#170 - 22 ottobre 2016
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 15 febbraio, quando lascerà il posto al numero 236. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora per voi : AMICI ANIMALI - Vivisezione: Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni (A. Einstein) - Grandezza morale e progresso di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali (Gandhi) - La compassione e l'empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo possa avere (C. Darwin) - Fintanto che l'uomo continuerà a massacrare gli animali non conoscerà ne salute, ne pace (Pitagora) - Tra tutti gli animali l'uomo è il più crudele. E' l'unico ad infliggere dolore per il piacere di farlo (M Twain) - A forza di sterminare animali si è capito che anche sopprimere uomini non richiedeva grande sforzo ( E.da Rotterdam) . -
Cinema

Una iniziativa del Museo Nazionale del Cinema

Bibliomediateca “Mario Gromo" - Torino

Vite vendute

Il cinema di Henri-Georges Clouzot

di Federica Fasciolo

i conclude la rassegna dedicata a Georges Clouzot dal Museo Nazionale del Cinema di Torino.
Dopo L’assassino abita al 21, Il corvo, Legittima difesa, ecco le ultime due pellicole: Vite Vendute e I diabolici.

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Autore di un’opera esigua e limitata nel numero, Henri-Georges Clouzot (1907-1977) ha però saputo creare un mondo oscuro e opprimente, dominato dall’idea della precarietà, della colpa e dell’onnipresenza dei livelli più brutali di un’umanità ferita e dolente. Cineasta lucido e dotato di uno sguardo analitico e naturalistico, ha saputo dirigere con vigore opere impietose nella loro capacità di definire il senso precario di un’epoca e di esistenze umane spesso allo sbando, spesso attanagliate dal dubbio esistenziale della colpa. La retrospettiva ha inteso proporre alcuni tra i titoli più importanti di questo maestro - spesso ingiustamente sottovalutato - del cinema, capace di ispirare con la sua opera un’intera generazione di registi.

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24 ottobre Vite vendute (Le salaire de la peur) (Francia, 1953; 136’)
In una zona desertica del Guatemala un incendio divora il più ricco pozzo di petrolio della Southern Oil Company. Il direttore della compagnia decide d'ingaggiare alcuni disperati che dovranno recarsi sul luogo con due camion carichi della nitroglicerina necessaria a far saltare il pozzo incendiato.
Fra quelli che vengono scelti un còrso, Mario; un muratore toscano, suo amico, di nome Luigi; un avventuriero parigino, Jean; un tedesco, Bimba. Jean parte insieme a Mario; mentre Luigi s'unisce a Bimba.
Ad un certo punto, l'esplosivo, prendendo fuoco, fa saltare in aria il camion di Luigi e Biamba. Jean e Mario devono attraversare ad ogni costo il tratto pericoloso, dove la conduttura del petrolio è stata interrotta. L'eccitazione, determinata dalla situazione critica, dal pericolo incombente, provoca uno scontro tra Mario e Jean: quest'ultimo resta ferito e muore.
Soltanto Mario riesce a condurre a termine l'impresa; ma la vittoria gli dà alla testa e sulla via del ritorno esce di strada con l'auto e precipita in un burrone.

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31 ottobre
I diabolici (Le diaboliques) (Francia, 1955; 116’)
Alla periferia di Parigi sorge il modesto ma ben reputato collegio maschile Delassalle.
Il direttore, Michel Delassalle é noto per la severità che riserva ad allievi ed insegnanti, i quali devono sottomettersi alla sua tirannia.
Del corpo insegnante fa parte anche la bella e giovane moglie del direttore, Christine.
Nicole Horner, un'insegnante espulsa dalle scuole statali, comprende fin dal suo arrivo che è impossibile opporsi alla prepotenza di Michel. Divenutane l’amante, condivide con Christine dei maltrattamenti che l’uomo riserva ad entrambe.
Le due donne decidono dunque di allearsi per sbarazzarsi dell’uomo, uccidendolo. Dopo averlo annegato in una vasca da bagno in una casa isolata, portano il cadavere nella piscina della scuola, per far credere che l’uomo sia stato vittima di un incidente.
Passano i giorni e il cadavere non viene trovato e addirittura alcuni indizi fanno pensare che il presunto morto sia in realtà ancora vivo.

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AFORISMI - Vivi come puoi, da momento che non puoi vivere come vorresti (Cecilio Stazio) - Perdiamo i tre quarti di noi stessi per essere come le altre persone (A. Schopenhauer) - La cultura è l'unico bene dell'umanità che, diviso tra tutti, anzichè diminuire diventa più grande (H.G. Gadamer) - La gentilezza è il linguafggio che il sordo può sentire e il cieco può vedere (M. Twain) - L'immaginazione è la prima fonte della felicità umana (G. Leopardi) - L'ignoranza è un vizio (Talete) - Se la pensi come la maggioranza il tuo pensiero diventa superfluo (P. Valéry)