#192 - 6 maggio 2017
AAAAAttenzione - Care amiche e cari amici lettori, dopo alcune difficoltà tecniche e qualche scontro con l'influenza, eccoci di nuovo con il primo numero del 2018 del giornale. Dunque, innanzi tutto un BUON ANNO a tutti, che sia veicolo di felicità, serenità, salute. Invitiamo tutti a seguirci e da parte nostra cercheremo di essere puntuali nelle uscite e capaci di proporvi notizie di vostro gradimento. grazie.
Editoriale

A dura prova

di Dante Fasciolo

E’ difficile orientarsi oggi,
e difficile esprimere un seppur minimo giudizio
sugli sbarchi di profughi sulle rotte del Mediterraneo.

Di fronte a barche stracariche di persone in fuga,
guardando i volti cupi, per lo più, di uomini,
e affranti e impauriti di donne di ogni età,
e quelli dei bimbi smarriti e increduli,
è facile dire: sono troppi, dove li mettiamo,
non possiamo accogliere tutta l’Africa…!
e perché solo noi in Italia, e un po’ troppo poco in Europa…!?

E gli interrogativi si accumulano,
mentre i facinorosi della politica
brandiscono le loro bacchette magiche
capaci di risolvere tutto in quattro e quattrotto.
Illusi, il problema va risolto con diligenza
perché l’emigrazione continuerà ancora per decenni;
impossibile frenarla, possibile solo guidarla.

Recenti, ristretti e specifici convegni
hanno studiato ed evidenziato il fenomeno migrazione
e i dati dovrebbero farci riflettere.
I profughi in movimento nel mondo sono circa 240 milioni.
I paesi che contano il maggior numero sono
India, Cina, Bangladesh, Pakistan, Ucraina…
dall’India escono 16 milioni di profughi
e altri 25 milioni si spostano tra regioni interne;
dal Messico escono in 12 milioni verso gli Usa,
che accolgono il 19% circa della migrazione mondiale,
seguiti da Russia, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti…
L’africa conta oltre 30 milioni tra profughi e rifugiati.
L’Europa e l’Oceania ad oggi
sono le due regioni che accolgono meno profughi,
appena il 10% del totale internazionale.

Bastano questi pochi dati per capire che il fenomeno
è destinato a mutare profondamente economie e società.
Principi e costumi saranno messi a dura prova,
e solo se si comprenderanno le ragioni degli altri,
e un profondo atto di coscienza illuminerà l’azione …
solo così, sarà possibile superare lo sgomento,
sciogliere i dubbi, sconfiggere l’impotenza,
per cavalcare con coraggio e serenità
le circostanze che la vita offre agli uomini
per dimostrare di essere all’altezza dei problemi del tempo.

Dagli scritti di Don Lorenzo Milani Priore di Barbiana tratte dall'Agenda Conoscenda 2018 (Leggere anche Articolo "Una lettera da Barbiana" - Io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni sono la mia Patria, gli altri i miei stranieri - Il mondo ingiusto l'hanno da raddrizzare i poveri e lo raddrizzeranno solo quando l'avranno giudicato e condannato com mente aperta e sveglia come la può avere solo un povero che è stato a scuola - Non posso dire ai miei ragazzi che l'unico modo d'amare la legge è l'obbedienza.Posso solo dir loro che essi dovranno tenere in tale onore le leggi degli uomini da osservare quando sono giuste... - La coerenza è un altissimo privilegio dell'uomo, ma a patto che l'uomo abbia quel minimo di cultura senza del quale Uomo non è -