per preservarne continuità e dignità;
quest’ultima, soprattutto, lo scopo principale:
riconoscere cittadinanza e dignità
ad ogni essere vivente presente sulla terra.

Secoli di storia dell’uomo
hanno affievolito e perduto il segno,
e i nostri giorni registrano cronache
degne di infinita commiserazione
per lo scempio che si compie impunito
a danno degli animali, vicini o lontani,
al nostro immediato bisogno.

Non parliamo solo di polli in batteria,
di vitelli alla catena, di maiali ammassati in gabbia...
parliamo di carcasse abbandonate di elefanti
privati delle loro zanne d’avorio,
di leoni, tigri, leopardi, volpi, foche…
animali sterminati in massa per le loro pelli:
divani, pellicce, scendiletti, scarpe e cinghie varie.

Qui nella regione Trentino-Alto Adige
dove mi trovo, un altro colpo al cuore…
Orso Kj2 è stato abbattuto con sicumera:
“Gli animali pericolosi vanno abbattuti”
è stata la giustificazione delle istituzioni,
non una parola per sottolineare le colpe
dell’animale-uomo che ha tolto spazio e vita.

Le cronache sono piene di gesti assassini
di uomini-animali, ma riconosciamo loro dignità di vita,
perché l’istituzione non può uccidere…
però questa dignità la neghiamo agli animali-animali
dimenticando che proprio qui nel Trentino
San Romedio ammaestrò e cavalcò l’Orso;
e dimenticando l’onore e la regola che Noè
volle dare a tutti i viventi nel nome di un diritto universale.

Dagli scritti di Don Lorenzo Milani Priore di Barbiana tratte dall'Agenda Conoscenda 2018 (Leggere anche Articolo "Una lettera da Barbiana" - Io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni sono la mia Patria, gli altri i miei stranieri - Il mondo ingiusto l'hanno da raddrizzare i poveri e lo raddrizzeranno solo quando l'avranno giudicato e condannato com mente aperta e sveglia come la può avere solo un povero che è stato a scuola - Non posso dire ai miei ragazzi che l'unico modo d'amare la legge è l'obbedienza.Posso solo dir loro che essi dovranno tenere in tale onore le leggi degli uomini da osservare quando sono giuste... - La coerenza è un altissimo privilegio dell'uomo, ma a patto che l'uomo abbia quel minimo di cultura senza del quale Uomo non è -