#179 - 14 gennaio 2017
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 22 giugno, quando lascerà il posto al numero 221. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi SATIRIKON: Se sei felice non urlarlo, il dolore ha il sonno leggero - Trovo che la televisione sia molto educativa, ogni volta che qualcuno l'accende vado in un'altra stanza a leggere un libro (G.Marx) - Non c'è nulla di più facile che smettere di fumare, io stesso ho smesso già 137 volte! (M. Twain) - Quando voglio prendere una decisione di gruppo, mi ricordo di specchi (W. Buffet) - L'alcol uccide lentamente. Non c'è problema, non ho fretta! (G. Courteline) - Quando dicono che lo fanno per il tuo bene, generalmente è per il loro - L'uomo ha inventato la bomba atomica ma nesun topo costruirebbe una trappola per topi (E. Eistein) - E' un peccato che peccare sia peccato (F. Collettini) - E' ridicolo come ti sei bardato per questo mondo! (F. Kafka) -
Teatro

Teatro Belli - Roma

Ce lo chiede l'Europa

di Eva Mari

Un'improvvisata compagnia teatrale proverà a realizzare uno spettacolo per vincere un bando della comunità europea.
Riuscirà la giovane regista a domare l'esuberante attore con al seguito la sua assurda band? Riusciranno i nostri a rispettare le rigide richieste del bando?

Ce lo chiede l'Europa

Prova a rispondere il trio composto da Fabio Avaro, Vanina Marini, anche regista del lavoro teatrale, e la Banda dell'Uku, ovvero dei tre musicisti Fabrizio Sartini, Luca Sgamas e Luca Lepore.
L'improvvisata compagnia ha poche ore per creare uno spettacolo vincente.

Il risultato è divertente, piacevolmente ironico, buone musica e recitazionee; per non dire delle situazioni che si sviluppano in un crescendo comico che rassicura, rende tipica e giustifica l'arte di arrangiarsi degli italiani, sempre un po' restii a mettersi in gioco e a confrontarsi.

Ce lo chiede l'EuropaCe lo chiede l'Europa

Un attore squattrinato e demotivato, musicisti sommersi di debiti, si trovano di punto in bianco di fronte ad una offerta insperata. Una giovane regista di successo sta per mettere in scena un lavoro di fronte al commissario del fondo europeo per l'arte e la cultura che dovrà pronunciarsi per un finanziamento del lavoro teatrale...tutto bene, senonchè l'attore protagonista abbandona il lavoro unitamente alla sua orchestra. La giovane regista entra in panico. ma, persa per persa la partita, chiede a Gianni e alla Banda dell'Uku di siostituirli, chiedere a Gianni e alla Banda dell'Uku di sostituirli. L'impresa non è da poco, richiede un testo originale su tematiche espressamente richieste dal bando comunitario europeo.... C'è solo una notte per pensarci e risolvere...ironia e comicità, si, ma anche un sottile richiamo alla realtà del nostro paese di fronte ai problemi che ci attendono.

APHORISTIKON - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare) -