#179 - 14 gennaio 2017
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 26 ottobre, quando lascerà il posto al numero 229. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di proverbi romaneschi: -Li mejo bocconi sò der coco - Fà del bene all'asini che ce ricevi i carci in panza - Ci va a dormi col culo che je rode, se sveja cor dito che je puzza - A l'omo de poco faje accenne er foco - Più la capoccia è vòta , più la lingua s'allunga - Acqua passatas non macina più - Daje eddaje pure li piccioni se fanno quaie - Li sordi so' come li dolori, chi cellà se li tiene - Fidate del ricco impoverito, non te fidà del povero arricchito ---
Fotografia

In occasione di "Cineteca 70"

Foyer di Spazio Oberdan - Milano

Luigi Comencini fotografo

Una mostra di scatti del grande maestro di cinema

Fino al 15 febbraio 2017 le più belle foto realizzate da Luigi Comencini, sono esposte nel foyer di Spazio Oberdan in occasione del centenario della sua nascita (1916) e come evento inaugurale di Cineteca 70.

Luigi Comencini fotografoLuigi Comencini fotografo

Una mostra itinerante che vede protagonista il fondatore della Cineteca di Milano Luigi Comencini, che dopo aver toccato Roma (Festa del Cinema), Salò (Palazzo del Municipio) e Lugano (Cinema Lux), sarà finalmente esposte anche a Milano.

Forse non tutti sanno che, prima di dedicarsi professionalmente al cinema, dopo la laurea in architettura Comencini è stato fotoreporter e critico di cinema di notevole statura, per Domus, Casabella, Corrente, Tempo Illustrato, l’Avanti.
Il suo talento di fotografo è passato in sordina, oscurato da quello successivo per l’immagine in movimento. Ci è parso giusto quindi dargli il meritato risalto, presentando anche a Milano, nel centennale della nascita, i 52 scatti in b/n recuperati grazie alla donazione di 2 album originali da un erede di Ferdinando Ballo, che fu tra i soci fondatori della Cineteca.

Luigi Comencini fotografoLuigi Comencini fotografo

Scattate prevalentemente nella campagna lombarda e collocabili tra il 1945 e il 1948 e ristampate in alta definizione, queste immagini dal sapore neorealista raccontano senza retorica, con discrezione e rispetto verso i soggetti ripresi, un mondo scomparso, una geografia dei luoghi del quotidiano e dei mestieri, ed esprimono l’empatia del futuro regista verso i personaggi, specialmente quelli più semplici e indifesi e i prediletti bambini, che ritroveremo più tardi nel suo cinema.

Luigi Comencini fotografoLuigi Comencini fotografo

Stralciamo da alcuni interventi contenuti nel catalogo pubblicato da Humboldt Books in occasione dell’esposizione delle foto all’Auditorium Parco della Musica di Roma: “….Luigi cerca sempre l’attimo di distrazione, l’incanto dell’inconsapevolezza. I bambini per questo sono soggetti privilegiati, più facilmente degli adulti si perdono in fantasie. Ci sono fotografi che dilatano con lo scatto la realtà e altri che fermano l’attimo fuggente. Mi sembra che mio padre fotografo appartenga a quest’ultima specie. Non vuole mai calcare la mano, scoprire lati nascosti, sviscerare fondi oscuri, cerca la sintesi di un piccolo gesto fermato per sempre che ci rivela l’umano. E in questa scelta è già il regista che diventerà” (Cristina Comencini).

Luigi Comencini fotografoLuigi Comencini fotografo

“…Spesso si dimentica qual è la radice dell’uomo che verrà ricordato come ‘il regista dei bambini’, il maestro della commedia all’italiana, lo sperimentatore dei generi e delle forme del racconto. Ma Luigi Comencini è prima di tutto un lombardo degli anni Dieci, un erede della morale calvinista, un uomo di principi che, accostandosi alla realtà, cerca di intercettarne i valori oltre l’immediatezza visibile” (Giorgio Gosetti).

Luigi Comencini fotografoLuigi Comencini fotografo

Scrive Antonio Monda, Direttore Artistico della Festa del Cinema di Roma: “Ciò che colpisce non è solo il gusto raffinato e a volte sorprendentemente rarefatto dell’inquadratura, ma l’approccio sobrio e delicato nei confronti dei personaggi ritratti: Comencini ama gli uomini e le donne che immortala, e riesce a intuirne la storia”.

Il catalogo della mostra di fotografie di Luigi Comencini, disponibile presso la biglietteria di Spazio Oberdan, è stato editato da Humboldt Books e contiene testi di Antonio Monda, Cristina Comencini, Giorgio Gosetti, Mario Sesti, Giovanna Calvenzi, Matteo Pavesi.

Luigi Comencini fotografoLuigi Comencini fotografo

ANIMALIA - Se raccogliete un cane affamato e lo nutrite non vi morderà: Ecco la differenza tra l'uomo e il cane (M. Twain) - Chi ha creato i gatti si poteva permettere di sbagliare tutto il resto (M. Migliaccio) - I gatti sono tutti quanti liberi professionisti (Sy Fisher) - Quando un uomo uccide una tigre, lo chiamano sport, quando viene ucciso dalla tigre la chiama ferocia (G.B.Shaw) - Coloro che uccidono gli animali per mangiarne le carni saranno più inclini dei vegetariani a massacrare i propri simili (Pitagora) - Ciò che distingue il genere umano dal regno animale è che in quest'ultimo è sconosciuta la malvagità fine a se stessa (A. Morandotti) - Dobbiamo svuotare le gsbbkie, non renderle più grandi (T. Regan) - L'intelligenza è negata agli animali solo da coloro che ne possiedono assai poca (A. Shopenhauer) -----