#176 - 10 dicembre 2016
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 22 giugno, quando lascerà il posto al numero 221. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi SATIRIKON: Se sei felice non urlarlo, il dolore ha il sonno leggero - Trovo che la televisione sia molto educativa, ogni volta che qualcuno l'accende vado in un'altra stanza a leggere un libro (G.Marx) - Non c'è nulla di più facile che smettere di fumare, io stesso ho smesso già 137 volte! (M. Twain) - Quando voglio prendere una decisione di gruppo, mi ricordo di specchi (W. Buffet) - L'alcol uccide lentamente. Non c'è problema, non ho fretta! (G. Courteline) - Quando dicono che lo fanno per il tuo bene, generalmente è per il loro - L'uomo ha inventato la bomba atomica ma nesun topo costruirebbe una trappola per topi (E. Eistein) - E' un peccato che peccare sia peccato (F. Collettini) - E' ridicolo come ti sei bardato per questo mondo! (F. Kafka) -
letteratura

Uno spunto dall'assegnazione del nobel a Bob Dylan

Sindacato Libero degli scrittori - Roma

Un pugno e una carezza

Convegno sulla Poesia

Prestigiosi nomi della cultura italiana si sono incontrati in convegno a Palazzo Sora, splendida location nel cuore di Roma, il 6 dicembre per interrogarsi sul senso e il significato della Poesia in questa nostra stramba società contemporanea.

Palazzo Sora è la sede del Sindacato Libero Scrittori Italiani che, sotto la presidenza del Prof. Francesco Mercadante, ha dato origine e sviluppo ai più interessanti dialoghi sulle tematiche della Letteratura.
I più bei nomi della cultura italiana sono passati nelle sale del Sindacato per presentare i propri libri e le proprie poetiche. Così, a pochi giorni dalla Cerimonia di premiazione del Premio Nobel, parte, in una significativa coincidenza, il Progetto culturale che la socia Anna Manna, poetessa e cultural promoter molto nota nella capitale, ha sottoposto al Prof. Francesco Mercadante.
Un progetto che intende analizzare il periodo culturale e l’espressione letteraria contemporanea nei suoi significati più profondi.
Dove va la letteratura?” questo è il titolo del Progetto che parte con il primo incontro dedicato alla Poesia.
E come si poteva prescindere dal confronto con l’Evento dell’anno culturale? L’Assegnazione a Bob Dylan del Premio Nobel per la Letteratura!
Il programma del primo incontro, che prende il titolo facendo il verso ad una notissima canzone di Bob Dylan “Quante poesie deve scrivere un uomo per essere poeta?”, si è svolto con partecipazione vivace di critici letterari prestigiosi.

Il vicepresidente del Sindacato Libero Scrittori Italiani il Prof. Pierfranco Bruni, ha aperto il Convegno con una sua relazione di grande respiro culturale.
Innovativo nella critica letteraria, aperto alle nuove e moderne proposte di multidisciplinarietà culturale, analista preciso e puntuale dei contemporanei, Pierfranco Bruni ha analizzato il fenomeno Bob Dylan e l’assegnazione del Premio Nobel a questo artista di respiro internazionale.
Non sono mancate certo le posizioni diverse, i dialoghi più serrati, i confronti più accesi.
Ma comunque la manifestazione è stata impostata nella grande libertà di espressione che caratterizza gli eventi ideati da Anna Manna, che crede nel confronto sincero, verace e civile per esprimere pareri anche contrapposti.
Dai critici sono stati proposti bellissimi interventi sintetizzabili quasi scherzosamente nel titolo di una canzone : Un pugno e una carezza!! Cioè molto entusiasmo per le sue canzoni, ricordi nostalgici di vita legati alla sua musica, qualche perplessità per l’assegnazione del Nobel.

Sabino Caronia , Maria Teresa Calabrò hanno ripercorso il mito di Bob Dylan legandolo ad una rivisitazione dell’età giovanile . Dunque quasi un percorso generazionale letto attraverso la vita e le canzoni di Bob Dylan. Ma se Sabino Caronia applaude al Nobel, Maria Teresa Calabrò ed anche Fabia Baldi indicano una impossibilità di esaurire in un applauso la decisione dell’Accademia di Svezia. Mentre la poetessa Daniela Fabrizi ritiene che l’arte di Bob Dylan sia stata necessaria per una diffusione internazionale dello spirito poetico, altrimenti in ombra nell’ultimo ventennio.

Si è aperto così un dibattito interessantissimo, ricco di ricordi, indagini storico-letterarie, anche proposte. Come quella di Antonio Ragone , che auspica un tentativo di dialogo con l’Accademia svedese per arricchire il Premio Nobel di una Sezione riservata ai cantautori.
Ipotesi prontamente raccolta da Anna Manna che curerà gli Atti del Convegno nei prossimi mesi arricchendoli con le poesie a lui dedicate durante il pomeriggio culturale.

Gli atti del convegno con le relazioni e le poesie lette dai poeti saranno raccolti in una pubblicazione curata da Anna Manna, dal titolo: “Quante poesie deve scrivere un uomo per essere poeta? (Gli intellettuali italiani e il Nobel a Bob Dylan).

Sicuramente un posto particolare avranno nel libro le poesie dei Giovani poeti della poetessa Daniela Fabrizi che hanno composto poesie appositamente dedicate al cantante Bob Dylan ed hanno colpito i presenti per l’immediatezza e la profondità delle loro composizioni.
Hanno aderito al Recital poetico per Dylan i poeti Jole Chessa Olivares, Gabriella Nardacci, Tiziana Marini , Antonella Pagano che ha incantato i presenti con la sua arte poetica fortemente teatrale, Anita Tiziana Laura Napolitano.

APHORISTIKON - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare) -