#187 - 18 marzo 2017
AAAAAttenzione - Care amiche e cari amici lettori, dopo alcune difficoltà tecniche e qualche scontro con l'influenza, eccoci di nuovo con il primo numero del 2018 del giornale. Dunque, innanzi tutto un BUON ANNO a tutti, che sia veicolo di felicità, serenità, salute. Invitiamo tutti a seguirci e da parte nostra cercheremo di essere puntuali nelle uscite e capaci di proporvi notizie di vostro gradimento. grazie.
Editoriale

Vulcano

di Dante Fasciolo

Il grande spettacolo della natura
incanta ancora una volta con l’eruzione dell’Etna.
Gli scienziati hanno spiegato “l’esplosione freatica”:
l’incontro tra la lava bollente e la neve che si scioglie
formano sacche d’acqua che vaporizzano
producendo forti pressioni capaci di frantumare il magma.

Volano alti lapilli e sassi incandescenti…
e la fantasia di qualcuno tra i nostri pseudo politici
si sente subito investito di potere divinatorio
e annuncia una equivalente esplosione sulle piazze
del tumulto che cova nella dolente società
giustificandone portata e valore.

Che i recenti disastrosi terremoti
e ora il risveglio vulcanico siano segni precisi
di un’inquietudine del nostro profondo sottosuolo
non è facile da smentire e da contrastare,
possiamo solo osservare con rabbia e costernazione
ma non rinunciare al dovere dell’impegno.

Così dovrebbe anche essere per quanto attiene
alla nostra confusa e diffusa e contrapposta società.

Dovere ed impegno: propositi ormai dimenticati
dalla maggior parte di chi dovrebbe applicarli,
per mandato politico ed amministrativo,
lungo direttrici democratiche e non demagogiche;
in un percorso concorrenziale sul piano delle idee
ove camminare insieme maggioranza e minoranza
senza usare ad ogni passo il manico d’ombrello
per sgambettare il rivale, dimenticando
che la lealtà in politica è fondamentale
per l’alternanza e il ricambio,
e che il gioco imbevuto di ideologismo,
faziosità, furbizie, bugie…diventa sterile e distruttivo:
tutto il contrario della ragionevolezza,
tesa al bene del paese e dei cittadini,
da costruire con dovere, impegno e consapevole lungimiranza.

Dagli scritti di Don Lorenzo Milani Priore di Barbiana tratte dall'Agenda Conoscenda 2018 (Leggere anche Articolo "Una lettera da Barbiana" - Io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni sono la mia Patria, gli altri i miei stranieri - Il mondo ingiusto l'hanno da raddrizzare i poveri e lo raddrizzeranno solo quando l'avranno giudicato e condannato com mente aperta e sveglia come la può avere solo un povero che è stato a scuola - Non posso dire ai miei ragazzi che l'unico modo d'amare la legge è l'obbedienza.Posso solo dir loro che essi dovranno tenere in tale onore le leggi degli uomini da osservare quando sono giuste... - La coerenza è un altissimo privilegio dell'uomo, ma a patto che l'uomo abbia quel minimo di cultura senza del quale Uomo non è -