#193 - 13 maggio 2017
**AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori molti redattori vanno in vacanza e il giornale di conseguenza rallenta le uscite. Questo numero resterà in rete fino a venerdì 28 luglio, quando alla mezzanotte cederà il posto al n° 198. BUONA LETTURA TUTTI.***
Poesia

Maggio: mese mariano

Divina Commedia

Paradiso - Canto XXXIII

di Dante Alighieri

«Vergine Madre, figlia del tuo figlio,
umile e alta più che creatura,
termine fisso d’etterno consiglio,

tu se’ colei che l’umana natura
nobilitasti sì, che ‘l suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.

Nel ventre tuo si raccese l’amore,
per lo cui caldo ne l’etterna pace
così è germinato questo fiore.

Qui se’ a noi meridiana face
di caritate, e giuso, intra ‘ mortali,
se’ di speranza fontana vivace.

Donna, se’ tanto grande e tanto vali,
che qual vuol grazia e a te non ricorre
sua disianza vuol volar sanz’ali.

La tua benignità non pur soccorre
a chi domanda, ma molte fiate
liberamente al dimandar precorre.

In te misericordia, in te pietate,
in te magnificenza, in te s’aduna
quantunque in creatura è di bontate.

Può darsi che la vita ci separi dai compagni, c'impedisca di pensare molto a loro, ma da qualche parte, non si sa bene dove, essi esistono, silenziosi e dimenticati, eppure sempre fedeli! (Antoine de Saint-Exupéry) - Gioia e dolore hanno un confine incerto (Fabrizio De André) - La preghiera tanto più vale quanto più è ricca di amore ( Charles De Foucauld) - Non capiremo nulla della storia se non metteremo in conto questa differenza radicale: noi guardiamo alla Terra, i nostri antenati guardavano al Cielo; noi ci aggrappiamo alla Vita; loro meditavano sulla Morte; noi ci preoccupiamo di far Carriera; loro di Salvarsi dall'Inferno; noi ci confrontiamo ci Padroni; loro con il Padre ( Vittorio Messori)