#187 - 18 marzo 2017
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterŕ  in rete fino alla mezzanotte di venerdi1 luglio, quando lascerŕ  il posto al numero 310. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, puň durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni piůą importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchč" (Mark Twain) "L'istruzione č l'arma piů potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non č un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchč i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltŕ  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensě nella capacitŕ  di assistere, accogliere, curare i piů deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltŕ  di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo č un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminositŕ , vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Editoriale

Vulcano

di Dante Fasciolo

Il grande spettacolo della natura
incanta ancora una volta con l’eruzione dell’Etna.
Gli scienziati hanno spiegato “l’esplosione freatica”:
l’incontro tra la lava bollente e la neve che si scioglie
formano sacche d’acqua che vaporizzano
producendo forti pressioni capaci di frantumare il magma.

Volano alti lapilli e sassi incandescenti…
e la fantasia di qualcuno tra i nostri pseudo politici
si sente subito investito di potere divinatorio
e annuncia una equivalente esplosione sulle piazze
del tumulto che cova nella dolente societĂ 
giustificandone portata e valore.

Che i recenti disastrosi terremoti
e ora il risveglio vulcanico siano segni precisi
di un’inquietudine del nostro profondo sottosuolo
non è facile da smentire e da contrastare,
possiamo solo osservare con rabbia e costernazione
ma non rinunciare al dovere dell’impegno.

Così dovrebbe anche essere per quanto attiene
alla nostra confusa e diffusa e contrapposta societĂ .

Dovere ed impegno: propositi ormai dimenticati
dalla maggior parte di chi dovrebbe applicarli,
per mandato politico ed amministrativo,
lungo direttrici democratiche e non demagogiche;
in un percorso concorrenziale sul piano delle idee
ove camminare insieme maggioranza e minoranza
senza usare ad ogni passo il manico d’ombrello
per sgambettare il rivale, dimenticando
che la lealtà in politica è fondamentale
per l’alternanza e il ricambio,
e che il gioco imbevuto di ideologismo,
faziosità, furbizie, bugie…diventa sterile e distruttivo:
tutto il contrario della ragionevolezza,
tesa al bene del paese e dei cittadini,
da costruire con dovere, impegno e consapevole lungimiranza.

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