#197 - 8 luglio 2017
AAAAAttenzione - Care amiche e cari amici lettori, dopo alcune difficoltà tecniche e qualche scontro con l'influenza, eccoci di nuovo con il primo numero del 2018 del giornale. Dunque, innanzi tutto un BUON ANNO a tutti, che sia veicolo di felicità, serenità, salute. Invitiamo tutti a seguirci e da parte nostra cercheremo di essere puntuali nelle uscite e capaci di proporvi notizie di vostro gradimento. grazie.
Editoriale

Immigrazione

di Dante Fasciolo

Una dopo l’altra, le riunioni europee
sfornano a tutti i livelli finti propositi positivi,
e regolarmente segnano sul pallottoliere
un equivoco punteggio certo non rassicurante
per chi aspetta una possibile soluzione
al pressante problema dell’immigrazione.

Ad ogni riunione una delusione e una rabbia in più,
che vanno a sommarsi alle ferite che molti
connazionali infliggono con sarcasmo e sberleffo;
come se il fenomeno non li riguardasse,
o meglio, li riguardasse solo per tornaconto politico,
laddove il tanto peggio tanto meglio
faciliterebbe l’adesione a soluzioni liberatorie,
facili ed utopistiche quanto basta a soddisfare l’ego
dissacrante, mistificante e velleitario.

L’Europa sul punto si rivela inconcludente
tra incertezze e incomprensibili dinieghi,
e spesso occorre reprimere l’istinto ribelle
per dare spazio e metodo alla costruzione
di doverose strutture di intervento
capaci di razionalizzare il fenomeno.

Non si illudano in Europa quanti credono
di cavarsela temporeggiando e rinviando,
la struttura dell’Unione è fragile e può collassare
sotto le spinte populiste e nazionalistiche,
e i propugnatori di questi due indirizzi politici,
tanto simili agli spasimi delle sette di ogni risma,
sappiano che nulla varrà delle loro teorie
sotto le macerie del crollo tanto auspicato.

Dagli scritti di Don Lorenzo Milani Priore di Barbiana tratte dall'Agenda Conoscenda 2018 (Leggere anche Articolo "Una lettera da Barbiana" - Io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni sono la mia Patria, gli altri i miei stranieri - Il mondo ingiusto l'hanno da raddrizzare i poveri e lo raddrizzeranno solo quando l'avranno giudicato e condannato com mente aperta e sveglia come la può avere solo un povero che è stato a scuola - Non posso dire ai miei ragazzi che l'unico modo d'amare la legge è l'obbedienza.Posso solo dir loro che essi dovranno tenere in tale onore le leggi degli uomini da osservare quando sono giuste... - La coerenza è un altissimo privilegio dell'uomo, ma a patto che l'uomo abbia quel minimo di cultura senza del quale Uomo non è -