#194 - 27 maggio 2017
AAAAAttenzione - Care amiche e cari amici lettori, dopo alcune difficoltà tecniche e qualche scontro con l'influenza, eccoci di nuovo con il primo numero del 2018 del giornale. Dunque, innanzi tutto un BUON ANNO a tutti, che sia veicolo di felicità, serenità, salute. Invitiamo tutti a seguirci e da parte nostra cercheremo di essere puntuali nelle uscite e capaci di proporvi notizie di vostro gradimento. grazie.
Editoriale

Taormina

di Dante Fasciolo

Sfrecciano veloci e sicure,
piegano il verso con armonia,
intrecciano coreografie da brivido,
e segnano il cielo coi colori della patria.

Il verde e il rosso si mescolano col bianco delle nuvole
e multiforme caleidoscopiche
tingono di informale una tavolozza di colori;
tecnologici pennelli penetrano l’atmosfera,
senza ferire…accarezzano teneramente…
intesa e connubio tra scienza e cielo.

Gli occhi dei potenti del mondo
hanno sguardo fisso all’alto,
volti sereni ed attenti,
respiro lento…sospeso quasi…silenzio!

Si discutono a Taormina i problemi del mondo
prodotti, aggirati, irrisolti…da tempo…
e ora il tempo stringe il suo nodo scorsoio,
i cuori pulsano disarmonici propositi,
le menti macinano inconciliabili progetti.
Si rincorrono e si scontrano
gli effetti negativi dell’ignavia
che brucia il tempo dell’azione che, per contro,
reclama consapevolezza e rispetto.

Consapevolezza della stato del pianeta,
e rispetto per la natura e i suoi limiti;
consapevolezza delle potenzialità umane,
e rispetto per i deboli e i poveri;
consapevolezza delle responsabilità da assumere,
e rispetto per i diritti dei popoli;
consapevolezza del senso vero della democrazia,
e rispetto e aiuto per una autentica promozione dell’uomo.

L’armonia delle frecce tricolori,
e il loro verso unitamente misurato, arduo e determinato,
sia oggi per i potenti del mondo
monito e insegnamento.

Dagli scritti di Don Lorenzo Milani Priore di Barbiana tratte dall'Agenda Conoscenda 2018 (Leggere anche Articolo "Una lettera da Barbiana" - Io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni sono la mia Patria, gli altri i miei stranieri - Il mondo ingiusto l'hanno da raddrizzare i poveri e lo raddrizzeranno solo quando l'avranno giudicato e condannato com mente aperta e sveglia come la può avere solo un povero che è stato a scuola - Non posso dire ai miei ragazzi che l'unico modo d'amare la legge è l'obbedienza.Posso solo dir loro che essi dovranno tenere in tale onore le leggi degli uomini da osservare quando sono giuste... - La coerenza è un altissimo privilegio dell'uomo, ma a patto che l'uomo abbia quel minimo di cultura senza del quale Uomo non è -