#189 - 1 aprile 2017
AAAAAttenzione - Care amiche e cari amici lettori, dopo alcune difficoltà tecniche e qualche scontro con l'influenza, eccoci di nuovo con il primo numero del 2018 del giornale. Dunque, innanzi tutto un BUON ANNO a tutti, che sia veicolo di felicità, serenità, salute. Invitiamo tutti a seguirci e da parte nostra cercheremo di essere puntuali nelle uscite e capaci di proporvi notizie di vostro gradimento. grazie.
Editoriale

Trump insiste

di Dante Fasciolo

Abbiamo aspettato con ansia al traguardo
l’arrivo del nuovo presidente Usa,
e finalmente si è mostrato nel suo splendore
confermato e rafforzato dal ciuffo oro.

Bene, finalmente! Dopo aver demonizzato
la riforma sanitaria che dà assistenza ai poveri,
rafforzando le lobby della medicina privata;
dopo aver messo in atto disposizioni
per riaprire vecchie miniere di carbone,
infischiandosene del dirompente
inquinamento e della salute dei cittadini;
ecco la brillante idea di firmare disposizioni
per caricare di dazi le merci straniere
e tornare ad una politica commerciale protezionista.

E’ tutto questo che ansiosamente ci aspettavamo?
Certo che no…troppo poco…e Trump
che è politico fine, accorto e fantasioso,
per accontentarci e dichiararsi politicamente vivo
sta studiando altri colpi di teatro:
presto ci saranno barriere, oltre quelle verso il Messico,
quelle contro gli aerei delle nazioni antipatiche,
contro gli uccelli rei di sconfinare ad ogni cambio di stagione,
e contro aria e vento che cambiano verso senza il suo permesso.
Risparmia la pioggia e un motivo c’è:
la psichiatria americana afferma che la pioggia
è l’unico rimedio per mantenere la testa fresca.

Nel frattempo qualcosa da noi è cambiata:
gli analfabeti politici sovranisti
e le formazioni spurie che inneggiavano a Trump, tacciono.
Sarà un silenzio devozionale e di preghiera?
O la resipiscenza di quanto sia insignificante
ancorare le proprie idee al nazionalismo,
e quanto sia inconcludente navigare nel vuoto
del populismo della rete, della piazza, del disfattismo tout court?

Dagli scritti di Don Lorenzo Milani Priore di Barbiana tratte dall'Agenda Conoscenda 2018 (Leggere anche Articolo "Una lettera da Barbiana" - Io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni sono la mia Patria, gli altri i miei stranieri - Il mondo ingiusto l'hanno da raddrizzare i poveri e lo raddrizzeranno solo quando l'avranno giudicato e condannato com mente aperta e sveglia come la può avere solo un povero che è stato a scuola - Non posso dire ai miei ragazzi che l'unico modo d'amare la legge è l'obbedienza.Posso solo dir loro che essi dovranno tenere in tale onore le leggi degli uomini da osservare quando sono giuste... - La coerenza è un altissimo privilegio dell'uomo, ma a patto che l'uomo abbia quel minimo di cultura senza del quale Uomo non è -