#170 - 22 ottobre 2016
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 20 luglio, quando lascerà il posto al numero 223. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora per voi : AMICI ANIMALI - L'uomo è un animale addomesticato che per secoli ha comandato sugli altri animali con la frode, la violenza e la crudeltà (C. Chaplin) - Nella pacatezza dello sguardo degli animali parla ancora la saggezza della natura (A. Schopenhauer) - la crudeltà verso gli animali è tirocinio della crudeltà verso gli uomini (P.O.Nasone) - L'uomo ha grande discorso del quale la più parte è vano e falso, li animali l'hanno piccolo ma utile e vero (L. da Vinci) - Verrà il tempo in cui l'uomo non dovrà più uccidere permangiare ed anche l'uccisione di un solo animale sarà considerato un delitto (L. da Vinci) - Di tutti i crimini che l'uomo commette contro Dio e il Creato il più criminale è la vivisezione (Gandhi) -
Cinema

Una iniziativa del Museo Nazionale del Cinema

Bibliomediateca “Mario Gromo" - Torino

Vite vendute

Il cinema di Henri-Georges Clouzot

di Federica Fasciolo

i conclude la rassegna dedicata a Georges Clouzot dal Museo Nazionale del Cinema di Torino.
Dopo L’assassino abita al 21, Il corvo, Legittima difesa, ecco le ultime due pellicole: Vite Vendute e I diabolici.

Vite venduteVite vendute

Autore di un’opera esigua e limitata nel numero, Henri-Georges Clouzot (1907-1977) ha però saputo creare un mondo oscuro e opprimente, dominato dall’idea della precarietà, della colpa e dell’onnipresenza dei livelli più brutali di un’umanità ferita e dolente. Cineasta lucido e dotato di uno sguardo analitico e naturalistico, ha saputo dirigere con vigore opere impietose nella loro capacità di definire il senso precario di un’epoca e di esistenze umane spesso allo sbando, spesso attanagliate dal dubbio esistenziale della colpa. La retrospettiva ha inteso proporre alcuni tra i titoli più importanti di questo maestro - spesso ingiustamente sottovalutato - del cinema, capace di ispirare con la sua opera un’intera generazione di registi.

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24 ottobre Vite vendute (Le salaire de la peur) (Francia, 1953; 136’)
In una zona desertica del Guatemala un incendio divora il più ricco pozzo di petrolio della Southern Oil Company. Il direttore della compagnia decide d'ingaggiare alcuni disperati che dovranno recarsi sul luogo con due camion carichi della nitroglicerina necessaria a far saltare il pozzo incendiato.
Fra quelli che vengono scelti un còrso, Mario; un muratore toscano, suo amico, di nome Luigi; un avventuriero parigino, Jean; un tedesco, Bimba. Jean parte insieme a Mario; mentre Luigi s'unisce a Bimba.
Ad un certo punto, l'esplosivo, prendendo fuoco, fa saltare in aria il camion di Luigi e Biamba. Jean e Mario devono attraversare ad ogni costo il tratto pericoloso, dove la conduttura del petrolio è stata interrotta. L'eccitazione, determinata dalla situazione critica, dal pericolo incombente, provoca uno scontro tra Mario e Jean: quest'ultimo resta ferito e muore.
Soltanto Mario riesce a condurre a termine l'impresa; ma la vittoria gli dà alla testa e sulla via del ritorno esce di strada con l'auto e precipita in un burrone.

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31 ottobre
I diabolici (Le diaboliques) (Francia, 1955; 116’)
Alla periferia di Parigi sorge il modesto ma ben reputato collegio maschile Delassalle.
Il direttore, Michel Delassalle é noto per la severità che riserva ad allievi ed insegnanti, i quali devono sottomettersi alla sua tirannia.
Del corpo insegnante fa parte anche la bella e giovane moglie del direttore, Christine.
Nicole Horner, un'insegnante espulsa dalle scuole statali, comprende fin dal suo arrivo che è impossibile opporsi alla prepotenza di Michel. Divenutane l’amante, condivide con Christine dei maltrattamenti che l’uomo riserva ad entrambe.
Le due donne decidono dunque di allearsi per sbarazzarsi dell’uomo, uccidendolo. Dopo averlo annegato in una vasca da bagno in una casa isolata, portano il cadavere nella piscina della scuola, per far credere che l’uomo sia stato vittima di un incidente.
Passano i giorni e il cadavere non viene trovato e addirittura alcuni indizi fanno pensare che il presunto morto sia in realtà ancora vivo.

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PROVERBI ROMANESCHI COMPRENSIBILI A TUTTI - Volemose bene che poco ce costa, che è er mejo modo pe' campà ! - Chi se china troppo fa vède er culo - Chi sparte c'ha a mejo parte - A lavorà la mano monca, a magnà e beve ganassa franca - Amore, rogna e tosse nun s'annisconneno - Magna bene, caca forte e non avé paura della morte - Lassaperde la serva, se poi arivà a la padrona - A sapè ffa 'a scena quarche cosa se ruspa - l gioventù ar casino, in vecchiaia Cristo e vino. -